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RECENSIONE: IL CASO GARLASCO DI RITA CAVALLARO

Buongiorno Gattolettori,
oggi vi parlerò di un fatto di cronaca... 
Ci sono casi di cronaca infatti che, anche a distanza di anni, continuano a far discutere, dividere e soprattutto a sollevare domande.
Il delitto di Garlasco è sicuramente uno di questi.



Il caso Garlasco
di Rita Cavallaro

                                        

Genere: Narrativa
Editore: Baldini e Castoldi
Prezzo: € 19,00 (ebook € 9,99)
Pagine: 252
Uscita: 4 settembre 2026

 

Sono passati oltre 18 anni dal delitto di Garlasco, e l’indagine è ancora in atto. Alberto Stasi è stato condannato, e oggi ha lasciato definitivamente il carcere. Nuove analisi genetiche, intercettazioni, documenti e anomalie investigative riaccendono i riflettori su Andrea Sempio, l’amico del fratello di Chiara Poggi. L’Italia ha il fiato sospeso: come può esserci un nuovo indagato quando un altro uomo è già stato riconosciuto colpevole dalla giustizia? Cosa accade quando una verità processuale inizia a mostrare crepe inattese? Quando la morbosità collettiva assume contorni irrazionali, quando un caso di omicidio diventa uno specchio mediatico, sociale, relazionale, allora il giornalismo investigativo può intervenire e aiutare a dipanare una matassa di fatti e implicazioni che hanno bisogno di analisi, rigore, riflessione. Rita Cavallaro ricostruisce gli sviluppi più recenti del caso Garlasco tra errori, omissioni, depistaggi e rapporti controversi nel tentativo di svelare uno dei misteri più discussi d’Italia.

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RECENSIONE: CRONACHE DI UN GATTO DI ISABELLA POJAVIS

Buongiorno Gattolettori,
ci sono libri che sembrano scritti apposta per trovare posto nella libreria di un amante dei gatti. Cronache di un gatto è uno di questi.
Da "gattara" convinta e fondatrice de
Il Salotto del Gatto Libraio, non potevo resistere a una storia che promette di raccontare il mondo attraverso gli occhi di un felino. Perché chi vive con un gatto, almeno una volta, si è chiesto: cosa starà pensando davvero?
Tra momenti di tenerezza, riflessioni e osservazioni sul mondo degli esseri umani, questo libro prova a dare una risposta, accompagnandoci in un viaggio delicato ed emozionante... all'altezza dei baffi.



Cronache di un gatto
di Isabella Pojavis

                                          

Genere:
 Narrativa
Editore:  ‎Independently published
Prezzo: € 15,50 (ebook € 8,50)
Pagine: 227
Uscita:  ‎ ‎ 29 gennaio 2026

 

Cosa prova davvero un gatto? Nessuno lo sa… ma questo libro ci prova.
In
Cronache di un gatto, seguiamo le avventure di un felino tra gabbie, appartamenti, corridoi e piccole libertà rubate, osservando il mondo umano con occhi lucidi e cuore curioso. Ogni carezza, ogni attesa, ogni gesto racconta qualcosa di più: della solitudine, della speranza, della noia, della vita vista “dal basso”.
Questo libro è un atto di immaginazione, una voce che trasforma la realtà di un gatto in emozioni universali.
Perfetto per chi ama i racconti intimisti, gli animali con personalità e le storie che fanno riflettere sul mondo e sulle persone.
Leggi, osserva… e lasciati guidare dal punto di vista più indipendente della casa: quello di un gatto.

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RECENSIONE: COSE CHE FANNO POESIA DI CHIARA CARMINATI

Buongiorno Gattolettori,
Oggi vi voglio parlare di un libro molto particolare. Ci sono libri infatti che raccontano storie, e poi ci sono libri che cambiano il modo in cui guardiamo il mondo. Cose che fanno poesia di Chiara Carminati e Pia Valentinis appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

 

Cose che fanno poesia
di Chiara Carminati e Pia Valentinis

                                              

Genere:
 Narrativa
Editore: Rizzoli
Prezzo: € 16,90 (ebook € 8,99)
Pagine: 80
Uscita: 7 aprile 2026
 

Quello che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni non è solo utile, è anche poetico. E alla ricerca di quella poesia Chiara Carminati e Pia Valentinis si immergono insieme in un mondo di oggetti del quotidiano: grucce, occhiali, ombrelli, orsacchiotti, martelli, guinzagli, fazzoletti, forbici... Le cose prendono la parola per mostrarci le loro frustrazioni e i loro desideri, i loro momenti di gloria e le loro disavventure, i loro moti di ribellione. E forse anche per dirci che, quando le diamo per scontate e non riconosciamo la loro magia, ci perdiamo qualcosa.

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RECENSIONE: IL MARE OLTRE LE CASE DI PIERPAOLO CALORE

Buongiorno Gattolettori,
oggi vi voglio parlare del libro Il mare oltre le case di Pierpaolo Calore un romanzo intimo, riflessivo, che racconta il momento in cui una persona sente il bisogno di fermarsi, cambiare direzione e provare a capire chi è davvero.

 

Il mare oltre le case
di Pierpaolo Calore

                                              

Genere:
 Narrativa 
Editore: Temperatura Edizioni
Prezzo: € 12,00 (ebook € 2,99)
Pagine: 128
Uscita: 17 maggio 2024
 

Un viaggio che ha il sapore di una fuga. Omar vuole tornare a respirare. Si sente in trappola. Arriva sull'isola di Fuerteventura deciso a ritrovare se stesso. Quando incontra Arianna trova in lei il suo perfetto alter ego. Libera da qualsiasi condizionamento esterno, rappresenta tutto quello che Omar vorrebbe essere e per questo ne rimane affascinato. Lei sarà lo specchio attraverso il quale imparerà a conoscersi e ad accettarsi fino a mostrarsi in tutte le sue fragilità. Sullo sfondo il mare, silenzioso protagonista."La ricerca della felicità è un dovere che abbiamo verso noi stessi, dobbiamo imparare ad ascoltare le nostre emozioni senza averne paura. È questo il messaggio che voglio trasmettere ai lettori."
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RECENSIONE: PAPAVERO ROSSO DI SARA MAGNOLI

Ci sono romanzi che raccontano una storia.
E poi ci sono romanzi che ti chiedono, con delicatezza ma senza sconti, di guardare dentro la tua.
Papavero Rosso è uno di questi.
È un libro che nasce da un’assenza – un nome che non si trova più negli archivi – e da quella domanda silenziosa che, prima o poi, attraversa ogni famiglia: chi eravamo davvero, prima che il tempo riscrivesse tutto?

 

Papavero Rosso
di Sara Magnoli

                                              

Genere:
 
Narrativa
Editore: idobloni EnigMi
Prezzo: € 19,00 (ebook € 6,90)
Pagine: 336
Uscita: 30 settembre 2025
 

Lea Gemelli, ghost writer disillusa, scopre che del suo prozio Lionello - partigiano morto durante la guerra - non resta alcuna traccia negli archivi. La sua ricerca la porta a un archivista dal sorriso gentile e a un segreto che affonda nel 1940, quando un giovane marinaio e una ragazza dagli occhi verdi si incontrarono su un treno diretto verso il fronte. Tra verità taciute, identità cambiate e amori che sfidano il tempo e la Storia, Papavero rosso intreccia due vite lontane ottant’anni: quella di Lionello e di Dina, travolti dalla guerra e dal coraggio di amare, e quella di Lea che, ai giorni nostri, cerca nella memoria familiare la chiave per riconciliarsi con sé stessa. Un romanzo intenso e poetico sul potere della memoria, sull’amore che sopravvive al silenzio e sul filo sottile che lega chi eravamo a chi scegliamo di essere.

