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IL TRONO DI PELLICOLE... NEGRAMARO. L'ANIMA VISTA DA QUI

La famiglia, quella che hanno scelto e che viene mostrata in questo documentario, è al centro della storia presentata dai Negramaro alla 14esima edizione della Festa del Cinema di Roma col titolo “L’anima vista da qui”. Insieme, tutti e sei uniti ed emozionati più che mai a presentare il loro lavoro questa volta cinematografico, diretto da Gianluca Grandinetti, prodotto da Sugar e Gadeep, disponibile su RaiPlay dal 15 novembre.

NEGRAMARO. L'ANIMA VISTA DA QUI
NEGRAMARO


I negramaro sono Giuliano Sangiorgi (voce, piano e chitarre), Emanuele Spedicato (chitarre), Ermanno Carlà (basso), Danilo Tasco (batteria), Andrea Mariano (pianoforte, sintetizzatori, programming, editing), Andrea De Rocco (campionatore). Nati e cresciuti in provincia di Lecce, i sei musicisti hanno fatto i loro primi passi nel circuito musicale alternativo, imponendosi all’attenzione del pubblico soprattutto grazie a numerose esibizioni live. L’esordio discografico avviene nel 2003 con l’album omonimo “negramaro”. Ma è con “000577” (2004) che la band comincia ad affermarsi.
Gli ultimi tre anni di vita della band, senza poter del resto tralasciare il successo ventennale che è stato e che continua ad essere. Passando per la genesi dell’album “Amore che torni”, ai tour, ai momenti personali e fondamentali della vita degli artisti, alcuni meno piacevoli come quello vissuto dal chitarrista Emanuele Spedicato.

C’è un istante esatto in cui i pianeti tutti dell’universo si allineano perfettamente tra loro. E in questa perfezione puntuale e precisa, nel caos interstellare che ci appartiene, noi ritroviamo il nostro ordine nel mondo

Si apre con queste parole recitate da Alessandro Borghi il documentario che descrive una famiglia, ma anche l’autenticità delle persone che ne fanno parte. Filippo Sugar, a tal proposito, racconta: “Sono emozionato perché è la loro vita, ma anche gran parte della nostra e di tutte le persone che lavorano per noi. Il concetto di famiglia è estesa anche a loro, hanno avuto una lealtà che è sorprendente. Ricordo di Giuliano in reception con la chitarra. Quando era a Milano, passava le giornate in ufficio; ha conquistato tutte le persone che lavorano lì. Sono molto orgoglioso di aver prodotto questo film, perché racconta la verità, e questa è la sua forza”.

Una band molto unita e con i piedi per terra: questa è la sensazione che danno a vederli lì, tutti insieme. Proprio Giuliano infatti ricorda i primi momenti della loro carriera, prima di farsi conoscere al grande pubblico. E la sua semplicità ritorna nelle parole: “Non ci siamo mai prefissati il successo, abbiamo sempre pensato a suonare, a portare la musica dal piccolo pub di Lecce a… ovunque. Anche quando suoniamo nei palchi più grandi rivedo i piccoli palchi stretti degli inizi”. 

Se c’è qualcosa che il loro racconto ci lascia, è sicuramente l’importanza della famiglia. Che sia di appartenenza, acquisita, che siano gli amici, il partner, l’animaletto domestico. Qualunque sia la nostra vita, da rock star o meno, non c’è cosa più importante della famiglia.

QUI il trailer

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