Ci sono viaggi che si programmano nei minimi dettagli e altri che iniziano con un imprevisto. In *Lost in Taiwan. La via dei sogni*, Mark Crilley costruisce una storia di formazione coinvolgente e autentica partendo proprio da uno di questi momenti: perdersi.
di Mark Crilley
L'adolescente Paul è a Taiwan per due settimane, ospite del fratello Theo che ha trovato un lavoro e una fidanzata ed è innamorato del paese. Il ragazzo non è entusiasta della vacanza, impostagli dal padre nel tentativo di staccarlo dai videogiochi e suscitare in lui un minimo di entusiasmo. Quando il fratello va via per un giorno, Paul esce di casa per la prima volta al solo scopo di acquistare una nuova edizione del Nintendo in un negozio di elettronica. Ma il suo telefono cade in una pozzanghera e lo lascia senza la possibilità di contattare nessuno, senza GPS e senza alcuna speranza di ritrovare la via di casa. Completamente smarrito, Paul girovaga senza criterio per le stradine strette e tortuose della città finché non incontra Peijing, una coetanea taiwanese che parla molto bene inglese e che si mostra estremamente gentile con lui. Grazie alla ragazza, e alle persone che gli farà conoscere, Paul trascorrerà una giornata che lo cambierà profondamente, nella quale scoprirà la bellezza di Taiwan e ritroverà la voglia di mettersi alla prova e superare limiti e paure. "Lost in Taiwan" è una storia di formazione fresca e leggera che ci ricorda come uscire dalla comfort zone sia a volte la miglior cosa che ci possa capitare. Età di lettura: da 12 anni.
Il protagonista, Paul, è un adolescente che si ritrova a trascorrere due settimane a Taiwan dal fratello maggiore Theo. L'idea del viaggio non lo entusiasma affatto. Costretto dal padre a staccarsi dai videogiochi e dalla sua routine quotidiana, considera questa vacanza più una punizione che un'opportunità.
Tutto cambia quando, uscito di casa per acquistare una nuova console, il suo telefono cade in una pozzanghera e smette di funzionare. Senza GPS, senza contatti e senza sapere come tornare indietro, Paul si ritrova completamente solo in una città sconosciuta.
Quello che potrebbe sembrare l'inizio di un incubo si trasforma lentamente in un'avventura straordinaria. L'incontro con Peijing, una ragazza taiwanese gentile e disponibile, apre infatti le porte a una giornata ricca di scoperte. Attraverso i suoi occhi, Paul inizia a osservare Taiwan con curiosità e meraviglia, abbandonando progressivamente la diffidenza e il disinteresse che lo avevano accompagnato fino a quel momento.
Uno degli aspetti più riusciti del graphic novel è proprio la naturalezza con cui viene raccontata l'evoluzione del protagonista. Paul non cambia improvvisamente né diventa una persona diversa dall'oggi al domani. Il suo percorso di crescita è graduale e credibile: nasce dall'incontro con nuove persone, dalla necessità di adattarsi a situazioni impreviste e dalla scoperta di una cultura differente dalla propria.
Taiwan non è soltanto l'ambientazione della storia, ma una vera coprotagonista. Mercati notturni, strade affollate, templi, paesaggi urbani e tradizioni locali vengono rappresentati con grande cura, offrendo al lettore uno sguardo affettuoso e autentico sul paese. Si percepisce chiaramente l'amore dell'autore per questi luoghi e per le persone che li abitano.
Dal punto di vista grafico, Mark Crilley realizza tavole pulite e dinamiche, capaci di valorizzare sia i momenti più intimi sia quelli più avventurosi. Le espressioni dei personaggi risultano particolarmente efficaci nel trasmettere emozioni e accompagnano il lettore nel percorso interiore di Paul.
Ma il cuore del libro risiede nel suo messaggio. *Lost in Taiwan* parla dell'importanza di uscire dalla propria comfort zone, di accettare l'imprevisto e di lasciarsi sorprendere da ciò che non conosciamo. È una storia che invita a guardare oltre i propri confini, siano essi geografici o emotivi.
In un'epoca in cui siamo costantemente connessi e dipendenti dalla tecnologia, il fatto che tutto abbia inizio proprio dalla perdita del telefono assume un significato particolare. Paul è costretto a fare affidamento sulle persone anziché sugli schermi, a chiedere aiuto, a osservare ciò che lo circonda e a vivere pienamente il presente.
Consigliato dai 12 anni in su, *Lost in Taiwan. La via dei sogni* è un graphic novel che unisce viaggio, amicizia e crescita personale in una narrazione leggera ma ricca di significato. Una lettura capace di intrattenere e, allo stesso tempo, di lasciare una riflessione importante: spesso le esperienze che temiamo di più sono quelle che ci permettono di scoprire chi siamo davvero.
Un racconto luminoso e coinvolgente che farà venire voglia di partire, esplorare e accogliere con curiosità tutto ciò che il mondo ha da offrire.
Disegni: 10/10