RECENSIONE


La protagonista, Lea Gemelli, è una ghost writer disillusa, abituata a dare voce alle storie degli altri e a nascondere la propria. Quando scopre che del prozio Lionello, partigiano morto durante la guerra, non esiste alcuna traccia ufficiale, qualcosa si incrina. Non è solo una curiosità genealogica.
È il bisogno di capire da dove viene. E, forse, dove sta andando.

Il romanzo si muove lungo una doppia linea temporale.
Da una parte c’è Lea, nel presente, con la sua fragilità, la sua stanchezza emotiva, il suo senso di smarrimento.
Dall’altra c’è il 1940, quando un giovane marinaio e una ragazza dagli occhi verdi si incontrano su un treno diretto verso il fronte. Ed è proprio qui che Papavero Rosso mostra tutta la sua forza.

Perché la ricerca negli archivi – l’incontro con un archivista dal sorriso gentile, le carte, i documenti, i vuoti improvvisi – diventa presto una discesa dentro una memoria fatta di identità cambiate, verità taciute, silenzi necessari e scelte dolorose.

La storia di Lionello e Dina non è raccontata come una semplice parentesi romantica. È una storia che nasce sotto il peso della guerra, della paura, dell’incertezza del futuro. Sara Magnoli riesce a restituire con grande sensibilità la precarietà emotiva di chi ama sapendo che ogni incontro potrebbe essere l’ultimo, e di chi è costretto a fare i conti con una Storia più grande di sé.

Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è proprio lo stile.
La scrittura di Sara Magnoli è delicata, evocativa, capace di creare immagini molto forti senza mai appesantire la lettura. È una prosa che accompagna, che non alza la voce, che lascia spazio alle emozioni.
Anche nei passaggi più dolorosi, il racconto mantiene un tono misurato, rispettoso, quasi pudico. Ed è proprio questo equilibrio a rendere la storia ancora più intensa.

Nel presente, Lea non è soltanto una narratrice che indaga il passato.
È una donna che si sente sospesa, incompleta, incapace di trovare una direzione chiara nella propria vita.
La scoperta della storia di Lionello e Dina diventa per lei un modo per interrogarsi sul proprio rapporto con il silenzio, con le scelte non fatte, con le identità che costruiamo per sopravvivere.
Papavero Rosso racconta molto bene questo passaggio:
la memoria familiare non come semplice ricordo, ma come strumento per ricomporsi.

Il tema centrale del libro è la memoria. Non quella ufficiale, istituzionale, fatta di archivi e registri. Ma quella fragile, privata, fatta di racconti interrotti, fotografie consumate, nomi che rischiano di sparire.
Il romanzo ci ricorda che non tutto ciò che è stato vissuto è stato anche riconosciuto. E che, a volte, recuperare una storia significa restituire dignità a chi è rimasto nell’ombra. In questo senso, Papavero Rosso è anche un romanzo sulla responsabilità del ricordo.

Il passaggio tra passato e presente è fluido, mai forzato. Le due storie si richiamano continuamente, si rispecchiano, si illuminano a vicenda. Il lettore non ha mai la sensazione di leggere due romanzi separati, ma un unico racconto costruito su un filo sottile, fatto di emozioni condivise, di paure simili, di desideri che attraversano il tempo.

Papavero Rosso è un romanzo intenso, intimo e profondamente umano. Un libro che parla di guerra e di amore, ma soprattutto di identità, di silenzi ereditati e di quel bisogno universale di dare un senso alla propria storia. È una lettura che accompagna lentamente, che non cerca effetti, ma lascia tracce. Perché, come ci ricorda questo romanzo, il passato non è mai davvero alle nostre spalle. È una voce che continua a parlarci. Sta a noi decidere se imparare ad ascoltarla.

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RECENSIONE: SEI DONNE E UN LIBRO DI AUGUSTO DE ANGELIS

Con Sei donne e un libro l'autore Augusto De Angelis ci riporta nel cuore del giallo classico italiano, quello in cui l’indagine non è mai soltanto un esercizio logico, ma soprattutto un viaggio dentro le pieghe dell’animo umano. Ancora una volta è il commissario Carlo De Vincenzi a farsi carico di questo compito difficile: smascherare il male nascosto dietro la rispettabilità borghese.
Perché è proprio questo il vero terreno su cui si muove il romanzo: la casa, la famiglia, la posizione sociale, la facciata rassicurante della “gente per bene”.

 

Sei Donne e un libro
di Augusto De Angelis

                                              

Genere:
 Narrativa
Editore: idobloni del Covo della Ladra
Prezzo: € 15,00 
Pagine: 280
 

Le mura domestiche possono essere un rifugio o un vero inferno. Anche questa volta toccherà al commissario De Vincenzi squarciare il velo e scoprire il mostro che si cela nel cuore della “gente per bene”. Senatore e medico di successo, una attività ben avviata e una moglie splendida, Ugo Magni sembra avere tutto il meglio dalla vita. E quando il suo cadavere viene ritrovato riverso sul pavimento di una polverosa libreria antiquaria, nessuno sa farsene una ragione. Al commissario De Vincenzi molti indizi non tornano e accantona subito l’idea di tentato furto finito male. Ma quali segreti nasconde la vittima? Chi sono le sei donne che puntellano l’indagine di De Vincenzi? E cosa c’entra con lui un circolo di spiritisti? Solo un attento conoscitore dell’animo umano come Carlo De Vincenzi sembra poter dare risposta a queste domande. Prefazione di Andrea B. Ferrari.

RECENSIONE


La vittima è Ugo Magni, senatore e medico affermato, uomo stimato, marito di una donna affascinante, figura pubblica irreprensibile.
Il suo corpo viene ritrovato in una polverosa libreria antiquaria, riverso sul pavimento, in una scena che sembra subito suggerire un tentativo di furto finito male.
Ma De Vincenzi intuisce immediatamente che qualcosa non torna.

L’indagine ruota attorno a sei figure femminili, sei donne che, in modi diversi, hanno incrociato la vita della vittima.
Ognuna rappresenta un frammento della sua esistenza privata, un possibile varco verso una verità nascosta, un riflesso delle sue contraddizioni.

Il romanzo costruisce così una struttura quasi corale, in cui ogni personaggio femminile contribuisce a scalfire l’immagine perfetta di Ugo Magni, rivelando progressivamente una rete di rapporti ambigui, silenzi, illusioni e dipendenze emotive.
Il commissario De Vincenzi non è un investigatore d’azione, ma un osservatore finissimo delle persone.
La sua forza sta nella capacità di ascoltare, di leggere tra le parole, di cogliere esitazioni e sfumature psicologiche.

È un personaggio che lavora sull’empatia, sull’intuizione, sul sospetto che dietro ogni comportamento ordinario possa nascondersi qualcosa di più profondo e inquietante.
Ed è proprio questa dimensione introspettiva a rendere il romanzo ancora oggi sorprendentemente moderno.

