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BLOGTOUR: LA STANZA SENZA FINE DI GIOVANNI DE FEO

Buongiorno readers,
è arrivato finalmente il mio turno, oggi grazie al Blogtour dedicato al libro di Giovanni De Feo, La stanza senza fine, vi parlerò della camera oscura, qualcosa in cui la nuova generazione, non ha assolutamente confidenza.

La stanza senza fine
Le avventure fotografiche di Nicodemo
di Giovanni De Feo
 
                                                      
Genere: Narrativa per ragazzi
Editore: Mondadori
Prezzo: € 17,00 (ebook 6,99)
Uscita: 15 Ottobre 2019

È arrivato il giorno della partenza. Nicodemo saluta la casa di una vita, l'amato quartiere e gli amici di sempre. Non appena la macchina si mette in moto, ecco che però intravede oltre il cancello qualcuno che stringe tra le mani il fazzoletto bianco da cui non si separa mai, Flagello. Svelto, Nico si lancia alla rincorsa di quella figura così stranamente simile a lui, avvolta in una nuvola di insetti dalle ali iridescenti. Dopo pochi, palpitanti istanti, si ritrova in una stanzetta murata dietro a una parete della sua casa di cui non conosceva l'esistenza. È una camera oscura, ed è ricoperta in ogni suo centimetro da fotografie. Al centro, una cornice con una voragine al posto dello specchio, da cui si alza un suono come di uno schiocco; un invito. Nico si slancia all'interno di quel cunicolo buio. Il mondo in cui approderà sarà un mondo di fotografie governate da regole sottili, dove oblio ed eternità si affrontano in una lotta senza tempo e dove solo lui può ristabilire la pace. Età di lettura: da 11 anni.
I SEGRETI DELLA CAMERA OSCURA

Sicuramente leggendo La stanza senza fine, molti di voi, dopo aver conosciuto Nicodemo Bencivenga, si saranno chiesti a cosa servisse questa camera oscura e perchè si trovava nascasta dietro ad una porta celata... Nicodemo ne rimane subito affascinato, capisce subito di cosa si tratta perchè a scuola l'aveva studia a educazione tecnica, ma a cosa serviva realmente?

La vaschetta grande serviva per lo sviluppo dei negativi. Ci si mettevano dentro gli acidi e i negativi si impressionavano. L'aggeggio a soffietto doveva essere l'ingranditore, quello che poteva allargare e rimpicciolire l'immagine e stamparla sulla carta. La carta si lasciava poi nelle vaschette piccole, in una soluzione d'acidi finchè l'immagine non emergeva.
Ovviamente non mi soffermerò sulla storia dell'inventore o di chi la usò per primo, vi basti sapere che già Aristotele aveva avanzato qualche ipotesi sulla possibilità di "conservare la configurazione del sole e della luna, guardati attraverso un foro di qualunque forma" e che in seguito fu definitivamente studiata dall'arabo Alhazen nel XI secolo fino ad arrivare al vero e proprio utilizzo della camera oscura da parte di pittori come Leonardo Da Vinci.

Se pensiamo alla camera oscura ci viene subito in mente una stanza, come quella trovata da Nicodemo ma può essere paragonata anche ad una scatola buia dove un raggio di luce filtra grazie ad un foro detto stenopeico.
La camera oscura quindi non è nient’altro che una scatola o una stanza con un piano riflettente dell’immagine... che dite vogliamo provare a realizzarne una insieme?
CAMERA OSCURA FAI DA TE


  • Taglia a metà la scatola di scarpe e il suo coperchio, quindi fissa bene il coperchio alla scatola con del nastro adesivo.
  • Pratica un foro al centro del lato della scatola opposto al lato rimasto" aperto". Usa un oggetto appuntito per forare il cartone, poi allarga leggermente il buco facendoci passare all'interno una matita.
  • Infine ricopri interamente il lato aperto della scatola con un foglio di carta da lucido. Fissalo con il nastro adesivo.
  • Per completare puoi personalizzare la tua camera ottica colorandola e decorandola seguendo la tua fantasia.

Tratto da @ilForum
Probabilmente i più piccoli ancora si staranno domandando come sia possibile che un "aggeggio" del genere posso realizzare delle foto, che ne dite allora di seguire Nicodemo nella sua avventura?

LE MIE IMPRESSIONI...



La stanza sena fine è stata una lettura veramente emozionante, sarà che amo la fotografia e vedere un'intera storia basarsi su questo mondo affascinante della "scrittura di luce", mi ha mandato in visibilio.
È un romanzo che anche se ne consigliano la lettura ad un pubblico giovanile, è a mio avviso, adatto ad ogni età, chi infatti non vorrebbe ritrovarsi dentro una fotografia per rivivere le emozioni o le gioie di quel momento?
Giovanni De Feo con il suo stile scorrevole, dettagliato e forse spesso anche un po' troppo elaborato, ci accompagna all'interno di questo viaggio magico, in cui un bambino, Nicodemo, per sfuggire dalle sue paure e delusioni, si rifuggerà.

Grazie a questo mondo Nicodemo imparerà ad affrontare i cambiamenti della vita, ad apprezzare il tempo ma soprattutto a rispettare gli altri. Capirà che ogni attimo è importante e riuscirà così, con la sua crescita, a ristabilire la pace tra l'oblio e l'eternità.

È un libro profondo, un libro in cui vederete il passato e il presente intrecciarsi tra di loro quasi a camminare sulla stessa linea.
Se amate la fotografia non potete assolutamente perdervi questo libro mentre se volete semplicemente vivere un'avventura indimenticabile, Nicodemo è qui pronto ad accompagnarmi in questo viaggio stupendo.

Il tempo ci cura tutti, ma se fosse il tempo ad essere la malattia?
Wim Wenders


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