Pochi fenomeni culturali hanno la capacità di unire persone, lingue e Paesi diversi come il calcio. Da oltre un secolo questo sport occupa un posto speciale nell’immaginario collettivo: crea miti, alimenta passioni e produce storie che continuano a essere raccontate ben oltre il campo da gioco.
Non stupisce, quindi, che il calcio abbia trovato spazio anche nella letteratura (così, come del resto, hanno trovato spazio molti testi di sport qui descritti). Scrittori, giornalisti e saggisti lo hanno raccontato come gioco, spettacolo, rito popolare e specchio della società. Alcuni libri ripercorrono le imprese di campioni entrati nella leggenda come Pelé e Maradona; altri, come Febbre a 90′ di Nick Hornby, esplorano il legame profondo tra una squadra e i suoi tifosi.
Dalle pagine di Gianni Mura e Osvaldo Soriano fino ai reportage e ai saggi contemporanei, il pallone è diventato uno strumento per raccontare identità, memoria e appartenenza. Attraverso il calcio passano infatti storie di città e quartieri, rivalità storiche, cambiamenti sociali e sogni collettivi che spesso superano i confini dello sport.
ARTICOLO TRATTO DAL SITO IL LIBRAIO