A rendere ancora più ambigua l’atmosfera è la presenza di un circolo di spiritisti, elemento che introduce nel racconto una dimensione quasi perturbante.
Non si tratta di un semplice espediente narrativo, ma di un tassello che arricchisce il clima di incertezza e di inquietudine, contribuendo a far vacillare la percezione razionale degli eventi.
La realtà, in Sei donne e un libro, sembra sempre sul punto di scivolare in qualcosa di indefinibile, di non completamente spiegabile.

Lo stile di Augusto De Angelis è sobrio, elegante, misurato.
La tensione non nasce dall’accumulo di colpi di scena, ma dal lento scavo psicologico, dalla costruzione progressiva di un ritratto morale dei personaggi.
La Milano borghese che fa da sfondo alla vicenda, pur rimanendo sullo sfondo, è lo spazio ideale per una storia che mette sotto processo il perbenismo, le apparenze e la rispettabilità sociale.

Come in molte opere di De Angelis, anche qui il delitto è soltanto il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla fragilità dei rapporti, sulla doppiezza dell’essere umano e sulla solitudine che spesso si nasconde dietro i ruoli pubblici. Le mura domestiche, come suggerisce lo stesso romanzo, possono essere un rifugio. Ma possono anche diventare un inferno silenzioso.

Sei donne e un libro è un giallo raffinato e profondamente psicologico, che conferma Augusto De Angelis come uno dei maestri della narrativa poliziesca italiana.
Un romanzo in cui il vero mistero non è soltanto l’identità dell’assassino, ma il volto nascosto della rispettabilità.
Perché, come l'autore ci insegna, il mostro più difficile da riconoscere è spesso quello che vive nella normalità di ogni giorno.


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RECENSIONE: PUO' SUCCEDERE ANCORA? DI JESPER LUNDQVIST

Può succedere ancora? è uno di quei libri necessari, di quelli che non offrono risposte facili ma aiutano a farsi le domande giuste. Jesper Lundqvist affronta uno dei temi più complessi e dolorosi della storia del Novecento – la Seconda guerra mondiale e l’Olocausto – con un approccio pensato per i bambini e i ragazzi, senza mai semplificare in modo fuorviante né cedere alla retorica. 

 

Può succedere ancora?
di Jesper Lundqvist

                                               

Genere:
 Narrativa 
Editore: Uovonero
Prezzo: € 22,00
Pagine: 144
Uscita: 16 gennaio 2026
 

Hitler è nato malvagio? Come si normalizza la xenofobia? Perché ci è voluto così tanto tempo per fermare Hitler? E cosa possiamo fare insieme per impedire che accada di nuovo? Può succedere ancora? È un libro illustrato di saggistica per bambini dai 9 ai 12 anni sulla Seconda Guerra Mondiale e l'Olocausto, che descrive ciò che è accaduto e aiuta a capire come sia potuto diventare così terribile. Come per altre forme di violenza, esiste un processo di normalizzazione e tutti noi, compresi i bambini, dobbiamo esserne consapevoli. Solo allora possiamo interpretare ciò che sta accadendo e capire a cosa può portare. Ad esempio, quanto può essere grave quando dividiamo le persone in gruppi diversi, dove alcuni sono considerati peggiori di altri. Età di lettura: da 9 anni.

RECENSIONE


Il punto di partenza è tanto diretto quanto spiazzante: Hitler è nato malvagio?
Da qui si apre un percorso di riflessione che accompagna il giovane lettore a comprendere non solo cosa è accaduto, ma soprattutto come sia potuto accadere. Il libro non si limita a raccontare i fatti storici, ma indaga i meccanismi che hanno permesso l’ascesa del nazismo: la paura, la crisi, la propaganda, la progressiva normalizzazione della violenza e della discriminazione.

 

Lundqvist sceglie un linguaggio accessibile, preciso e rispettoso dell’intelligenza dei bambini. Le domande che attraversano il testo sono le stesse che spesso i più giovani (e non solo) si pongono: perché nessuno ha fermato tutto prima? Come è possibile che tante persone abbiano accettato l’odio come qualcosa di normale?

 

Il grande merito del libro è proprio questo: non presentare il male come qualcosa di improvviso o astratto, ma come il risultato di un processo graduale. Un processo che inizia da piccole divisioni, da etichette, da parole che separano le persone in “noi” e “loro”, in gruppi considerati migliori o peggiori.

 

Può succedere ancora? non è un libro che vuole spaventare, ma rendere consapevoli. Mostra come la xenofobia e la violenza non esplodano all’improvviso, ma si insinuino lentamente nella società, diventando accettabili un passo alla volta.

 

È un testo che invita bambini e adulti a riconoscere i segnali, a non sottovalutare il peso delle parole, delle battute, delle esclusioni. In questo senso, è un libro profondamente attuale: parla del passato per offrire strumenti di lettura del presente.

 

Le illustrazioni accompagnano il testo con sobrietà e forza evocativa. Non mostrano scene scioccanti, ma aiutano a visualizzare concetti complessi, sostenendo la comprensione senza appesantire emotivamente la lettura. Un equilibrio difficile, ma riuscito.

 

Pur essendo adatto a una lettura autonoma dai 9 anni, questo è un libro che dà il meglio di sé se condiviso: in famiglia, a scuola, in biblioteca. È un ottimo punto di partenza per dialogare con i bambini su temi come il rispetto, la responsabilità individuale e collettiva, il valore della memori
Può succedere ancora? è una lettura che lascia il segno perché non offre certezze rassicuranti, ma una consapevolezza preziosa: il male non nasce dal nulla, e solo riconoscendone i primi segnali possiamo impedire che si ripeta.

 

Un libro da mettere nelle mani dei ragazzi. E da leggere anche noi, adulti, con grande attenzione.



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RECENSIONE: ZAMPE IN VIAGGIO. GIGIA ALLA SCOPERTA DELL'ITALIA CAT-FRIENDLY DI JASMINE L. QUAN

Buongiorno Gattolettori,
oggi vi parlerò di un romanzo per ragazzi che parla vi conquisterà sia per la storia che ì per la fantastica atmosfera.


Zampe in viaggio
Gigia alla scoperta dell’Italia cat-friendly
di Jasmine L. Quan

                                               

Genere:
 Narrativa 
Editore: Accornero Edizioni
Prezzo: € 16,90
Pagine: 228
Uscita: 12 dicembre 2025


Viaggiare con un gatto è impossibile?
Jasmine L. Quan e la sua gatta Gigia dimostrano il contrario in questa guida unica nel suo genere, unendo il memoir umoristico a un pratico manuale di viaggio. “Gigia alla scoperta dell'Italia cat-friendly” è il racconto irriverente e divertente di un'avventura attraverso diverse regioni italiane, vissuta tra le “cat-astrofi” quotidiane (guinzagli spariti, cadute in mare, incontri-scontri con cani e imbarazzanti “bisogni” in ristoranti chic ) e la gioia di esplorare il mondo con il proprio felino.
Il libro non è solo una raccolta di aneddoti esilaranti, ma una vera guida “a misura di gatto”: la sezione “Zampe sulla mappa” offre un elenco dettagliato di ristoranti, bar e luoghi d'interesse (divisi in “Food & Drink” e “Scopri”) realmente testati e approvati (o bocciati) dalla severissima Gigia.
Una lettura indispensabile per chi sogna di partire con il proprio animale e per chiunque voglia scoprire l'Italia da una prospettiva inedita e baffuta.

