Buongiorno Gattolettori,
oggi vi parlerò di un fatto di cronaca...
Ci sono casi di cronaca infatti che, anche a distanza di anni, continuano a far discutere, dividere e soprattutto a sollevare domande.
Il delitto di Garlasco è sicuramente uno di questi.
di Rita Cavallaro
Editore: Baldini e Castoldi
Prezzo: € 19,00 (ebook € 9,99)
Pagine: 252
Uscita: 4 settembre 2026
Sono passati oltre 18 anni dal delitto di Garlasco, e l’indagine è ancora in atto. Alberto Stasi è stato condannato, e oggi ha lasciato definitivamente il carcere. Nuove analisi genetiche, intercettazioni, documenti e anomalie investigative riaccendono i riflettori su Andrea Sempio, l’amico del fratello di Chiara Poggi. L’Italia ha il fiato sospeso: come può esserci un nuovo indagato quando un altro uomo è già stato riconosciuto colpevole dalla giustizia? Cosa accade quando una verità processuale inizia a mostrare crepe inattese? Quando la morbosità collettiva assume contorni irrazionali, quando un caso di omicidio diventa uno specchio mediatico, sociale, relazionale, allora il giornalismo investigativo può intervenire e aiutare a dipanare una matassa di fatti e implicazioni che hanno bisogno di analisi, rigore, riflessione. Rita Cavallaro ricostruisce gli sviluppi più recenti del caso Garlasco tra errori, omissioni, depistaggi e rapporti controversi nel tentativo di svelare uno dei misteri più discussi d’Italia.
Sono passati ormai molti anni da quel 13 agosto 2007, quando Chiara Poggi venne uccisa nella sua casa di Garlasco, eppure ancora oggi sembra impossibile mettere definitivamente la parola fine a questa vicenda.
Ammetto che ho sempre seguito il caso con interesse e proprio per questo ero molto curiosa di leggere “Il caso Garlasco. Verità sotto processo” di Rita Cavallaro, giornalista che da anni si occupa di cronaca nera e giudiziaria.
Quello che ci troviamo davanti non è un romanzo giallo e, soprattutto, è importante ricordarlo durante tutta la lettura: qui non ci sono personaggi, ma persone reali e al centro di tutto c'è una ragazza che ha perso la vita.
Il libro ripercorre il caso soffermandosi soprattutto sugli sviluppi più recenti dell'inchiesta e su quegli elementi che hanno riportato Garlasco prepotentemente al centro dell'attenzione mediatica.
Da una parte c'è Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l'omicidio di Chiara; dall'altra una nuova indagine che coinvolge Andrea Sempio, amico del fratello della vittima.
Ed è inevitabile che sorga una domanda: com'è possibile che, dopo così tanto tempo e dopo una condanna definitiva, ci siano ancora tanti interrogativi?
È proprio attorno a questa domanda che Rita Cavallaro costruisce la sua ricostruzione.
Nuove analisi, DNA, intercettazioni, documenti, testimonianze e presunte anomalie investigative vengono ripercorsi e messi in relazione tra loro, cercando di ricostruire una vicenda giudiziaria diventata, negli anni, sempre più complessa.
La parte che ho trovato più interessante è proprio questa: il libro invita a tornare sui fatti e sui documenti e a cercare di comprendere quanto sia difficile ricostruire la verità quando un'indagine attraversa anni di processi, perizie, nuove analisi e interpretazioni differenti.
Ma c'è anche un altro aspetto che emerge con forza: il ruolo dei media.
Garlasco non è più soltanto un caso giudiziario. È diventato negli anni un fenomeno mediatico seguito quotidianamente da televisioni, giornali e social, dove praticamente chiunque sembra ormai avere una propria teoria.
Ed è forse proprio qui che la lettura diventa più interessante.
Perché seguendo una vicenda così esposta mediaticamente è facilissimo trasformarsi in investigatori dal divano, scegliere un colpevole e interpretare ogni nuovo elemento come la conferma della propria convinzione. Questo libro, invece, mi ha fatto pensare soprattutto a quanto sia necessario mantenere separati dubbi, ipotesi investigative e verità giudiziarie.
Rita Cavallaro propone la propria ricostruzione e mette sotto la lente numerosi aspetti dell'inchiesta, soffermandosi su errori, omissioni, elementi controversi e nuovi sviluppi. Naturalmente questo non significa che ogni interrogativo abbia già trovato una risposta definitiva.
Ed è probabilmente proprio questo il motivo per cui ho trovato la lettura così coinvolgente.
Pagina dopo pagina mi sono ritrovata a fermarmi, ripensare ad alcuni passaggi e chiedermi più volte: “Ma allora cosa è successo davvero quella mattina?”
Non aspettatevi quindi una lettura leggera. È un libro ricco di nomi, ricostruzioni ed elementi investigativi che richiede attenzione, soprattutto se non si conosce bene la vicenda.
Ma per chi, come me, ha seguito negli anni il caso Garlasco, è sicuramente una lettura capace di offrire molti spunti di riflessione.
“Il caso Garlasco. Verità sotto processo” non è semplicemente il racconto di un delitto, ma anche quello di una vicenda giudiziaria che, dopo tanti anni, continua ad aggiungere nuovi capitoli.
E forse è proprio questo l'aspetto più inquietante dell'intera storia: quando pensiamo di conoscere ormai tutto di Garlasco, emerge qualcosa che ci costringe ancora una volta a tornare indietro e a rimettere insieme i pezzi.
Una cosa, però, credo sia importante non dimenticare mai mentre se ne parla: prima delle perizie, delle intercettazioni, delle teorie e del clamore mediatico, c'è Chiara Poggi.Ed è dalla ricerca della verità sulla sua morte che tutto è iniziato.
🐾 Il Gatto Libraio lo consiglia: a chi segue la cronaca giudiziaria, agli appassionati di giornalismo investigativo e a chi vuole approfondire uno dei casi italiani più discussi degli ultimi vent'anni andando oltre i pochi minuti di un servizio televisivo.








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