Ci sono storie che, ancora prima di iniziarle, sai già che ti toccheranno qualche corda del cuore. E questa, devo ammetterlo, aveva tutte le carte in regola per riuscirci.
Sarà che con il passare degli anni sono diventata sempre più sensibile alle storie che parlano di amori veri, quelli fatti di quotidianità, di piccoli gesti e di abitudini che sembrano insignificanti finché non ci rendiamo conto di quanto siano preziose o forse sarà semplicemente che, dietro un titolo come “A Rose in a Clear Sea. Vent'anni e un addio” di Roberto Cavalli, immaginavo già una storia capace di farmi sorridere e, allo stesso tempo, stringere un pochino il cuore.
di Roberto Cavalli
Genere: Narrativa
Editore: SelfPublishing
Prezzo: €
Pagine: 370
Uscita: 2026
«Io questa ragazza la sposo.»
Rafael Santos lo pensa nel febbraio del 2000, all’Università di Siviglia. Rose De La Vega dorme durante una lezione di Sistemi Operativi, incurante del professore, degli studenti, di tutto. Non le ha mai parlato. Non sa niente di lei. Ma lo ha saputo.
Passano tre mesi. Sorrisi. Mai parole.
Poi Rose inciampa. O almeno così sembra. Rafael accorre. Quel pomeriggio parlano per ore. Sul Puente de Isabel II si baciano.
«Hai una fidanzata, Rafael?» «No. Tu? Un fidanzato?» «No.» «Bene.» «Bene.»
Da quel giorno Rafael la guarda vivere: il flamenco, il lavoro, i viaggi, le mattine apparentemente uguali, i gesti che soltanto lui nota. Per ventun anni, da studenti a sposi.
Quando la vita cambierà, saranno quei dettagli a restare.
Un romanzo letterario contemporaneo, ispirato a una storia vera.
A Rose in a Clear Sea non racconta la malattia. Racconta un uomo che ha sempre amato osservando, e che non smette, nemmeno quando osservare è tutto.









