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CINEGATTO: CIP E CIOP NOSTALGICI (COME NOI) DEGLI ANNI '90

Tornano gli agenti speciali Cip e Ciop in un nuovo film del regista Akiva Schaffer che unisce animazione CGI e live-action. Dal 20 maggio su Disney Plus.


Scheda Film




Cip & Ciop Agenti Speciali segue le vicende dei due scoiattoli della Disney, un tempo star della TV grazie alla serie di successo di cui erano i protagonisti. Ora vivono a Los Angeles, hanno vite diverse e non sono più in contatto: Cip conduce un'esistenza lontana dai riflettori e lavora come venditore di assicurazioni; Ciop spera di recuperare la gloria di un tempo, lavorando nelle convention della nostalgia, e ha deciso anche di operarsi per essere in CGI.
I due scoiattoli sono costretti a rivedersi, quando un loro ex compagno di cast sembra essere sparito nel nulla. Per indagare su dove possa essere finito, Cip e Ciop devono tornare a indossare i panni dei detective di Rescue Rangers e risolvere il caso. 

CIP E CIOP NOSTALGICI (COME NOI) DEGLI ANNI '90 

I due agenti scoiattolo più famosi dell'animazione irrompono nei nostri schermi da molto prima degli anni '90, ma è in quel frangente che la loro serie (prodotta dal 1989) conquista il pubblico. La sigla è indimenticabili, così come le loro vocette stridule e velocizzate, e i loro compagni d'avventura. Cip e Ciop fanno parte di quei personaggi magici che hanno accompagnato la nostra infanzia ed è per questo che il loro nuovo film viene accolto con piacere.




Ci sono delle chicche in questo film, soprattutto nel numero dei personaggi in campo che - tra camei e comparsate - lo spettatore vuole riconoscere tutti. La nostalgia degli anni '90 ricopre l'intero film, con un richiamo costante a tempi televisivamente migliori, più semplici sia per chi guardava il tubo catodico sia per i produttori di alcuni show. Attraverso Cip e Ciop entriamo nel pazzo mondo hollywoodiano, pieno di attori che hanno perso la fama di un tempo - e con essa il peso forma, la ragione o altro -, di una paura frenetica del copyright, di situazioni bizzarre e spesso difficili da immaginare o credere possibili. La sensazione è che, nonostante sia un film d'animazione e i suoi protagonisti siano disegni su carta o computerizzati, ci siano tante verità di fondo, un grido di stanchezza a certe dinamiche dello spettacolo e, forse, del mondo moderno. Si compara la condizione di stella televisiva/cinematografica di ieri e di oggi, con un Ciop che cerca di acchiappare follower sui social, condividere stories ed essere al passo coi tempi.




Noi ci fidiamo di ciò che vediamo perché sono i nostri vecchi amici ritrovati Cip e Ciop a portarci dentro questa riflessione, fatta anche di meteore che si spengono troppo presto, portando dietro tonnellate di gadget inutili e invenduti per sottolineare anche la bizzarra campagna di marketing che circonda più di tutti questo settore. Il film promette tanti sorrisi, un certo senso di familiarità e la riflessione su certi aspetti del consumismo - sia materiale che di star, portate sotto i riflettori e gettate via una volta "consumata" la novità. La verità, però, è che noi ex bambini anni '90 non dimentichiamo, nutriamo un affetto speciale per le star della nostra infanzia e tutto ciò che ci circondava. Siamo cresciuti con un senso di gratitudine per tutto ciò che avevamo, consapevoli che quelli erano davvero gli anni d'oro per essere bambini. Ed è per questo che il ritorno al passato presente in questo film ci piace. 





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