Qualche info utile per l'imminente Festival del Cinema di Roma!
IL TRONO DI PELLICOLE: IL FESTIVAL DEL CINEMA STA INIZIANDO!
venerdì 2 ottobre 2026Ciao Gattolettori,
oggi per la rubrica Gatto TV parliamo di una serie che non ha certo bisogno di presentazioni e che, nonostante siano passati ormai tantissimi anni dal suo debutto, riesce ancora a tenermi incollata allo schermo.
Sto parlando ovviamente di Criminal Minds, tornata con la sua diciottesima stagione, la terza da quando la serie ha assunto il titolo Criminal Minds: Evolution.
E se pensavate che dopo tutti questi anni la BAU non avesse più niente da raccontare, preparatevi a ricredervi perché questa nuova stagione ci riporta ancora una volta nel lato più oscuro della mente umana e soprattutto ci costringe a fare i conti, ancora una volta, con Elias Voit.
Sono trascorsi sei mesi dall'aggressione subita in carcere da Elias Voit, il famigerato Sicarius Killer.
Ma anche se Voit sembra essere stato momentaneamente messo fuori gioco, la rete criminale che ha costruito nel dark web è tutt'altro che scomparsa.
I suoi seguaci continuano infatti a seminare morte e terrore in tutto il Paese e la BAU si trova davanti a una situazione decisamente complicata: per riuscire a fermarli dovrà collaborare proprio con l'uomo che vorrebbe vedere definitivamente dietro le sbarre.
Voit, però, rimane imprevedibile, manipolatore e soprattutto sembra avere sempre un secondo fine.
Tra nuovi serial killer, vecchi fantasmi e una minaccia sempre più vicina agli stessi membri della squadra, Prentiss, Rossi, JJ, Garcia, Tara e Alvez dovranno ancora una volta entrare nella mente degli assassini.
Ma questa volta il pericolo potrebbe essere molto più personale di quanto immaginano.
TRONO DI PELLICOLE: AMERICAN HORROR STORY 13 DA OGGI SU DISNEY +
giovedì 1 ottobre 2026IL GATTO PETTEGOLO: LIBRI SUL CALCIO DI OGGI E DI IERI
mercoledì 30 settembre 2026Pochi fenomeni culturali hanno la capacità di unire persone, lingue e Paesi diversi come il calcio. Da oltre un secolo questo sport occupa un posto speciale nell’immaginario collettivo: crea miti, alimenta passioni e produce storie che continuano a essere raccontate ben oltre il campo da gioco.
Non stupisce, quindi, che il calcio abbia trovato spazio anche nella letteratura (così, come del resto, hanno trovato spazio molti testi di sport qui descritti). Scrittori, giornalisti e saggisti lo hanno raccontato come gioco, spettacolo, rito popolare e specchio della società. Alcuni libri ripercorrono le imprese di campioni entrati nella leggenda come Pelé e Maradona; altri, come Febbre a 90′ di Nick Hornby, esplorano il legame profondo tra una squadra e i suoi tifosi.
Dalle pagine di Gianni Mura e Osvaldo Soriano fino ai reportage e ai saggi contemporanei, il pallone è diventato uno strumento per raccontare identità, memoria e appartenenza. Attraverso il calcio passano infatti storie di città e quartieri, rivalità storiche, cambiamenti sociali e sogni collettivi che spesso superano i confini dello sport.
ARTICOLO TRATTO DAL SITO IL LIBRAIO
Gattolettoriiiii,
oggi vi voglio parlare di una graphic novel veramente particolare che vi farà conoscere un grandissimo personaggio Carl Gustav Jung
Il sodalizio con Sigmund Freud si spezza e Carl Gustav Jung si ritrova solo di fronte a una crisi insieme personale e intellettuale. Si immerge nelle immagini che lo accompagnano fin dall’infanzia: sogni, visioni e simboli capaci di aprire un varco verso le regioni più profonde della psiche. Da questo confronto con l’inconscio nasce un pensiero radicalmente nuovo. Jung riconosce nell’Ombra ciò che ciascuno nasconde a se stesso, negli archetipi le forme simboliche dell’esperienza umana e nei miti una lingua comune, capace di attraversare epoche e culture. La sua ricerca si allarga alla pratica clinica, alle religioni e all’alchimia, cercando un dialogo tra coscienza e inconscio e di comprendere i misteri dell’esistenza, della vita e della morte.

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