RECENSIONE

 
“Viaggiare con un gatto è impossibile?”
Zampe in viaggio nasce proprio per smentire questo luogo comune, e lo fa con intelligenza, ironia e una protagonista a quattro zampe che non accetta compromessi: Gigia, gatta viaggiatrice, giudice severissima e compagna inseparabile di avventure.

Il libro di Jasmine L. Quan è un libro narrativo riuscitissimo: a metà tra memoir umoristico e guida di viaggio che racconta un’Italia attraversata con lo sguardo basso… all’altezza dei baffi. Non c’è idealizzazione né retorica animalista: c’è la realtà, spesso caotica, del viaggiare con un gatto vero, con tutto ciò che comporta.

La scrittura è brillante, autoironica e molto onesta. Jasmine L. Quan non edulcora l’esperienza, anzi: mette in scena le famigerate “cat-astrofi” quotidiane con un ritmo comico che funziona perché nasce dal vissuto. Guinzagli che spariscono, cadute in mare, incontri ravvicinati con cani poco diplomatici, situazioni imbarazzanti in ristoranti chic… tutto è raccontato con uno stile fresco e scorrevole.

Il tono è leggero ma mai superficiale: dietro la risata c’è una grande attenzione al benessere dell’animale, al rispetto dei suoi tempi, dei suoi limiti e della sua personalità. Gigia non è un accessorio da viaggio, ma un personaggio vero, con un carattere deciso e una capacità tutta felina di “approvare” o “bocciare” luoghi e situazioni.

Uno degli aspetti più riusciti del libro è la sezione “Zampe sulla mappa”, che trasforma il racconto in una vera e propria guida cat-friendly. Ristoranti, bar, luoghi d’interesse e spazi da visitare sono divisi in categorie chiare (“Food & Drink” e “Scopri”) e soprattutto realmente testati.

Qui sta la differenza rispetto a molte guide pet-friendly: non c’è un elenco generico o promozionale, ma un’esperienza vissuta, filtrata dallo sguardo (e dal giudizio) di Gigia. Alcuni luoghi vengono promossi, altri bocciati senza pietà. E questo rende il libro affidabile, concreto, utile.

Zampe in viaggio offre anche una prospettiva inedita sul nostro Paese. Le città e le regioni italiane non sono descritte solo per ciò che “si deve vedere”, ma per come vengono percepite durante un viaggio lento, imprevedibile, felino. 

Zampe in viaggio. Gigia alla scoperta dell’Italia cat-friendly è un libro che diverte, informa e rassicura. Dimostra che viaggiare con un gatto non solo è possibile, ma può diventare un’esperienza straordinaria, a patto di cambiare ritmo, prospettiva e aspettative.

Una lettura fresca, intelligente e utilissima, che fa venire voglia di preparare lo zaino, il trasportino… e partire. Con chi inizio? Ares, Speedy o Elettra? 



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RECENSIONE: GIALLISTI SUL SERIO DI GIUSEPPE BATTARINO

Buongiorno Gattolettori,
se amate i gialli, i noir e i thriller, sapete bene quanto sia frustrante imbattersi in romanzi o serie TV che inciampano su procedure inventate, arresti impossibili, termini mal utilizzati e scene da tribunale che sembrano uscite da un poliziesco americano degli anni ’90. Con Giallisti sul serio di Giuseppe Battarino, sarete in grado di apprendere le vere procedure del nostro paese.

 


Giallisti sul serio
di Giuseppe Battarino

                                               

Genere:
 Narrativa 
Editore: Morellini
Prezzo: € 18,00
Pagine: 180
Uscita: 14 novembre 2025



Troppo spesso la narrativa investigativa italiana cade in stereotipi mutuati dal modello americano: arresti spettacolari, terminologia impropria, procedure inventate. Giuseppe Battarino, magistrato e profondo conoscitore del sistema giudiziario, offre agli autori di gialli, noir e thriller gli strumenti per costruire trame realistiche e coerenti. Perfetto per chi ama la precisione di Gianrico Carofiglio e Giancarlo De Cataldo, questo manuale spiega con chiarezza la differenza tra pubblico ministero e giudice, tra arresto e fermo, tra indagini preliminari e dibattimento. Dalla scena del crimine all’aula di giustizia, ogni fase viene illustrata con rigore ma senza tecnicismi inaccessibili. Battarino analizza esempi tratti da Georges Simenon, Andrea Camilleri e autori contemporanei, mostrando come la conoscenza delle procedure arricchisca la suspense anziché limitarla. Scoprirai perché le intercettazioni telefoniche non funzionano come nelle serie americane, come si svolge davvero un’udienza di convalida, quali sono gli errori più comuni nelle fiction televisive italiane. I lettori che hanno apprezzato "Testimone inconsapevole" e "Romanzo criminale" troveranno qui la chiave per comprendere il realismo di quelle narrazioni. Un patto di lealtà tra scrittori e lettori: rispettare le regole del procedimento penale italiano per costruire storie autentiche, coinvolgenti e culturalmente consapevoli. Indispensabile per autori emergenti, appassionati del genere e chiunque voglia capire come funziona davvero la giustizia nel nostro Paese.

RECENSIONE


Con “Giallisti sul serio”, Giuseppe Battarino, magistrato e fine conoscitore del sistema giudiziario italiano, decide di mettere ordine in questa giungla di stereotipi, offrendo una guida chiara, rigorosa e sorprendentemente avvincente sul funzionamento reale della giustizia nel nostro Paese.

La forza del libro sta nella sua capacità di essere, contemporaneamente, un saggio tecnico e una lettura estremamente scorrevole. L'autore mantiene un equilibrio perfetto: spiega con precisione concetti complessi, dalle differenze tra fermo e arresto, a cosa fa realmente un pubblico ministero, a come funziona un’udienza di convalida, senza mai cadere in un linguaggio burocratico o pedante.

Ogni capitolo è costruito con un’attenzione narrativa che ricorda i migliori manuali divulgativi: chiaro, ordinato e capace di trasformare ogni informazione in una piccola rivelazione utile.
Non solo: l’autore porta esempi concreti dalla letteratura investigativa, da Georges Simenon ad Andrea Camilleri, dimostrando come il rispetto delle procedure non soffochi la suspense, ma la renda più credibile, più intensa, più coinvolgente.

In un mondo letterario dove spesso si tenta l’effetto “televisivo” a tutti i costi, “Giallisti sul serio” ricorda agli autori, emergenti e non, che il vero brivido nasce dalla verosimiglianza. Dalla coerenza. Da un patto di fiducia tra chi scrive e chi legge.

Lo troverete un testo essenziale perché smonta alcuni dei luoghi comuni più abusati del genere, come le intercettazioni lampo, le prove “magiche”, gli interrogatori improvvisati o, peggio ancora, il detective solitario che fa tutto da sé come in un action americano.
L'autore infatti non si limita a correggere: mostra come funziona davvero il sistema italiano e perché sia così importante conoscerlo, soprattutto per chi desidera costruire trame realistiche o valutare la credibilità di ciò che consuma.

