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IL TRONO DI PELLICOLE: AND THE WINNERS IS...EDDIE MUNSON!

 Due considerazioni sugli episodi finali della quarta stagione di Stranger Things!



AND THE WINNERS IS...EDDIE MUNSON!

Il finale di stagione è finalmente disponibile su Netflix e, a meno che non lo abbiate ancora visto, possiamo tirare qualche considerazione generale sugli episodi!
SPOILER





Gli ultimi due episodi della quarta stagione di Stranger Things erano più che attesi. Perché l'intera serie, tra alti e bassi, è stata trascinante, piena di colpi di scena e rivelazioni su punti cardine della storia. Ci siamo affezionati al nuovo personaggio di Eddie, abbiamo conosciuto meglio i vecchi e siamo stati felici di aver visto Hopper e Joyce riuniti. Quindi, com'è andato questo finale?




Ci sono dei problemi che possono essere sintetizzati in due punti: la durata e le premesse. Il primo problema riguarda proprio la durata spropositata dei due episodi finali, che risultano lentissimi e stancanti. L'azione cerca di seguire gruppi distinti di persone e avvenimenti che, inevitabilmente, portano a un calo di suspance. La sensazione è quella di voler sapere come andrà a finire a un determinato gruppo di persone, ma poi, quando il gruppo seguente è ancor più in difficoltà, ci si dimentica dei precedenti. Ed è così per tutta la durata dell'azione, in una costruzione che necessitava di un montaggio alternato diverso e di un ritmo più veloce. Il secondo problema è legato ai fratelli Duffer che, con le loro dichiarazioni rilasciate nei giorni precedenti al finale di stagione ("Ci sarà un strage" e cose del genere) hanno posizionato l'asticella in un punto troppo alto, rendendo inevitabile la delusione dei fan. Quale strage c'è stata? Qualcuno si è dispiaciuto per Papà? Per i mostri? Chi altro è morto? Nessuno tranne Eddie la cui morte, nonostante il dispiacere, non è definibile come strage. Troppa attesa, troppe aspettative per un finale che è ok, ma decisamente non al suo massimo rispetto all'intera quarta stagione. 







Concentrandoci sui personaggi, possiamo dire che un brusco calo di interesse ha toccato Robin, ormai confinata alla chiacchierona impacciata del gruppo - che infatti calpesta le radici che intrappolano poi lei e i suoi compagni. Steve è praticamente scomparso in questi due episodi finali, e in più rimpiazzato da Eddie che sembra essere il nuovo idolo di Dustin. Nancy non ha fatto nulla, se non raccontare - anche malamente - la visione indotta da Vecna. Mike ha aperto il suo cuore, Will anche, e non è stato capito minimamente da Mike (persino il fratello non molto a fuoco è arrivato a decifrare i sentimenti di Will). Max è stata una grande protagonista di tutte le puntate, Sadie Sink è cresciuta molto come attrice e ci ha fatto attaccare al suo personaggio tormentato ancor più di prima. Anche se... non ho apprezzato la scelta di mettere nuovamente in discussione la vita del suo personaggio una volta che era stato salvato: una mancanza di coraggio nel procedere con la strage tanto annunciata, così come nel porre fine al personaggio di Max che ormai si trova in coma, cieca e con le ossa rotte... che senso ha? Una mossa assolutamente non convincente da parte dei fratelli Duffer che avevano l'opportunità (la seconda) di farci cascare dalla sedia davanti alla brutta morte di una delle protagoniste più amate: se la prima volta la sua morte è stata evitata per il bene di un messaggio più grande - ovvero la musica e gli amici possono salvarti -, il secondo salvataggio è totalmente no sense, tanto valeva non metterla a rischio per niente. Poi c'è Undici, antagonista di Vecna (che nell'articolo precedente ho paragonato all'angelo scacciato dal Paradiso: https://www.ilsalottodelgattolibraio.it/2022/06/il-trono-di-pellicole-stranger-things-4.html), che qui viene elevata addirittura a un personaggio col potere di riportare in vita gli altri (strano, eh?). Poi abbiamo Joyce e Hopper che sono sempre carinissimi - tra l'altro Hopper ha fatto un salto di qualità straordinario paragonato alla prima stagione -, Murray epico con il lanciafiamme e le sue mille abilità nascoste, Lucas che rimane sempre molto nell'ombra rispetto agli altri (persino Erica prende il sopravvento su di lui) gli amici del Surfer Boy Pizza che effettivamente sono stati di grande aiuto per il salvataggio di Undici (scappata da quattro militari contati su un furgoncino della pizza, come se fosse possibile mandare quattro militari a catturare una ragazzina dai superpoteri in un luogo segreto nel deserto, ma vabbè...), Papà che boh, muore senza motivo sotto lo sguardo disgustato della sua figlioccia a cui stava chiedendo perdono. Basta, abbiamo finito con i personaggi... Ma sì, scherzo, è rimasto il migliore da nominare: Eddie Munson!




A mani basse possiamo affermare che il caro Eddie ha vinto tutto in questa quarta stagione di Stranger Things, meritandosi i premi immaginari per Miglior Personaggio e Miglior Scena Epica. La sua versione di Master of Puppets rimarrà nella storia dei telefilm e nei nostri cuori per sempre, tanto che, nonostante sia stata l'unica vittima della strage (?), non riusciamo a soffermarci sulla tristezza per la sua morte perché siamo pieni di grinta, gioia e affetto per tutto ciò che lui ha rappresentato in appena nove puntate e per la sua mastodontica uscita di scena. Bravo!


Conclusioni davvero importanti: l'amore, la musica e l'amicizia ti salvano la vita.



                                    

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