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CLASSICI SENZA BARRIERE: LO STRANO CASO DEL DR. JEKYLL E MR. HYDE

Buon pomeriggio Gattolettori,
avete presente quei libri che tutti nominano, che avete sentito a scuola o visto citati in film e serie TV… ma che magari non avete mai letto davvero?
Ecco, Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mr. Hyde è proprio uno di quelli.




Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde 
di Robert Louis Stevenson


Entrato ormai a far parte dell’iconografia popolare, Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde, oltre a essere una esplicita metafora della eterna lotta tra il bene e il male, è soprattutto un attacco che Stevenson ha voluto sferrare contro la repressiva e puritana letteratura inglese del periodo vittoriano. Ma ben più profonda è la volontà di indagine psicologica dell’autore, che ha concepito l’onesto e “positivo” Jekyll come un uomo fragile, incerto, drammaticamente lacerato tra impulsi contrastanti, costretto a celare quegli istinti che il crudele e vizioso Hyde soddisfa senza freni né dubbi. Il famoso romanzo di Stevenson è seguito da Il ladro di cadaveri, Janet la storta, I Merry Men, Olalla: l’arte straordinaria dell’autore rende anche questi racconti dei piccoli capolavori.

 

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CLASSICI SENZA BARRIERE: ORGOGLIO E PREGIUDIZIO DI JANE AUSTEN

Benvenuti nella nuova rubrica del giovedì: Classici senza barriere.
Quante volte ci siamo detti che i classici sono importanti… ma anche un po’ “mattoncini”? Ecco, l’idea di questa rubrica è proprio togliere quella patina di polvere e raccontarli in modo semplice, colloquiale e vicino a tutti, senza schemi scolastici o paroloni.

Perché i classici non sono opere lontane e complicate: sono storie che continuano a parlare di noi, dei nostri amori, delle nostre paure e delle nostre contraddizioni. Cambia il tempo, cambiano i costumi, ma le emozioni rimangono le stesse.

E quale miglior modo di iniziare se non con uno dei romanzi più amati di sempre?
Oggi vi porto tra balli eleganti, dialoghi pungenti e battiti di cuore con Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen.




Orgoglio e Pregiudizio 
di Jane Austen


Jane Austen è una delle poche, autentiche grandi scrittrici che hanno saputo fare breccia nei cuori e nelle menti di tutti i lettori, senza eccezioni. Fra i suoi tanti capolavori, "Orgoglio e pregiudizio" (pubblicato nel 1813) è sicuramente il più popolare e amato: le cinque figlie dell'indimenticabile Mrs Bennet, tutte in cerca di un'adeguata sistemazione matrimoniale, offrono l'occasione per tracciare un quadro frizzante e profondo della vita nella campagna inglese di fine Settecento. I destini di Elizabeth, Jane, Mr Bingley e dell'ombroso Mr Darcy intrecciano un balletto irresistibile, una danza psicologica che getta luce sulla multiforme imprendibilità dell'animo umano, specie quando si trova alle prese con l'amore o qualcosa che all'amore somiglia.

 

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CHALLENGE 2024 - CLASSICI PER UN ANNO

Visto che mi ero ripromessa di leggere almeno un classico al mese ma, causa impegni vari, non sono ancora riuscita a metterlo in pratica, ho deciso di riprendere da sola la Challenge #CLASSISI PER UN ANNO e continuare dove ero rimasta.


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RECENSIONE: IL FANTASMA DI CANTERVILLE DI OSCAR WILDE

Buongiorno Gattolettori,
grazie alla Challenge #Classici per un anno ho deciso di recuperare qualche classico che da tempo avevo in mente di leggere. Ho voluto quindi iniziare gennaio con Leggi un classico che come personaggio protagonista ha un non-umano, ovvero Il fantasma di Canterville di Oscar Wilde.


Il fantasma di Canterville
di Oscar Wilde
                                                      

Genere: Narrativa x ragazzi
Editore: Edizioni Theoria
Prezzo: € 3,50 
Pagine: 80
Uscita: 22 maggio 2019
 
Il fantasma di Canterville è un racconto umoristico scritto nel 1887. Hiram Otis, un uomo politico nordamericano, compra l’antica tenuta di Canterville Chase, nella campagna inglese, e vi si trasferisce con la famiglia, per nulla spaventato dal fatto che la proprietà sia abitata da un fantasma. Lo spettro di sir Simon, infatti, comparso nel 1584 dopo avere ucciso la propria moglie, per tre secoli ha terrorizzato gli abitanti di Canterville, spesso fino alla follia. Ma gli Otis sono pratici americani, fiduciosi nella natura, nel progresso e nel denaro, perciò inutilmente sir Simon mette in atto con loro tutti i trucchi del suo lugubre repertorio: la famiglia è divertita dallo spirito dell’antico padrone di casa e i figli più piccoli lo prendono di mira con trappole e scherzi, che lo umiliano e lo convincono a non farsi più vedere. Solo la quindicenne Virginia, sensibile e affettuosa, si commuove per il suo infelice destino e decide di aiutarlo a trovare finalmente pace nell’Aldilà. Con il suo Fantasma Oscar Wilde scrive una divertente parodia dei racconti dell’orrore in voga nell’Ottocento. La sua profonda ironia coinvolge anche la società: sia l’Inghilterra vittoriana, con il suo attaccamento alle tradizioni aristocratiche, sia gli eccessi del materialismo americano. Il lieto fine suggerisce che tra queste due opposte visioni del mondo è possibile un compromesso, fondato sull’empatia e la comprensione dell’altro. Un messaggio importante, proposto con una trama lieve e scherzosa, adatta a lettori dai 12 anni in su.
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CHALLENGE 2022 - CLASSICI PER UN ANNO

Visto che mi ero ripromessa di leggere almeno un classico al mese ma, causa impegni vari, non sono ancora riuscita a metterlo in pratica, ho deciso di aderire alla Challenge #CLASSISI PER UN ANNO


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