Il risultato è un libro che non giudica, ma educa. Che non scoraggia, ma stimola.
E soprattutto, che restituisce dignità al genere investigativo italiano, invitandolo a parlare la lingua del proprio Paese e non quella di modelli d’oltreoceano.

PRO ✅

  • Linguaggio chiaro, accessibile e coinvolgente anche per chi non ha competenze giuridiche.
  • Una panoramica completa e realistica del sistema penale italiano, spiegata passo dopo passo.
  • Gli esempi tratti da Simenon, Camilleri e altri autori rendono i concetti concreti e applicabili alla scrittura.
  • Perfetto per scrittori, sceneggiatori, blogger e lettori appassionati che desiderano comprendere come funziona davvero la giustizia.
  • Offre strumenti pratici per migliorare la credibilità delle storie e per evitare stereotipi ricorrenti nel genere.
 
CONTRO ❌

  • Chi cerca una lettura puramente narrativa potrebbe trovarlo meno immediato, essendo comunque un manuale tecnico.
  • Alcuni capitoli richiedono attenzione per cogliere appieno i dettagli procedurali più specifici.
  • Gli autori abituati a un approccio “cinematografico” potrebbero sentirsi inizialmente limitati dalle regole reali del processo.
     
“Giallisti sul serio” è un volume imprescindibile per chiunque ami il genere investigativo: un ponte tra realtà e finzione che permette di costruire storie più autentiche, più credibili e, proprio per questo, più emozionanti.

Un libro da tenere sulla scrivania mentre si scrive, da consultare dopo aver visto una serie, da regalare a chi crede che la giustizia italiana funzioni come nei telefilm americani.
Spoiler: non è così.



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RECENSIONE: A MOMENT OF ETERNITY. AMORE, TAROCCHI E STREGHE DI ISOTTA SALVIATI

Buongiorno Gattolettori,
ci sono storie che non finiscono con la morte. Storie che si annidano tra le pieghe del tempo, tra le ombre dei boschi e le mura di pietra che hanno visto troppo per dimenticare.
A Moment of Eternity di Isotta Salviati è una di queste: un romanzo che profuma di incenso, luna piena e magia antica.


A moment of Eternity
Amore, tarocchi e streghe
di Isotta Salviati

                                               

 

Genere:
 Narrativa 
Editore: Vallecchi Firenze
Prezzo: € 18,00
Pagine: 224
Uscita:  ‎ 31 ottobre 2025



Quando la morte non basta a separare due anime, il passato torna a reclamare ciò che gli è stato strappato. Dopo l’incidente che le ha tolto Andrea, Nina fugge in un piccolo paese di montagna, convinta che la quiete dei boschi possa restituirle pace. Ma la rocca che domina la valle custodisce più di semplici leggende: tra le sue mura, il ricordo diventa presenza, e l’amore perduto sembra chiamarla dalle carte dei Tarocchi. Ombre inquietanti, animali in rivolta, apparizioni che si moltiplicano: qualcosa si è risvegliato, e non intende fermarsi. Tutti parlano della contessa maledetta, donna ribelle cancellata dalla storia e condannata come strega. Ora il suo destino si intreccia con quello di Nina, in un legame oscuro che affonda nelle radici stesse della rocca. Con l’aiuto di Bastian, enigmatico falconiere che vive ai margini, Nina dovrà affrontare un mistero antico e una forza che non conosce pietà. Perché quando una maledizione attraversa i secoli, l’unico modo per spezzarla è scegliere cosa sacrificare. Un gotico contemporaneo che avvolge il lettore in un intreccio di mistero, desiderio e paura.

RECENSIONE

 
Dopo la perdita di Andrea, Nina è una donna spezzata. Fugge dal dolore rifugiandosi in un piccolo paese di montagna, dove il silenzio dei boschi sembra prometterle pace. Ma la quiete è solo un’illusione.
La rocca che domina la valle nasconde segreti sepolti da secoli, e le carte dei Tarocchi diventano la chiave di un mistero che intreccia passato e presente, amore e maledizione.

Lì, tra apparizioni, presenze inquietanti e una natura che sembra viva, Nina scopre la leggenda della contessa maledetta — una donna ribelle, cancellata dalla storia perché accusata di stregoneria.
Il suo spirito, però, non si è mai arreso. E ora sembra voler comunicare proprio con Nina, trascinandola in un destino che non può più ignorare.

Accanto a lei c’è Bastian, un falconiere enigmatico e solitario, custode di verità che nessuno osa pronunciare. Insieme, i due dovranno affrontare una forza che sfida il tempo, in un viaggio fatto di ombre, desiderio e redenzione.

Isotta Salviati intreccia gli elementi del romanzo gotico classico, l’amore impossibile, la morte, le leggende antiche, la maledizione, con un linguaggio poetico e contemporaneo.
La sua prosa è elegante, visiva, densa di immagini evocative che avvolgono il lettore come un incantesimo.

La rocca diventa un personaggio a sé: viva, inquieta, spettatrice silenziosa di un amore che attraversa i secoli.
I Tarocchi, invece, non sono solo un simbolo esoterico, ma un linguaggio dell’anima, un filo che unisce i destini e rivela verità nascoste.

L’atmosfera del romanzo oscilla tra sogno e incubo, tra il reale e il soprannaturale, ricordando che l’amore, quando è autentico, non conosce confini, neppure quelli della morte.

Dietro la maledizione della contessa e la sofferenza di Nina si nasconde un messaggio potente: la voce delle donne che la storia ha cercato di zittire.
Quelle chiamate “streghe” perché libere, ribelli, troppo forti per un mondo che non sapeva contenerle.

Isotta Salviati restituisce loro dignità e luce, intrecciando la spiritualità del femminile con la rinascita personale della protagonista.
Ogni pagina diventa così un rito di guarigione, un viaggio verso la consapevolezza che l’amore, se autentico, non finisce mai, si trasforma, resiste, e a volte ritorna.

A Moment of Eternity è un romanzo che si legge come un sortilegio: lento, magnetico, avvolgente.
È una storia di perdono, di memoria e di amore che attraversa le vite come un filo invisibile.
Perfetto per chi ama le atmosfere gotiche, i misteri legati all’anima e le storie dove il soprannaturale non spaventa, ma rivela.

Perché alcune anime si incontrano una volta sola, ma si riconoscono per l’eternità.
Ti è mai capitato di leggere un romanzo che sembrava un incantesimo?

Raccontamelo nei commenti o scrivimi su Instagram @il_salotto_del_gatto_libraio — sono curiosa di sapere quali storie vi hanno stregato l’anima 



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RECENSIONE: IL MASSACRO DEL CICRCEO. 29-30 SETTEBRE 1975 DI AUTORI VARI

Buongiorno Gattolettori,
Il massacro del Circeo. 29-30 settembre 1975  è un saggio che ricostruisce uno dei delitti più atroci della storia italiana, analizzando il contesto sociale, politico e culturale di quegli anni.


