Fumettilandia

Cinegatto

PAGINA 69 #12

Buon pomeriggio readers,
come tutti i giovedì è arrivato il momento di presentarvi l'autore ospite della pagina 69. Eccomi qui con, "Il Falco" di Mirco Tondi

Pagina 69

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Autore Emergente se ti sei appena sintonizzato sul mio blog, il giovedì è dedicato a te quindi scegli come vuoi avere un po' di visibilità (segnalazione o pagina 69) e invia un email a gattolibraio@libero.it con il libro 

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- Libro da segnalare 
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Ricordo che la rubrica è stata ideata da Ornella di Peccati di Penna.

IL FALCO - MIRCO TONDI

Genere: Narrativa
Prezzo: ebook € 2,99
Editore: Independently published
Pagine: 184
Pubblicazione: 12 febbraio 2020

Un giorno, quattro bambini vanno in un bosco e per divertirsi si mettono a raccogliere uova dai nidi di uccelli; l’avvicinarsi di un temporale li fa correre a casa, abbandonando il bottino appena trovato. Quello che per loro è stato un semplice e innocuo passatempo, per le uova sta per diventare qualcosa di molto pericoloso: senza la protezione e il calore dei propri genitori i piccoli all’interno del guscio rischiano di non crescere e venire alla luce.
Qualcuno però ha visto tutto e decide d’intervenire in loro aiuto: un falco, il più improbabile soccorritore tra gli uccelli, si prende cura di loro almeno fino a quando non ritroverà i genitori delle uova. Ma le sue ricerche non hanno successo e così non gli resta che continuare a occuparsi di loro. Il giorno della schiusa arriva e il falco si ritrova davanti sette piccoli, ognuno di una specie diversa.
Tra peripezie varie, gag divertenti e momenti di riflessione, gli otto si ritroveranno ad affrontare quella piccola grande avventura che è il crescere.
Opera corredata di fotografie.

ESTRATTO


Le giornate trascorrevano veloci e indaffarate, con il falco impegnato prima a dare la caccia a insetti e lombrichi e poi a sfamare i piccoli che sembravano dei pozzi senza fondo: non faceva tempo a far scendere il cibo lungo il loro gozzo che i piccoli erano a becco aperto a pigolare la loro fame.
I loro continui pio pio lo accompagnavano mentre volava sopra i prati e le fronde degli alberi, sfrecciando dietro a mosconi e farfalle. Quando erano sazi, i piccoli si addormentavano, rannicchiandosi uno contro l’altro.
Riuscendo finalmente ad avere un attimo di respiro, anche il falco si sistemava nel nido, scaldando i piccoli che ancora dovevano mettere su penne. “Un po’ di pace” pensava riposandosi un poco. Si riteneva un volatile resistente, capace di volare a lungo nel cielo, ma i sette piccoli lo stavano mettendo a dura prova: dormivano un poco (meno di quanto si aspettava e sperava) e poi erano di nuovo svegli, pronti a dare verso alle richieste del loro stomaco, e lui doveva ricominciare la caccia.
Il falco, quando arrivava la sera, dopo aver dovuto sfamarli diverse volte, li osservava pensieroso mentre scivolavano nel sonno. “Ma quanto diventeranno grandi?” si domandava preoccupato. “Se continuano a mangiare di questo passo, presto non ci staremo più tutti nel nido.”
Una settimana trascorse scandita dall’intervallarsi di mangiate e dormite. Quando ormai il falco credeva di continuare all’infinito con quella vita, i piccoli aprirono gli occhi e il loro appetito cominciò a diminuire, benché fosse sempre famelico. Impacciati, presero a muoversi nel nido, cercando di vedere che cosa c’era fuori dal loro piccolo mondo. Attento che non si sporgessero troppo oltre il bordo, il falco li scrutò uno a uno, provando di capire a che specie appartenessero, ma era ancora troppo presto.
Poi i sette piccoli si voltarono tutti verso di lui, osservandolo con i loro occhietti neri. Di fronte all’intensità della loro espressione, il falco si sentì in soggezione; come se fosse sulle spine, cominciò a spostare il peso del corpo da una zampa all’altra. Rimasero fermi in quella posizione per diversi secondi, poi i piccoli presero lentamente a schiudere il becco.
“Non mi chiameranno mica mamma, spero” pensò il falco temendo quello che i piccoli stavano per dire.
«Pappaaaaa!» pigolarono insieme.
Il falco trasse un sospiro di sollievo. “Ah, ecco, mi sembrava strano che non avessero fame.” «Portate pazienza, adesso vado.»
«Pappapappapappapappapappapappa!»
«Ho capito, ho capito.» Il falco spiegò le ali e spiccò il volo, lanciandosi alla ricerca di cibo.


Allora che cosa ve ne sembra? Vi ho incuriosito? Qui potete trovare il link d'acquisto.



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