Gattolettoriiiii,
oggi vi voglio parlare di I doni di Ananke. Tarocchi, oracoli e visioni” di Sabrina Gabrielli, un fumetto che si muove tra il fiabesco e il filosofico, capace di affascinare e inquietare allo stesso tempo.
Nel mondo governato dalla dea Ananke, il destino di ogni persona è scritto dagli Oracoli: chi sei, chi amerai, quali legami ti guideranno e quando morirai.
Cinque vite segnate da queste Visioni si incontrano in un viaggio di ribellione: Vanni, un uomo senza memoria; Nino, un bambino intrappolato in un corpo che non cresce; Alma, erede di un ruolo che non desidera; Elvira, custode logorata dal senso di colpa; e Nilde, madre che cerca il riscatto attraverso suo figlio.
Uniti dallo stesso bisogno di libertà, scelgono di sfidare la legge e opporsi alla stessa Ananke, pur sapendo che il prezzo potrebbe essere la rovina dell'intero regno.
Un fantasy intimo e fiabesco, che intreccia memoria, colpa e autodeterminazione, ponendo una domanda radicale: siamo davvero padroni delle nostre scelte o solo prigionieri del destino?
Nel mondo dominato dalla dea Ananke, il destino non è un mistero da scoprire, ma una verità già scritta. Gli Oracoli stabiliscono ogni cosa: chi sei, chi amerai, quali legami segneranno la tua vita e perfino quando morirai. In un sistema così rigido, la libertà sembra non avere spazio.
Eppure, proprio da questa gabbia invisibile nasce la ribellione.
Cinque personaggi, profondamente diversi ma accomunati da un’inquietudine che non riescono più a ignorare, si incontrano lungo un percorso che diventa inevitabilmente anche interiore. Vanni, privo di memoria; Nino, bambino intrappolato in un corpo che non cresce; Alma, schiacciata da un destino che non ha scelto; Elvira, consumata dal senso di colpa; e Nilde, madre che cerca una seconda possibilità attraverso suo figlio. Ognuno di loro porta con sé una frattura, un peso, una domanda irrisolta. Insieme decidono di sfidare ciò che nessuno ha mai osato mettere in discussione: il destino stesso.
La forza di questo fumetto sta nella sua capacità di raccontare una storia corale senza perdere l’intimità dei singoli percorsi. Non ci sono eroi perfetti, ma esseri umani fragili, segnati, che cercano disperatamente un margine di scelta in un mondo che sembra averglielo negato.
Visivamente, l’opera costruisce un immaginario potente e simbolico. I richiami ai tarocchi e agli archetipi rendono ogni scena carica di significato, mentre l’atmosfera sospesa tra sogno e realtà amplifica il senso di inevitabilità che permea tutta la narrazione. Non è solo un viaggio fisico, ma un attraversamento emotivo, quasi rituale.
Ma ciò che resta davvero, una volta chiuso il fumetto, è la domanda che lo attraversa: siamo davvero liberi o stiamo solo seguendo un copione già scritto?
“I doni di Ananke” non offre risposte semplici. E forse è proprio questo il suo dono più grande: lasciare il lettore in uno spazio di dubbio, invitandolo a riflettere su quanto delle nostre scelte sia davvero nostro.
Un fumetto intenso, poetico e profondamente umano, che si legge con gli occhi… ma soprattutto con la mente.
🐾 Il consiglio del Gatto Libraio
Se ami le storie che intrecciano destino, simbolismo e introspezione, questo è un viaggio che vale la pena intraprendere. Non aspettarti certezze… ma preparati a portarti dietro le sue domande ancora a lungo.
Disegni: 10/10