Il massacro del Circeo
di di Iacopo Benevieri, Ilaria Amenta, Laura Ballestrazzi, Lorenzo Desirò, Luca Marchetti, Paolo Mattera, Laura Moudarres, Mario Scagnetti 

                                                

Genere:
 Narrativa/Thriller
Editore: Tab edizioni
Prezzo: € 195,00 (ebook 9,00)
Pagine: 180
Uscita:  ‎30 settembre 2025



Esterno giorno, promontorio del Circeo. Una 127 bianca si ferma davanti al cancello di una villa. A bordo ci sono Rosaria Lopez e Donatella Colasanti, due adolescenti affamate di vita e di nuove esperienze. Non sanno ancora che i ragazzi gentili e ben vestiti sui sedili anteriori le hanno invitate a una festa che non si svolgerà mai, con l’intenzione di rapirle, seviziarle e ucciderle senza pietà.
Inizia così, con un cancello nero che si richiude alle loro spalle, una vicenda che ha inciso una ferita nella società italiana e una cicatrice nel linguaggio, nel diritto e nell’immaginario collettivo. Ma quali fattori hanno portato al massacro del Circeo? In quale contesto sono maturati i profili dei carnefici? Chi erano Rosaria e Donatella prima di varcare quel cancello? Questo saggio corale, come una serie tv, racconta in sei episodi i retroscena e gli snodi cruciali di un delitto che, dopo cinquant’anni, continua a essere tragicamente attuale.

RECENSIONE


29 settembre 1975. Una Fiat 127 bianca si ferma davanti a una villa sul promontorio del Circeo. A bordo ci sono Rosaria Lopez e Donatella Colasanti, due ragazze poco più che adolescenti, piene di vita e di sogni, ignare che dietro quei sorrisi gentili e quei vestiti eleganti si nasconda un orrore senza nome.

Da quel cancello, Rosaria non uscirà più.
Donatella sopravvivrà, ma la sua testimonianza cambierà per sempre il modo in cui l’Italia guarda alla violenza di genere, al privilegio e all’ingiustizia.

Il massacro del Circeo. 29-30 settembre 1975, scritto da Iacopo Benevieri, Ilaria Amenta e Laura Ballestrazzi, non è soltanto la ricostruzione di un crimine efferato. È un viaggio nella memoria collettiva, una riflessione lucida e corale su ciò che ha reso possibile quella violenza e sulle sue conseguenze nella cultura italiana.

Gli autori scelgono una forma narrativa originale: il libro è organizzato in sei episodi, come una miniserie documentaria.
Ogni capitolo scava in un aspetto diverso del caso: le vite delle due ragazze prima del rapimento, il profilo dei carnefici, l’ambiente politico e sociale dell’Italia degli anni Settanta, il processo mediatico e il linguaggio che ne è derivato.

Il risultato è un’opera ibrida e coinvolgente, a metà tra il giornalismo d’inchiesta, la cronaca e l’analisi storica.
La scrittura è precisa, mai sensazionalistica, rispettosa delle vittime ma al tempo stesso spietata nel denunciare le complicità, i silenzi e le giustificazioni che hanno accompagnato quel delitto.

Il caso del Circeo non è stato solo una tragedia personale: è diventato un simbolo di classe e potere, di come la violenza possa nascere dal privilegio e dall’impunità.
Gli autori mostrano con chiarezza come la società dell’epoca, e in parte anche quella di oggi, fosse intrisa di maschilismo, disuguaglianza e colpevoli distorsioni morali.

Una delle scelte più potenti del libro è quella di ridare voce e dignità a Rosaria e Donatella.
Non come nomi di un titolo di cronaca, ma come ragazze con sogni, affetti e paure.
Attraverso le testimonianze, le ricostruzioni e i ricordi, gli autori restituiscono loro ciò che la cronaca spesso nega: l’umanità.

Il libro riesce così a trasformare un racconto di morte in un atto di memoria viva, un monito che attraversa il tempo e continua a parlarci oggi, in un’epoca in cui la violenza di genere è ancora una ferita aperta.

Il massacro del Circeo. 29-30 settembre 1975 è un libro doloroso ma fondamentale.
Un libro che invita a ricordare, a capire, a non voltarsi dall’altra parte.

Con uno stile limpido e una narrazione corale, gli autori ci conducono dentro la storia non per alimentare il morboso, ma per decostruire i meccanismi del potere e della violenza, per ricordarci che la memoria non è solo un dovere, ma una forma di giustizia.
 
Leggerlo significa guardare in faccia il buio della nostra storia per non permettergli di ripetersi purtroppo però non sembra che recepiamo molto gli sbagli del passato...

Hai mai letto un libro che trasforma la cronaca in consapevolezza?



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RECENSIONE: IL LABIRINTO DI SETA DI ANNA SAMUELI

Buongiorno Gattolettori,
cisono romanzi che si leggono come un abito che prende forma sotto le dita di un sarto: lentamente, con pazienza e meraviglia, fino a rivelare la propria anima nascosta tra le pieghe della storia.

“Il labirinto di seta” di Anna Samueli è proprio questo: un intreccio raffinato di arte, mistero, identità e memoria che si svolge sullo sfondo di una Venezia di inizio Novecento piena di fascino, luci e ombre.


Il labirinto di Seta
di Anna Samueli

                                                

Genere:
 Narrativa
Editore: Sonzogno
Prezzo: € 19,00 (ebook 11,99)
Pagine: 464
Uscita: 23 settembre 2025



Un’aggressione violenta a Granada, e Luz in una notte perde tutto. Unico, misterioso lascito della madre: una scatola bianca con un logo a forma di labirinto, una lettera di presentazione fasulla e un biglietto per Venezia. È così che la ragazza, sedici anni e muta per scelta, si ritrova a lavorare per Mariano Fortuny, l’alchimista delle stoffe. Nel suo palazzo di campo San Beneto, già si stampano con tecniche segrete gli scialli knossos, ambiti dalla buona società di tutta Europa, ma il suo genio instancabile è ossessionato dalla creazione di un abito senza tempo, la cui piega perfetta possa disegnare il corpo e l’anima di chi lo indossa. Da questa visione e dalle intuizioni della compagna, l’affascinante Henriette, nascerà il delphos, un vestito destinato a entrare nella storia della moda. Testimone e poi artefice di questo mondo di tessuti e colori, Luz dovrà scavare tra i meandri del passato e affrontare le incertezze del primo amore e del futuro, per dare finalmente forma alla sua vera identità. A fare i conti con i propri fantasmi è anche Mariano, che vive da sempre sotto l’ala protettrice della madre e oscurato dall’ombra del padre – il famoso pittore Marià Fortuny y Marsal, ufficialmente morto di malaria ma con i sintomi di un avvelenamento da piombo. E tra le pieghe della seta, di una città, di una storia, sia Luz che Mariano dovranno scoprire chi sono davvero. Nella chiassosa vivacità della Venezia di inizio Novecento – in cui si muovono Gabriele D’Annunzio e Giovanni Stucky, Luisa Casati e Marcel Proust, ma anche operaie e impiraresse dalla saggezza spiccia – Anna Samueli unisce la finzione alla realtà per restituirci il ritratto di un artista poliedrico, un inventore eclettico e insaziabile che ha segnato un’epoca.

RECENSIONE


La storia si apre con un trauma: un’aggressione violenta a Granada costringe la giovane Luz a fuggire da tutto ciò che conosce.
Muta per scelta, con una misteriosa scatola bianca contrassegnata da un labirinto e un biglietto per Venezia, la ragazza intraprende un viaggio che la condurrà nel cuore di un mondo fatto di stoffe preziose, colori e segreti: quello dell’atelier di Mariano Fortuny, il geniale artista e inventore capace di trasformare la seta in luce.

