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GATTO TV: GOOD GIRLS

Good Girls è una serie quasi interamente al femminile. Potremmo definirla un ibrido tra Breaking Bad e Desperate Housewives, poiché sono tanto i problemi economici quanto la noiosa vita di provincia a spingere le tre protagoniste sulla via del crimine. Un crimine disorganizzato, però, in quanto non mancano scene al limite del grottesco.


Scheda Serie TV
Tre amiche escogitano un piano per rapinare un supermercato e, così facendo, aiutare economicamente le loro famiglie. Tuttavia, non sanno ancora che anche il mondo del crimine ha le sue regole.
RECENSIONE

Le due sorelle, Beth e Annie, e la loro migliore amica, Ruby, sono, infatti, quanto di più improvvisato ci possa essere nel panorama della criminalità on demand. Tre teste non sempre pensanti, tre esistenze che si intersecano avendo ciascuna problemi più o meno gravi, si ritrovano nei guai più per il loro modo maldestro di affrontare la quotidianità che per esigenze reali. Non mancano momenti di riflessione, né di tensione (perfino erotica). 


Le tre novelle delinquenti si barcamenano tra questioni private da risolvere e, nel corso delle tre stagioni, una crescente tensione drammatica sul fronte lavorativo, stemperata da siparietti divertenti non sempre sui binari della credibilità. Il punto di forza della serie è proprio lo stridore di questo contrasto: Beth, Annie e Ruby sono tre madri molto diverse, tre donne differenti tra loro, con famiglie altrettanto diverse alle spalle. Le loro aspirazioni, nonostante la vicinanza, non erano le medesime, salvo poi diventare unite nel crimine. Una situazione di cui si lamentano, che sembra star loro stretta, da cui vorrebbero uscire indenni e pulite. Eppure, quando ne hanno la possibilità, tutte scelgono, ciascuna a suo modo, di restare sulla cattiva strada, rimanendo sempre e comunque delle Good Girls.

Dunque, attendiamo con ansia la quarta stagione, mentre le prime tre sono disponibili su Netflix.

Per ingannare l’attesa, vi lascio con qualche curiosità:

- Ruby e Beth bevono sempre dalla stessa tazza di caffè. Quella di Ruby reca la scritta “Aunt Ruby”,
  mentre quella di Beth “I’d Rather Be Crafting” che è anche il titolo del primo episodio della seconda
  stagione.
- Mae Whitman (Annie) e Retta (Ruby) avevano già lavorato insieme sul set del film Operator
  (2016).
- Originariamente, Kathleen Rose Perkins era stata scelta per il ruolo di Beth nell’episodio pilota. Più
  tardi, l’attrice abbandonò il progetto e al suo posto entrò nel cast Christina Hendricks.
- Christina Hendricks (Beth) e Mae Whitman (Annie) avevano già lavorato insieme doppiando il film
   animato Tinker Bell and the Pirate Fairy.
- Isaiah Stannard, che interpreta il figlio transgender di Annie, è davvero un ragazzo transgender.


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