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RECENSIONE: PUO' SUCCEDERE ANCORA? DI JESPER LUNDQVIST

Può succedere ancora? è uno di quei libri necessari, di quelli che non offrono risposte facili ma aiutano a farsi le domande giuste. Jesper Lundqvist affronta uno dei temi più complessi e dolorosi della storia del Novecento – la Seconda guerra mondiale e l’Olocausto – con un approccio pensato per i bambini e i ragazzi, senza mai semplificare in modo fuorviante né cedere alla retorica. 

 

Può succedere ancora?
di Jesper Lundqvist

                                               

Genere:
 Narrativa 
Editore: Uovonero
Prezzo: € 22,00
Pagine: 144
Uscita: 16 gennaio 2026
 

Hitler è nato malvagio? Come si normalizza la xenofobia? Perché ci è voluto così tanto tempo per fermare Hitler? E cosa possiamo fare insieme per impedire che accada di nuovo? Può succedere ancora? È un libro illustrato di saggistica per bambini dai 9 ai 12 anni sulla Seconda Guerra Mondiale e l'Olocausto, che descrive ciò che è accaduto e aiuta a capire come sia potuto diventare così terribile. Come per altre forme di violenza, esiste un processo di normalizzazione e tutti noi, compresi i bambini, dobbiamo esserne consapevoli. Solo allora possiamo interpretare ciò che sta accadendo e capire a cosa può portare. Ad esempio, quanto può essere grave quando dividiamo le persone in gruppi diversi, dove alcuni sono considerati peggiori di altri. Età di lettura: da 9 anni.

RECENSIONE


Il punto di partenza è tanto diretto quanto spiazzante: Hitler è nato malvagio?
Da qui si apre un percorso di riflessione che accompagna il giovane lettore a comprendere non solo cosa è accaduto, ma soprattutto come sia potuto accadere. Il libro non si limita a raccontare i fatti storici, ma indaga i meccanismi che hanno permesso l’ascesa del nazismo: la paura, la crisi, la propaganda, la progressiva normalizzazione della violenza e della discriminazione.

 

Lundqvist sceglie un linguaggio accessibile, preciso e rispettoso dell’intelligenza dei bambini. Le domande che attraversano il testo sono le stesse che spesso i più giovani (e non solo) si pongono: perché nessuno ha fermato tutto prima? Come è possibile che tante persone abbiano accettato l’odio come qualcosa di normale?

 

Il grande merito del libro è proprio questo: non presentare il male come qualcosa di improvviso o astratto, ma come il risultato di un processo graduale. Un processo che inizia da piccole divisioni, da etichette, da parole che separano le persone in “noi” e “loro”, in gruppi considerati migliori o peggiori.

 

Può succedere ancora? non è un libro che vuole spaventare, ma rendere consapevoli. Mostra come la xenofobia e la violenza non esplodano all’improvviso, ma si insinuino lentamente nella società, diventando accettabili un passo alla volta.

 

È un testo che invita bambini e adulti a riconoscere i segnali, a non sottovalutare il peso delle parole, delle battute, delle esclusioni. In questo senso, è un libro profondamente attuale: parla del passato per offrire strumenti di lettura del presente.

 

Le illustrazioni accompagnano il testo con sobrietà e forza evocativa. Non mostrano scene scioccanti, ma aiutano a visualizzare concetti complessi, sostenendo la comprensione senza appesantire emotivamente la lettura. Un equilibrio difficile, ma riuscito.

 

Pur essendo adatto a una lettura autonoma dai 9 anni, questo è un libro che dà il meglio di sé se condiviso: in famiglia, a scuola, in biblioteca. È un ottimo punto di partenza per dialogare con i bambini su temi come il rispetto, la responsabilità individuale e collettiva, il valore della memori
Può succedere ancora? è una lettura che lascia il segno perché non offre certezze rassicuranti, ma una consapevolezza preziosa: il male non nasce dal nulla, e solo riconoscendone i primi segnali possiamo impedire che si ripeta.

 

Un libro da mettere nelle mani dei ragazzi. E da leggere anche noi, adulti, con grande attenzione.



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