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RECENSIONE AUTORI EMERGENTI: IL MIO MIGLIORE AMICO... E ALTRE STORIE DI FABIO ANGELINO

Salve Gattolettori,
eccoci qui con un'altra lettura della nostra Simon. Oggi ci parlerà di un libro di Fabio Angelino, Il mio migliore amico... e altre storie.


Il mio migliore amico...e altre storie
di Fabio Angelino


Genere:
Narrativa
Prezzo:
€ 12,48
Editore: Lettere Animate
Pagine: 198
Pubblicazione: 9 gennaio 2018

Marco ha solamente undici anni e da qualche anno ha perso Samuele, il fratello maggiore, morto per un tragico incidente avvenuto in casa. Da quel momento la sua vita è stata stravolta. Il rapporto tra i genitori si è incrinato, non si amano più e rimangono insieme solamente per il suo bene. Sua madre è fredda, soffre di depressione, suo padre parla poco e rientra a casa sempre stanco dal lavoro.La sua vita cambia nuovamente quando sua madre viene assunta come cameriera in un ristorante del centro.I genitori decidono, nelle ore in cui sono impegnati a lavorare, di affidarlo al nonno paterno, con il quale i rapporti non sono idilliaci.L’anziano uomo si affezionerà al nipote e, grazie anche alla passione per i libri che riuscirà a trasmettergli, tra i due nascerà una forte empatia, un rapporto sincero e intenso.
RECENSIONE

"Avevo undici anni, ma sapevo già cosa volesse dire soffrire. E non lo sapevo perché avevo letto il significato su un vocabolario. Lo sapevo perché la sofferenza l'avevo provata e la provavo ancora."

Il piccolo Marco perde il fratello e attorno a lui, da molti anni, solo silenzio, distacco, una cappa di angosciante oppressione. Una madre assente, lontana, rinchiusa nella sua disperazione, un padre che cerca, per quanto gli è possibile, di stargli vicino, è in questa atmosfera cupa e statica, piena di cose non dette che vive quotidianamente Marco, questo bambino riflessivo, pacato, empatico.
Un giorno, per necessità, dopo tanti anni reincontra il nonno, vedovo, scontroso, ruvido.


Mi voltai e vidi mio nonno davanti alla porta. Una morsa feroce mi aggredì lo stomaco, le mie gambe iniziarono a tremare e le mie labbra si pietrificarono. La mia bocca socchiusa, provò a sputare fuori un saluto, ma non uscì niente...

Inaspettatamente questi due cuori feriti si riconoscono e a poco, a poco quest'uomo burbero cederà e si aprirà all'amore per Marco. Insieme ritroveranno l'affetto. La gioia, la voglia di condividere sentimenti, tristezze, risate e anche piccoli gesti quotidiani. Un'ondata di amore li travolgerà. Il vecchio e il bambino.
Ad alimentare questa inaspettata complicità, la grande passione del nonno per i libri che troverà nel nipote terreno fertile, per Marco sarà una folgorazione, la lettura che apre menti e cuori gli entrerà nella pelle e si sentirà amato da quest'uomo burbero ma profondamente amorevole.

 

Un sentimento sbocciato imprevedibilmente. Una storia intima, toccante, come sempre accade in un incontro tra un bambino e un anziano, scrigno di tesori umani. Un contatto colmo di emozioni, reciproci scambi, scoperta di ricordi, sorprese. Raccontata in punta di piedi, senza mai scadere nel patetico, una figura, quella del bambino, tenera e forte nello stesso tempo, però mi sono chiesta: Chissà se può esistere un bambino così, con un grandissimo senso di responsabilità, di maturità, così saggio, disposto a mettersi in secondo piano rispetto agli adulti in difetto-di-affetto, così empatico, privo di qualsivoglia debolezza e umano egoismo. Chissà... 

 

Magnetica la figura del nonno, circondato da spinose barriere, a salvaguardare il suo solitario dolore e lo smarrimento che lo affligge. Ho apprezzato tanto che il fulcro del rinnovato affetto e della sorprendente affinità tra i due, sia stato proprio il libro, la lettura, simbolo di conoscenza, stimolo, valvola di sfogo, coinvolgimento, crescita mentale, culturale, gioioso intrattenimento... ed altro, tanto altro ancora.



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