Fumettilandia

Cinegatto

PAGINA 69 #37

Eccomi nuovamente qui readers,
è arrivato il momento della Rubrica di Pagina 69. Oggi sul Blog troverete Raffaele Fiorito e il suo romanzo, Essi vennero.


Pagina 69

Se sei un autore emergente e vorresti anche tu il tuo spazio nella Pagina 69 pui inviarmi il tuo materiale a gattolibraio@libero.it

Autore Emergente se ti sei appena sintonizzato sul mio blog, il giovedì è dedicato a te quindi scegli come vuoi avere un po' di visibilità (segnalazione o pagina 69) e invia un email a gattolibraio@libero.it con il libro 

Sia per la pagina 69 che per la segnalazione dovrai inviarmi il seguente materiale:
- Libro da segnalare
- Piccolo estratto a piacere del libro
- Biografia
- Foto autore/autrice o qualcosa che vi rappresenti

Avviso: Tutte le email sprovviste di questo materiale non saranno neanche prese in considerazione

Ricordo che la rubrica è stata ideata da Ornella di Peccati di Penna.
 
ESSI VENNERO - RAFFAELE FIORITO

Genere:
Distopico
Prezzo:
€ 7,99 (ebook € 2,99)
Editore: Self Publishing
Link Acquisto QUI

Una storia di Primo Contatto interamente ambientata in Italia.
Siamo soli nell'Universo?
Una tiepida mattina di inizio Maggio del 2042 questa grande domanda riceve finalmente la sua risposta: la razza extraterrestre dei "Grigi" atterra in diversi angoli di un pianeta Terra già martoriato dalla sovrappopolazione e dall'eccessivo inquinamento, portando distruzione e violenza oltre ogni limite immaginabile. Cadono i governi, la razza umana viene decimata e i pochi esseri umani superstiti sopravvivono qui e lì nascondendosi sottoterra, bollendo acqua piovana e trafugando il cibo dove possibile.
Giulia, poco più che ventenne, è l'unica persona conosciuta ad essere scappata dalla prigionia aliena e quando incontrerà Giovanni e il suo gruppo di sopravvissuti in una Napoli orribilmente lacerata penserà di aver trovato la salvezza, ma un grosso segreto è ben celato dentro di lei.

ESTRATTO

«I Grigi non comunicavano con le parole. Facevano gesti, utilizzavano strumenti simili ai nostri computer. Ricordo che quasi tutti avevano degli impianti metallici conficcati nel corpo, sopratutto la testa: ho sempre immaginato che comunicassero attraverso la telepatia. Credete sia possibile?»
«A questo punto credo ogni cosa sia possibile» disse Giovanni «E riguardo agli ultimi giorni? Come sei riuscita poi a fuggire?»
«Ci fu una grossa esplosione, forse un incidente. Io e pochi altri siamo cascati per terra, liberi dai macchinari ai quali eravamo legati, e abbiamo provato a scappare cercando di uscire all'esterno. Ho corso con tutte le forze che avevo, senza mai voltarmi indietro mentre dalle mie spalle provenivano rumori simili a degli spari. Quando sono arrivata all'esterno e mi sono resa conto di correre in mezzo al cemento, all'aria aperta, ho capito di essere rimasta sola e ho continuato a correre fino allo sfinimento.»
Giulia versò qualche lacrima, Bruno le porse un fazzoletto. Quel racconto quasi l'aveva liberata di un peso.
«Sei una sopravvissuta, esattamente come noi. Non devi sentirti in colpa per le persone rimaste indietro» disse Giovanni con sicurezza. Credeva ad ogni singola parola che diceva e Giulia provò a credergli. I due uomini, guardando la loro nuova amica, si resero conto di averle chiesto fin troppo e la ringraziarono affettuosamente per aver condiviso con loro la sua esperienza. Ancora scossi, si proposero di aiutarla a sistemarsi per la notte in una zona comoda e al caldo ma Giulia si fermò subito dopo essersi alzata da tavola.
«C’è un’altra cosa» fece la ragazza con gran sorpresa da parte dei due uomini «Gli schermi dei loro computer. Non li ho mai guardati con attenzione ma credo che in mezzo ai numeri ed altre cose incomprensibili ci fosse qualcosa di familiare...»
I due uomini rimasero in silenzio.
«Credo di aver avuto un flash e di ricordare una frase riportata su uno di quei monitor. Una frase in inglese.»
Giovanni e Bruno trasalirono. Era davvero possibile che una razza aliena parlasse una lingua terrestre?
«Cosa c'era scritto?»
Giulia strappò da mano a Bruno la biro e il quaderno che aveva tra le mani, si fiondò sul tavolo e vi scrisse velocemente qualcosa, prima che quel flebile stralcio di memoria potesse abbandonarla.


RAFFAELA FIORITO

Aspirante scrittore classe 1989, nato e cresciuto in provicia di Napoli all'ombra del Vesuvio dove attualmente risiedo. Vorace lettore, appassionato di libri, fumetti, cinema, teatro, videogiochi. Mi nutro ogni giorno di pizza e caffè espresso.
Ho sempre scritto per me stesso, negli anni poi ho seminato qualche racconto breve su riviste online e in altri luoghi dell'Internet fino a decidere di voler provare a scrivere un libro per farmi leggere anche da altre persone.
"Essi vennero" è il mio romanzo d'esordio e non ho assolutamente intenzione di fermarmi.
 
 
Allora che cosa ve ne sembra? Vi ho incuriosito? Correte ad acquistarlo...


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