Fortuny, personaggio realmente esistito, è ossessionato da un’idea: creare un abito perfetto, capace di adattarsi al corpo e all’anima di chi lo indossa.
Da questa visione e dal contributo dell’enigmatica Henriette, nascerà il celebre Delphos, un vestito destinato a cambiare la storia della moda e a riflettere l’essenza più profonda del tempo.

Attraverso lo sguardo silenzioso di Luz, Anna Samueli ci fa vivere un’epoca in fermento: la Venezia dei salotti mondani, delle impiraresse, degli artisti e dei sognatori. Una città che non è solo scenario, ma personaggio vivo, palpitante, che avvolge i protagonisti con la sua bellezza ambigua e magnetica.

“Il labirinto di seta” non è solo un romanzo storico: è una ricerca d’identità.
Ogni personaggio si muove all’interno del proprio labirinto interiore, cercando un filo che conduca alla libertà.
Per Luz, significa trovare la voce che ha scelto di spegnere; per Mariano, liberarsi dall’ombra del padre e dalle aspettative che lo imprigionano.

Tra pieghe di tessuti, fragranze di colori e silenzi densi di significato, Samueli costruisce una narrazione poetica e sensoriale.
La sua scrittura è elegante, ricercata, ma mai distante: accompagna il lettore dentro la mente e il cuore dei protagonisti, mescolando storia e invenzione con equilibrio perfetto.

La Venezia che emerge dalle pagine è affascinante e contraddittoria: una città-labirinto, proprio come quello del titolo, dove tutto può essere riflesso e illusione.
Tra le calli e i palazzi, la vita dei protagonisti si intreccia a quella di personaggi reali come Gabriele D’Annunzio, Luisa Casati o Marcel Proust, restituendo il senso di un’epoca straordinaria in cui arte, scienza e sensualità convivevano in perfetta tensione.

Samueli dipinge questo mondo con la precisione di un’artista tessile: ogni dettaglio, ogni parola è una trama che si lega all’altra, fino a comporre un affresco vibrante di passione e bellezza.

“Il labirinto di seta” è un romanzo denso e raffinato, che conquista lentamente, come un tessuto da accarezzare.
Parla di rinascita, di silenzi che diventano forza, di amore e di arte come strumenti di salvezza.

Anna Samueli intreccia le vite di Luz e Mariano in un racconto che celebra il potere trasformativo della creazione, l’atto stesso del dare forma, a un abito, a un sentimento, a sé stessi.
Un libro che consiglio a chi ama le storie intellettualmente ricche ma emotivamente profonde, capaci di unire la grazia della scrittura alla complessità dell’animo umano.


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RECENSIONE: IL TUO JOURNAL DELLA FELICITA' DI ANDREA DE SIMONE

Buongiorno Gattolettori,
la felicità non è un punto d’arrivo, ma un viaggio quotidiano fatto di piccoli gesti, consapevolezze e gentilezza verso sé stessi.
È questo il cuore pulsante di Il tuo Journal della felicità, il libro di Andrea De Simone, psicologo e autore di Ti meriti la felicità.


Il tuo journal della felicità
di Andrea De Simone

                                                

Genere:
 Narrativa
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: € 17,90 
Pagine: 256
Uscita:  ‎ 7 ottobre 2025



La felicità non è un traguardo lontano e inaccessibile, ma un cammino che si costruisce giorno dopo giorno. Spesso crediamo di non meritarla, o di non avere il tempo e le qualità per raggiungerla. In realtà, basta guardarsi dentro con coraggio e gentilezza per iniziare ad attivare le risorse che già possediamo. In questo journal Andrea De Simone, psicologo e autore del bestseller Ti meriti la felicità, ti conduce in un percorso fatto di riflessioni, pratiche guidate e domande potenti che ti aiuteranno a conoscerti meglio, ad accogliere le fragilità e a trasformarle in punti di forza. Potrai esplorare chi sei, come ti percepisci e quali pensieri influenzano la tua autostima, allenando nuove prospettive di motivazione, ottimismo, resilienza ed empatia. Sarai tu a scegliere da dove partire e con che ritmo procedere. Alcuni esercizi ti faranno sorridere, altri ti metteranno alla prova, altri ancora accenderanno creatività e nuove intuizioni. In ognuno troverai un invito a fermarti, ascoltarti e prenderti cura di ciò che scopri. Avrai un compagno di viaggio che ti incoraggia a metterti in gioco e a trasformare i pensieri e le emozioni in azioni positive, coltivando ogni giorno il seme della felicità che porti dentro di te.

RECENSIONE

 
Questo non è un semplice libro da leggere, ma un vero e proprio percorso personale, un diario interattivo che invita a fermarsi, respirare e ascoltarsi.
Attraverso riflessioni, esercizi guidati e domande stimolanti, De Simone accompagna il lettore in un cammino di crescita interiore e autoconoscenza, aiutandolo a scoprire che la felicità non si trova fuori, ma si costruisce dentro di noi.

Ogni pagina è un invito a prendersi un momento per sé: per scrivere, per pensare, per capire come ci si sente davvero.
Ci sono spunti per lavorare sull’autostima, sulla resilienza, sull’empatia e sull’ottimismo, ma anche spazi per accogliere la propria fragilità e trasformarla in un punto di forza.

Ciò che colpisce è il tono del libro: caldo, incoraggiante, mai giudicante.
Andrea De Simone riesce a parlare di benessere psicologico con una semplicità disarmante, come un amico che ti siede accanto e ti dice: “Hai già tutto ciò che ti serve, devi solo imparare a guardarlo con occhi nuovi.”
 
Il tuo Journal della felicità non offre formule magiche, ma strumenti concreti per cambiare prospettiva e prendersi cura di sé ogni giorno.
Alcuni esercizi fanno sorridere, altri fanno riflettere, altri ancora accendono una scintilla di creatività e consapevolezza.

Un libro da vivere a ritmo proprio, che tu decida di compilarlo ogni giorno o di aprirlo quando ne senti il bisogno, perché la felicità, come scrive De Simone, “non è qualcosa da raggiungere, ma da allenare, un po’ alla volta, con gentilezza.”

Perfetto per chi vuole coltivare gratitudine e serenità quotidiana

Un libro da tenere sul comodino, pronto ad accogliere i tuoi pensieri e a ricordarti che la felicità si scrive, si costruisce e si sceglie, ogni giorno.

 

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L'ANGOLO DI GIO': LA RAGAZZA CHE ASCOLTAVA I GATTI DI THOMAS LEONCINI

Buongiorno Gattolettori,
la nostra amica Giò oggi ci farà viaggiare grazie ad un bellissimo libro che ci porterà a Nekomitsu, in Giappone.



