Fumettilandia

Cinegatto

RECENSIONE: QUESTO OSCURO DUETTO DI VICTORIA SCHWAB

Buongiorno readers,
per chi ha amato Questo canto selvaggio, ecco qui finalmente il capitolo conclusivo di questa sorprendente duologia. Kate e August riusciranno finalmente a vivere i loro sentimenti?

Our Dark Duet
Questo oscuro duetto
di Victoria Schwab  
                                                  

Genere: Urban Fantasy
Prezzo: € 14,00 (ebook 8,99)
Editore: Giunti
Uscita: 10 Gennaio 2020

Nel secondo e ultimo episodio della serie Monsters of Verity torniamo nelle strade infestate dai mostri, tra giochi di potere e nuovi intrighi. Ma Kate Harker non ha paura dei mostri. Li caccia, li uccide ed è anche brava. Ora Kate vive a Property e combatte. August Flynn, il mostro che bramava di diventare umano, ora vive a Verity e combatte. Le loro strade sono destinate a incontrarsi di nuovo. Così come i loro cuori. Ora, infatti, la guerra è iniziata. I mostri stanno vincendo. E uno nuovo mostro li sta aspettando - uno che si nutre di caos e fa emergere il lato oscuro delle sue vittime. Kate deve tornare a Verity. August dovrà lasciarla tornare.
RECENSIONE

Se prima solo nel lato Sud di Verity City regnava il caos mentre in quello Nord, ordine e controllo, erano all'ordine del giorno, ora la situazione è completamente precipitata. Alla morte di Collum Harker infatti i "mostri", governati da Sloan, l'ombra di quest'utimo, hanno preso il sopravvento in entrambe le fazioni.
La città ora è completamente invasa da mostri che, come i Corsai, si nutrono di ossa e carne, o come i Malchai, risucchiano il sangue della loro vittima fino alla morte, le Zanne invece, umani colpevoli assoggetati dai mostri, sono pronti ad eseguire i loro ordini.
Ci sono anche i Sunai, ma quest'ultima categoria di mostri, può nutrirsi solo dei peccatori e affichè le anime escano dai corpi di questi peccatori, ogni Sunai possiede una dote musicale.
August Flynn, il Sunai che bramava di diventare umano, ha deciso di rimanere a Verity e mettere il suo violino al servizio dell'esercito di Henry Flynn, un idealista che, nonostante tutto, continua a credere nella giustizia e a combatte per cercare di arrestare il caos.

I mostri erano generati da azioni mostruose. Esistevano, però, azioni mostruose senza conseguenze mostruose. L'unica conseguenza, in realtà, sembrava la creatura stessa, la violenza riportata alla sua fonte, che non si lasciava dietro altro che cadaveri.

Dopo la morte della madre e del padre invece, Kate Harker è fuggita fino a Property, lasciandosi Verity e il passato alle spalle. Anche qui però ha continuato a cacciare i mostri, non ha paura di loro, ed è anche una brava combattente ma quando sulla sua strada si imbatte un mostro incontrollabile che senza uccidere si nutre della violenza generata da mostri e umani, Kate capisce che è arrivato il momento di ritornare a Verity.
Ma a Verity l'attenderà una verità sconvolgente, oltre a Sloan infatti che non è morto come lei credeva, Kate troverà la sua ombra, il mostro generato dai suoi peccati, Alice.

Riusciranno August e Kate a ritrovarsi e a sconfiggere finalmente Sloan e il suo esercito di mostri e Zanne?


Devo dire che nonostante le aspettative di questo secondo capitolo conclusivo fossero alte, la prima parte del libro mi ha veramente annoiata.
Soprattutto all'inizio infatti, l'ho trovato molto lento, poco accattivante e per niente emozionante.
Fortunatamente dal momento in cui Kate e August si rincontrano, quindi a più della metà del libro, il ritmo cambia vertigginosamente donando finalmente al lettore un po' di azione e dialoghi coinvolgenti.

Per quel che riguardava gli umani, loro erano ancora divisi, dalla rabbia, dal senso di perdita, dalla paura e dalla speranza. Si facevano progressi, ma August si stava rendendo conto che ci sarebbero sempre state delle crepe nella superficie, delle ombre insieme alla luce, cento gradazioni di grigio tra il bianco e il nero. La gente combinava sempre qualche guaio. Gli uomini erano definiti non solo da ciò che facevano, ma da ciò che avrebbero fatto in circostanze diverse, erano plasmati tanto dai loro rimpianti quanto dalle loro azioni, dalle scelte che rivendicavano e da quelle che avrebbero voluto rimangiarsi. Certo, non era possibile tornare indietro, perché il tempo si muoveva solo in avanti, ma le persone potevano cambiar
Victoria Schwab anche per questo secondo capitolo ha scelto di affidare la narrazione, a Kate e August che, attraverso un Pov alternato in terza persona, ci guidano all'interno della storia.
Rispetto al primo libro ho trovato entrambi i personaggi più maturi e coscienziosi, tanto da renderli quasi reali, soprattutto August, che non dimentichiamo, in realtà, è un "mostro".

In conclusione ho sicuramente amato più Questo canto selvaggio che Questo oscuro duetto ma vi consiglio lo stesso di dare una possibilità a questa storia molto alternativa. 
Vi avviso subito però, non aspettatevi di trovarvi davanti al solito Romance perchè in questa duologia, non c'è spazio per i sentimentalismi.

Sicuramente nel finale mi aspettavo un qualcosina in più ma, come ha scritto l'autrice nei ringraziamenti, un finale pieno di speranza esige il suo prezzo.
Perchè leggere la serie Our Dark Duet? Perchè in fondo la speranza e l'amore sono il motore dell'umanità.


Nessun commento

Powered by Blogger.