RECENSIONE AUTORI EMERGENTI: IL VIAGGIO. VOL1 DI FRANCESCA RISCAIO

Buongiorno Gattolettori,
come tutti i giovedì eccoci qui con un altro appuntamento con le recensioni della nostra Simon che oggi ci propone una lettura di Francesca Riscaio.


Il viaggio. Vol.1
di Francesca Riscaio



Genere:
Fantasy
Prezzo:
€ 20,41 (Ebook € 2,49)
Editore:  Antonio Tombolini Editore
Pagine: 527
Pubblicazione: 12 luglio 2018

Alla fine della Quarta Era di Nael, un gruppo di cavalieri di Sar, ultimi discendenti del popolo degli Astani, si imbatte in un antico manufatto dal sorprendente potere, fuso con il braccio di una donna senza memoria. L’evento origina una serie di avvenimenti che sconvolgeranno le esistenze di tutti, minando la stabilità dei popoli e dei regni delle Terre Continentali. Il destino dei mortali sarà ancora influenzato dal fato, dal volere di esseri e razze le cui tracce sono perse nella notte dei tempi. Così inizia il viaggio degli ignari protagonisti di un disegno generatosi dal più improbabile degli incontri: un Aran Gan Har che sfugge le sue stesse genti, un condottiero traditore di Sar e un Selnita reietto dell’Esercito della Notte Perenne si muoveranno alla ricerca della Portatrice, nel tentativo di salvarla dal potere della reliquia di cui è prigioniera e di sottrarla alle trame dell’Imperatore della Luce. Tutto mentre il Dio dimenticato della Tenebra e del Fuoco compie la sua vendetta.
RECENSIONE

 

"Tagliatemi il braccio..."  
 
Questa è disposta a fare Naalna pur di non essere più schiava di un sortilegio, schiava di un maleficio che la sdoppia, la annienta, la confonde cancellandogli i ricordi. Naalna è in viaggio, con lei il mitico lupo Araan Gan Har, Sion valoroso e coraggioso comandante, un orso e soldati ostili, violenti, turbati, perché 
quello che vedono questi soldati li lascia ammutoliti: una fragile, delicata, impetuosa e demoniaca femmina con un braccio di metallo.

Un viaggio attraverso boschi, foreste, montagne in una atmosfera antica, selvaggia e primordiale, obiettivo arrivare nel regno di Sar e poi continuare fino a Hlir, Kernoch, dall'imperatore, uomo crudele, feroce, potente, circondato da 13 maghi, esseri inquietanti e pericolosi. Loro decideranno le sorti di questa femmina portatrice di un manufatto fuso nella carne del suo braccio, e del lupo Rag Nar.


"Basta il suo grido fu così straziante e la sua ultima resistenza così disperata, che scosse lo spirito del manufatto il quale fece appello a tutte le sue forze, si nutrì dell'anima di lei e liberò il suo grande potere. Naalna parve bruciare di un'abbagliante luce celeste che esplose con lame brillanti colpendo i Tredici..."
Preso in mano il libro ho titubato, sia per l'argomento, non tra i miei preferiti, sia per la mole del libro, ma appena iniziato, la storia mi ha fagocitato, mi ha presa e i coinvolta con la sua atmosfera così particolare, antica, sospesa dove il tempo sembra quasi fermarsi. Un affascinante viaggio nel mondo della magia ma anche nei sentimenti, nelle emozioni, gli stupori visti attraverso gli occhi di Naalna femmina inconsapevole, guerriera fragile e potente, gli occhi del mitico lupo Gran Har brusco, ma di una bontà ritrovata, intrinseca e profonda, gli occhi di Sion uomo dalle troppe responsabilità.

Forse qualche ammiccamento di troppo di Naalna, che impoverisce a tratti il personaggio, e un po' di passaggi che potevano essere asciugati, ma davvero un bel narrare. Bello il rapporto tra il lupo e Sion, che cresce piano, piano, diretto e schietto e mai forzato, interessante la loro rivalità sentimentale. Ben costruiti i rapporti di tutti i personaggi, che sono tanti, come le descrizioni di ambienti e paesaggi, molto minuziosi, degli Dei, divinità possenti e dominanti.

La storia crea un clima di attesa, aspettativa, curiosità e funziona. Lodevole i riferimenti alla natura e al rispetto per l'ambiente e cosa che mi ha colpito una riflessione sugli umani:
"Quando gli uomini erano diventati tanto deboli e patetici, miseri e penosi? Dove si erano persi? "

Attendo con grande curiosità il seguito!
 
 
 


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