La ragazza che ascoltava i gatti
di Thomas Leoncini

                                       

Genere:
 Narrativa
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: € 18,90 (ebook € 
Pagine: 288
Uscita: 7 ottobre 2025

 

Anna Midori Bennett ha sempre avuto il cuore in viaggio: nei reportage che scrive, nelle isole lontane che visita, nei ricordi sbiaditi di una nonna giapponese che non ha mai conosciuto davvero. È divisa tra due mondi: quello che l'ha cresciuta, gli Stati Uniti, e quello che non ha mai conosciuto, il Giappone. Quando riceve l'incarico di scrivere un reportage a Nekomitsu, un remoto villaggio del Sol Levante, qualcosa dentro di lei si spezza, o forse si ricompone. È combattuta al pensiero di scoprire verità scomode sulla sua famiglia, scomparsa durante un bombardamento. Quando arriva lì, però, qualcosa in lei si risveglia: nei tetti di paglia delle gassho-zukuri, nei gatti silenziosi che la osservano, nei gesti gentili della locandiera Akiko. E il suo destino si intreccia a quello di Leo Ricci Bellini, uno scrittore italiano che ha lasciato l'Occidente per ritrovare sé stesso. In un luogo dove il tempo scorre più lento, dove anche le imperfezioni diventano bellezza, Anna scoprirà che ogni viaggio comincia da una mancanza e a volte la vera destinazione non è un luogo, ma la sensazione di sentirsi a casa.

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GRAPHIC NOVEL: HEDERA. L'OMBRA SU TELA DI ERNESTO ANDERLE

Hola readers,
grazie alla Casa Editrice Becco Giallo, sono qui per parlarvi di una graphic novel o meglio di un romanzo illustrato, dai risvolti misteriosi.


Hedera
L'ombra su tela
di Ernesto Anderle - Arianna Calandra - Eugenio Belgrado

                                                  

Genere:
Graphic Novel
Editore: Becco Giallo
Prezzo: € 15,00
LINK acquisto QUI

Londra, 1862. Mary, giovane pittrice intrappolata in un matrimonio di convenienza, scopre che i suoi quadri non sono più frutto soltanto della sua mano: presenze oscure sembrano guidare il carboncino, imponendo visioni che nessun occhio umano dovrebbe contemplare. Le tele, popolate di figure spettrali e paesaggi funebri, diventano il varco attraverso cui un’ombra reclama la sua voce dall’Oltremondo. Intanto, a Dartmoor, Edward Norland, alienista e studioso della mente, indaga i turbamenti di una comunità segnata da antiche tragedie. I suoi appunti raccontano di sogni condivisi, di voci che bussano nella notte, di bambini che sentono respirare la terra sotto di loro. Ma presto anche lui si ritroverà al centro di un disegno che intreccia la follia con l’eredità della propria famiglia. Attorno a loro, un coro di figure femminili – mogli, figlie, madri – tenta di sottrarsi a un destino già scritto, mentre la brughiera e la città, le case e i quadri diventano luoghi infestati dalla stessa domanda: fino a che punto l’arte e la memoria possono trattenere i fantasmi? Con una scrittura suggestiva e un impianto corale, "Hedera. L’ombra sulla tela" fonde saga familiare e suggestione gotica, dando vita a un romanzo illustrato in cui il passato ritorna come un’edera che avvolge e soffoca, e la linea sottile tra amore, ossessione e follia si fa sempre più fragile. Con "Hedera" (2021) i lettori hanno scoperto l’universo inquieto del dottor Charles Norland e il fascino oscuro della brughiera inglese di Dartmoor. Questo nuovo volume, del tutto autonomo ma intrecciato alle stesse atmosfere, porta ancora più a fondo in quelle ombre: una saga familiare che si tinge di mistery, di presenze che ritornano, di ossessioni che travalicano i confini della ragione, tessendo un arazzo che parla di amore e di morte, di memoria e di colpa.

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RECENSIONE: LA FORMA DEL CETRIOLO DI SABRINA MA

Buongiorno Gattolettori,
La forma del cetriolo di Sabrina Ma è un libro: diretto, ironico e spiazzante.
Una confessione lucida e brillante sull’amore, sul desiderio e sull’eterna ricerca di sé, raccontata con una sincerità che disarma e una leggerezza che cura.


La forma del cetriolo
di Sabrina Ma

                                                


Genere:
 Narrativa 
Editore:  ‎ Independently published
Prezzo: € 11,90 (ebook € 3,99)
Pagine: 154
Uscita:  ‎ ‎ ‎12 maggio 2025

 

"La forma del cetriolo" è il memoir che si tinge della pungente ironia e della consapevole malinconia di una donna che ricorda gli amori vissuti, sbagliati, perduti. Un viaggio sentimentale e sessuale tra persone incapaci di mettersi in gioco, desideri inascoltati e inquietudini specchiate nell’altro.
L’autrice firma un racconto di formazione coraggioso, capace di parlare a donne e uomini grazie a una voce autentica e irriverente.

 

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RECENSIONE: L'OMBRA DEL RANCORE DI SAVERIO LUCCHESI

Buongiorno Gattolettori,
oggi nel nostro salotto ci accomodiamo con una storia che profuma di mistero. Pronti a tuffarmi con me nell'ombra del rancore?

 

L'ombra del rancore
di Saverio Lucchesi


Genere:
 Narrativa
Editore:  ‎ Independently published
Prezzo: € 15,00 (ebook € 3,00)
Pagine: 300
Uscita:  ‎ ‎13 giugno 2025

 

Leonardo, rimasto paraplegico a seguito di un incidente, vive isolato dal mondo e da se stesso, tormentato dai sensi di colpa. Quando, senza preavviso, presenze inaspettate iniziano a farsi strada nella sua esistenza, si trova costretto ad affrontare sia i limiti del suo corpo, che quelli della sua memoria.
Un viaggio psicologico dove nulla è come sembra.

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RECENSIONE: GEPPETTO. LA VERA STORIA DI PINOCCHIO DI GIANCARLO SCARCHILLI

Buongiorno Gattolettori,
ci sono storie che conosciamo fin da bambini, eppure, con il tempo, impariamo a guardarle con occhi diversi. “Le avventure di Pinocchio” è una di queste: un racconto che parla di crescita, libertà, errori e amore, ma che lascia nell’ombra una figura silenziosa, quasi dimenticata, quella di Geppetto.
Dal 22 Ottobre in libreria e su tutti gli store online.


Geppetto
La vera storia di Pinocchio
di Giancarlo Scarchilli

                                                


Genere: Narrativa per ragazzi
Editore: Edizioni Sabinae
Prezzo: € 18,00 
Pagine: 220
Uscita: 22 ottobre 2025

 

Una ragazzina con grandi poteri.
Una città sospesa nel cielo.
E se l’eroe fosse il vero nemico?


Eris ha sedici anni e vive in una cittadina che ha ben poco di straordinario. Con un padre sempre via e una matrigna troppo impegnata per occuparsi di lei, trascorre le sue giornate in compagnia di Fenrir, il suo adorato cane, sfogliando i diari del fratello scomparso per cercare ossessivamente indizi sulla leggendaria Città oltre i confini del cielo di cui lui le parlava sempre. Per gli altri non è che una favola, ma Eris è convinta che sia reale. E un giorno scopre di avere ragione, quando, dopo un incidente imprevisto, finisce proprio nel luogo di cui ha tanto fantasticato. Lì si risveglia in lei una scintilla inaspettata di potere, che la ragazza deve imparare a padroneggiare, mentre mette in discussione tutto ciò che conosce. Come se ciò non bastasse, una minaccia terribile incombe sulla Città e la linea di demarcazione tra bene e male diviene sempre più labile, fino a dissolversi del tutto. Eris sarà così costretta ad affrontare l’enigma della scomparsa del fratello e dovrà fare i conti con verità taciute e legami spezzati, imparando in fretta che non esistono eroi o cattivi, quando si tratta di salvare sé stessi e chi si ama...

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