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PROGETTO INFANZIA: UNA BIBLIOTECA A CAVALLO DI ELISA ROCCHI

Ciao Gattolettori,
grazie al libro di oggi faremo un salto nel tempo e nello spazio!
Avete capito bene: l'autrice Elisa Rocchi ci condurrà in Kentucky nel 1932, ai tempi della Grande Depressione, e galopperemo in sella a Bill, un cavallo davvero speciale.


Una biblioteca a Cavallo
di Elisa Rocchi

 

Editore:
Buk Buk
Prezzo: € 9,90
Uscita: 31 maggio 2021
Link d'acquisto: QUI

Beth vive a Canyon Falls durante la Grande Depressione. Ama le storie e ha una fantastica immaginazione, tuttavia non possiede libri e non può comprarne. Le vite di Beth e Nan, il suo migliore amico, cambieranno grazie all'incontro con Grace, una bibliotecaria che attraversa montagne e colline a cavallo, per portare libri dove non ci sono. Età di lettura: da 8 anni.
RecensionE
 

Il titolo di cui voglio parlarvi oggi è Una biblioteca a cavallo, edito da Buk Buk nella collana Abbiccì, adatto per le letture autonome dagli otto anni in su.
Il registro linguistico è semplice ma molto curato e le parole scelte dall'autrice si sposano bene con il contesto in cui è ambientata la storia.

Una storia che prende spunto dal grande progetto di alfabetizzazione delle zone più remote degli USA ad opera di Frank Delano Roosevelt, il presidente delle grandi riforme, che nel 1932 istituì una rete di bibliotecarie per portare i libri dove le biblioteche non esistevano.

Il racconto è narrato in prima persona dalla protagonista, Beth; l'incipit - con la data ed il luogo - si presenta come una lunga lettera scritta da una ragazza di 16 anni che ama le parole (e gli elenchi) la cui vita cambia quando a Canyon Falls, paesino sperduto tra gli Appalachi in una fitta foresta di cedri e noci, arriva Grace, la signora dei libri.
 
La circolazione dei libri restituirà una nuova linfa a Canyon Falls, creando inizialmente alcune spaccature ma facendo emergere tutta la potenza delle storie. Beth e Nan, il suo migliore amico, intraprenderanno un progetto ambizioso e affascinante; non hanno nemmeno carta e penna per scrivere eppure sono avidi di parole, si arrangiano come possono, scrivendo con la penna prestata dal maestro sul retro delle etichette di vecchi barattoli.

Quello che noi oggi diamo per scontato, come l'accesso allo studio e all'istruzione, fino a non moltissimi anni fa era un lusso e questa storia dal sapore leggermente antico ci invita a  non dare per scontato le parole. Perché, come scrive Elisa Rocchi, ogni parola conta. Ogni parola.

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