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CINEGATTO: IL LIVE-ACTION DI PINOCCHIO CRITICATO NON È POI MALE!

Pinocchio, il live action firmato da Robert Zemeckis, è disponibile su DIsney +!


Scheda Film



Geppetto vive da solo con il suo gatto Figaro e il pesciolino Cleo, nella sua bottega in cui costruisce orologi. Dopo la perdita del figlio, vive nel dolore della sua mancanza. Un giorno costruisce un burattino di legno che chiama Pinocchio. Quando al mattino Geppetto si risveglia, trova il burattino vivo e, felice di avere finalmente con sé un figlio, decide di prendersene cura, ma Pinocchio combinerà un guaio dietro l'altro, portando il vecchio falegname a vivere diverse disavventure. Riuscirà il burattino a comportarsi in modo esemplare e diventare un bambino in carne e ossa?

IL LIVE-ACTION DI PINOCCHIO CRITICATO NON È POI MALE! 

Prima di tutto fatemi dire una cosa: ho sempre avuto un po' di paura del mondo di Pinocchio, dalla storia originale al cartone animato della Disney. L'ho sempre trovato inquietante, sia visivamente che nella trama stessa. Ma al di là della paura, dobbiamo necessariamente paragonare il live-action al cartone del 1940, non al libro, poiché è la Disney stessa impegnata nel progetto di rinascita in forma live-action dei suoi classici. E secondo questo ragionamento, Pinocchio di Zemeckis non è così male come parecchi critici dicono.



Non mi trovo d'accordo, infatti, con la sensazione di stravolgimento del cartone originale che in molti hanno avuto, perché non solo la storia è fedelissima, ma sono state mantenute anche le canzoni che tutti abbiamo nel cuore legate al cartone del '40. Le "scene in più", come la storia della burattinaia che sogna di diventare una ballerina ma frenata da un problema alla gamba, le trovo semplicemente un più, appunto. Non apprezzato particolarmente le aggiunte, ma non mi hanno neanche infastidito. Capisco la campagna disneyiana dell'inclusività, ma spessissimo - e non solo nel mondo Disney - si cade nell'errore di risultare forzati nell'inserimento di storie e di personaggi ad hoc per seguire il clima del momento. Così come per la Fata Turchina, che nel live-action è interpretata da Cynthia Erivo: se prendiamo in esame la favola originaria, la Fata si chiama turchina proprio perché ha i capelli turchesi;se prendiamo in considerazione il cartone Disney, la fata è bionda. Dunque? Sì, è possibile stravolgere ancora il personaggio, ma torniamo sempre alla stessa domanda: è un live-action fedele o no? Non è scritto da nessuna parte che il live-action debba seguire alla lettera il film d'animazione originale, ma non è un mistero che più la fedeltà al cartone resta intatta, più piace al pubblico. 




Il mio personaggio preferito resta sempre il Grillo Parlante - cercando di dimenticare la brutta fine fatta nella favola di Collodi. Guardate che eleganza, che charm! Non fa benissimo il suo lavoro, è vero, però è tenerissimo. Pinocchio è decisamente più simpatico e ubbidiente qui che nel cartone animato. Non ne combina poi molte, ed è un bene perché il suo personaggio nel 1940 era molto fastidioso (sempre un mio parere personale). Geppetto, interpretato da Tom Hanks, nella prima sequenza all'interno della sua dimora è di una dolcezza infinita. In pochi minuti ci permette di entrare all'interno della sua casetta-laboratorio, con gli unici suoi compagni di vita, il gatto Figaro e il pesciolino Cleo. E ci fa entrare all'interno del suo dolore per la morte del figlio, una mancanza così profonda da costruire un burattino eternamente sorridente che vagamente glielo ricordasse. Tom Hanks è bravo a recitare la parte del nonnino tenero, che corre alla ricerca di Pinocchio con Figaro al seguito e la boccia con Cleo sotto braccio! Mangiafuoco è enorme e cattivo esattamente come nel cartone, lo spettacolo di marionette resta uno dei momenti migliori nel film (come nel cartone). Così come la trasformazione di Lucignolo in asino nel Paese dei Balocchi, con tanto di sequenza riprodotta seguendo la sua ombra, proprio come nel '40. Inquietante anche in live-action!




E ora, i punti negativi. Sicuramente i personaggi del gatto e della volpe non hanno avuto la giustizia che meritano, ridotti a semplici comparse che Pinocchio incontra sulla via e che segnano l'inizio della fine per il burattino. Il mix tra live e CGI non è riuscito perfettamente: si ha sempre la sensazione di guardare qualcosa che stona, un personaggio in carne ed ossa che interagisce con un cartone animato, con uno stile per niente vicino al fantastico Roger Rabbit, tra l'altro. Presi separatamente, i personaggi in CGI non sono male, ma non sono neanche all'altezza della Disney che, ricordo, ha sfornato un Re Leone in CGI difficile da dimenticare. Poi abbiamo un problema con la balena: ha i tentacoli. Questa non l'ho capita, quindi non mi soffermo. Infine, la conclusione del film arriva troppo velocemente. La misura dei tre atti è sproporzionata, mostrando un bellissimo inizio a casa Geppetto, una parte centrale che si fa seguire ma che risulta troppo lunga, e una conclusione velocissima che si riassume in: "Pinocchio! Eccoti! Oh no, siamo dentro la pancia della balena. Buona idea, datti fuoco e facciamola starnutire. Ok siamo fuori, andiamo a casa". The end. 




In conclusione: siamo sinceri, abbiamo visto molto peggio. Pinocchio di Zemeckis è godibile, simpatico e tenero. Non è il film dell'anno, ma di sicuro non è neanche l'intento che la Disney si era prefissata con questo titolo.




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