Buongiorno miei piccoli lettori,
per la rubrica Progetto Infanzia oggi facciamo un viaggio un po’ diverso dal solito: attraverseremo città, musica e fantasia, seguendo i passi di un bambino destinato a diventare uno dei più grandi compositori di tutti i tempi.
Preparate le valigie… e soprattutto le orecchie perchè vi porto alla scoperta di “Rücken e ritorno” di Chiara Tartagni, un libro che ci racconta Wolfgang Amadeus Mozart da un punto di vista davvero speciale.
di Chiara Tartagni
C'era una volta un bambino che viaggiava con tutta la famiglia: padre, madre, sorella. Tutte le corti d'Europa si litigavano le sue esibizioni perché sapeva muovere le dita sul cembalo e sul violino meglio di chiunque altro. E sapeva comporre musica. Con il passare dei giorni, dei mesi, degli anni… il bambino si convinse di essere il sovrano di un regno dove tutto era buono e bello. Il regno di Rücken. E così, di città in città, di spartito in spartito, il piccolo 're' creava la musica che l'avrebbe reso molto più grande di qualsiasi titolo altisonante. Mozart, un bambino prodigio raccontato attraverso i viaggi nelle corti d'Europa dove il piccolo genio si esibiva.










