Fumettilandia

Cinegatto

IL TRONO DI PELLICOLE: 25 ANNI DI SAILOR MOON

Adesso alzi la mano chi, nemmeno per un secondo, si è mai fermato a guardare la paladina della legge, la combattente che veste alla marina, Sailor Moon! Siete due, tre? Dai Sailor Moon è sempre stanto un anime che grandi, piccoli, bambini e bambine, aspettavano ogni giorno con ansia...
La nostra combattente festeggia i 25 anni e Annalisa, pronta come sempre, è qui per parlarcene.

25 ANNI DI SAILOR MOON


21 febbraio 1995, ore 16, Canale 5. Che parole magiche, già il solo scriverle mi fa tornare indietro nel tempo. Ero una bimba di 5 anni, come moltissimi di voi che state leggendo. Avevo visto su TV Sorrisi e Canzoni quella bella guerriera vestita alla marinara, pronta a sbarcare nel pomeriggio di Canale 5. Aveva un non so che di diverso rispetto agli altri cartoni animati, e già si intuiva. La conferma è arrivata fin dal primo episodio: le note che accompagnano la rotazione dello scettro lunare, e poi lei, Sailor Moon. La voce di Cristina D’Avena che canta “raggio di Luna che rendi la notte romantica, con quella luce che avvolge la sera bianca e pallida”. Il resto è storia! Ma risentiamola insieme, che non guasta mai:


E poi, con il passare degli episodi, abbiamo conosciuto non solo Bunny, ma le sue amiche Amy, Rea, Morea e Marta; il tenebroso Milord e l’alter ego Marzio (il nostro primo amore); Luna e Artemis. Quante storie vissute tra la simpatia dell’impacciata Bunny, i disastri di Ubaldo, le confessioni di Nina, gli attacchi dei nemici. Per poi scoprire scene che rimarranno per sempre nel cuore, come la trasformazione davanti a Marzio, il passato di Silver Millennium e … questa: 


Solo amore per la melodia dello Star Locket. Più andavamo avanti, più ci siamo affezionati a lei e alle altre guerriere Sailor. Non sempre è stato facile! Nessuno dimenticherà mai la strage di fine stagione che – fortunatamente per la nostra psiche – si è poi trasformata in reincarnazione. Penso che una delle mie scene preferite sia anche una di molti di voi, ed p legata proprio al finale e al bellissimo monologo di Bunny:

"Svegliarsi la mattina con i primi raggi del sole, la sveglia che suona alle sette. La mamma che grida dal corridoio "alzati Bunny è ora!" e io mezza addormentata che rispondo "ancora cinque minuti". Correre come una disperata, senza neanche aver fatto colazione, per prendere l'autobus. Arrivare in ritardo. Entrare in classe. Essere costretti ad andare in presidenza. Studiare, studiare, e poi prendere dei brutti voti. E dopo le lezioni, andare con le amiche a prendere un gelato. Guardare con occhi estasiati le vetrine dei negozi del centro. È questa la vita che voglio, voglio una vita così. Sono queste le piccole cose che mi rendono felice. Che mi rendono felice."



La storia profonda, i messaggi di coraggio, buoni sentimenti, amore e amicizia, l’insegnamento del non arrendersi mai, i personaggi iconici e una valanga di gadget che ancora teniamo stretti fin dagli anni ’90, hanno fatto di Sailor Moon qualcosa di eterno. E diciamolo, siamo stati proprio fortunati ad essere stati noi la generazione di bambini cresciuti con Sailor Moon. Grazie per sempre da tutti noi piccoli guerrieri Sailor!



2 commenti

  1. Io adoravo Sailor Moon, avevo comprato le riviste, i sticker, le bambole... che bella infanzia...

    RispondiElimina

Powered by Blogger.