(Tratto dall'articolo IL libraio QUI)
Hola readers,
eccomi nuovamente qui con un altro appuntamento dedicato alla rubrica più amata del
mercoledì, il WWW...Wednesday! Cosa avrà letto questa settimana il gatto
libraio?
Rispondiamo insieme a queste 3 semplici domande:
What did you Finish Reading? Qual è l’ultimo libro che hai finito?
What do you think You will Read Next? Quale pensi sarà la tua prossima lettura?
Ci sono fumetti che raccontano una storia.
E poi ci sono fumetti che ti chiedono, senza dirlo apertamente, di fermarti un momento… e guardare la tua.
The Great – Volume 1 è esattamente questo: un manhwa silenzioso, intimo, profondamente umano, che mette al centro una figura troppo spesso raccontata solo per stereotipi, una madre, restituendole finalmente tutta la sua complessità.
C'era una volta una donna che ha sognato, che ha amato, che ha pianto. La realtà le è piombata addosso, senza lasciarle respiro. Ora, quella donna è madre. E questa è la sua storia. Con i disegni di Jimmy e la sceneggiatura di Kwang Jin, The Great è un manhwa drammatico e poetico, che ci ricorda di come la bellezza si celi nel quotidiano, nella vita che viviamo tutti i giorni.
Il racconto si apre con una frase che è già una dichiarazione d’intenti:
C’era una volta una donna che ha sognato, che ha amato, che ha pianto.
Prima ancora di essere una madre, la protagonista di The Great è una persona.
Una donna che ha avuto desideri, ambizioni, fragilità, progetti. Poi, senza preavviso, la realtà le piomba addosso. E la sua vita cambia per sempre. Kwang Jin sceglie di non raccontare una storia eccezionale, ma una storia quotidiana. Ed è proprio qui che nasce la forza del fumetto.
In The Great non c’è alcuna retorica sulla maternità felice, luminosa, perfetta.
Non ci sono madri eroiche né figure rassicuranti.
C’è una donna stanca. Una donna che si sente spesso invisibile. Una donna che porta sulle spalle il peso delle responsabilità, della solitudine emotiva, delle aspettative.
Il manhwa riesce a raccontare con enorme delicatezza quella trasformazione silenziosa che molte donne vivono: il passaggio da “persona” a “ruolo” E lo fa senza mai giudicare.
Il sottotitolo emotivo dell’opera è chiaro: la bellezza non è nei grandi eventi, ma nella vita che viviamo tutti i giorni. The Great costruisce le sue scene attraverso piccoli gesti:
una stanza in disordine,
un pasto preparato di fretta,
uno sguardo perso nel vuoto,
un momento di solitudine mentre il mondo continua a scorrere.
Sono istanti minimi, ma potentissimi. Ed è in questa normalità che il fumetto riesce a colpire più a fondo.
La scrittura di Kwang Jin è essenziale, quasi pudica. Molte emozioni non vengono spiegate: vengono suggerite. Il ritmo è lento, ma non statico.
È un ritmo emotivo, che segue i pensieri della protagonista, il suo affaticamento, la sua fatica nel riconoscersi ancora. Non ci sono monologhi retorici, né frasi a effetto costruite.
C’è una narrazione che rispetta il silenzio, che lascia spazio allo sguardo del lettore.
Ed è proprio questo che rende il volume così coinvolgente: ti senti dentro quella vita.
Il lavoro grafico di Jimmy è una delle componenti più forti del volume.
Il tratto è pulito, delicato, ma estremamente espressivo.
I volti, soprattutto, raccontano molto più dei dialoghi.
Gli occhi della protagonista, i suoi gesti rallentati, la postura del corpo, la maniera in cui occupa lo spazio nelle vignette: tutto comunica stanchezza, distanza, ma anche una fragilissima forma di resistenza.
Jimmy riesce a trasformare scene normalissime in immagini cariche di senso emotivo.
È un disegno che non cerca spettacolarità, ma empatia.
The Great ovviamente non è un fumetto “solo per madri”. È un fumetto per chiunque abbia avuto la sensazione di perdersi dentro un ruolo. Per chi si è trovato a mettere in pausa i propri sogni.
Per chi ha imparato ad andare avanti anche quando non aveva più energie.
La maternità è il contesto. Ma il tema vero è l’identità. Chi siamo quando la vita ci chiede di diventare qualcos’altro?
Questo primo volume non cerca di chiudere una storia. Costruisce piuttosto un terreno emotivo, una relazione forte tra lettore e protagonista. Alla fine della lettura resta una sensazione molto precisa:
la voglia di continuare, ma anche la consapevolezza di aver già ricevuto qualcosa.
Non una trama avvincente.
Non un colpo di scena.
Ma uno sguardo diverso sulla realtà.
The Great – Vol. 1 è un manhwa drammatico e poetico, capace di raccontare la maternità e più in generale la vita adulta, senza filtri, senza edulcorazioni, ma con una profonda tenerezza.
È un fumetto che parla piano, ma arriva lontano.
Un racconto che ci ricorda che anche nelle giornate più anonime, più faticose, più ripetitive…
esiste una forma di grandezza.
E forse, come suggerisce il titolo, è proprio lì che si nasconde il vero significato di essere great.
Disegni: 8/10
PROGETTO INFANZIA: PERCHÈ NON VOLO? DI PAOLA MEROLLI
martedì 3 marzo 2026Buon pomeriggio miei piccoli Gattolettori,
Perché non volo? è una favola tenera, musicale e profondamente incoraggiante, che parla ai bambini di sogni, di fiducia in sé stessi e di quella forza silenziosa che nasce quando si smette di ascoltare chi deride… e si comincia ad ascoltare il proprio cuore.
Il protagonista è Sbruffo, un simpatico struzzo con un desiderio enorme: volare.
Un sogno che sembra impossibile, soprattutto perché tutti gli altri struzzi ridono di lui, lo prendono in giro e lo invitano, più o meno apertamente, a rassegnarsi.
Ma Sbruffo non si arrende.
Una storia che parla di sogni e di identità
Bambini, avete mai provato il desiderio fortissimo di riuscire a fare qualcosa d’incredibile? Ebbene, il nostro amico Sbruffo, un simpatico struzzo, sogna da sempre con tutto il cuore di volare ma è triste perché non sa come riuscirci. Tutti gli altri struzzi ridono di lui e lo prendono in giro, ma lui non si arrende! Con l’aiuto di nuovi simpatici e curiosi amici, Sbruffo inizia un fantastico viaggio alla ricerca del suo tesoro, accompagnato da un sacco tondo tondo come un mappamondo che dovrà riempire con le tante cose meravigliose che troverà lungo la strada, e che gli sveleranno qual è il segreto per volare. Perciò bambini, accompagnate Sbruffo in quest’allegra avventura. Una favola in rima per ricordarvi sempre che, qualunque cosa accada, non dovete mai smettere di sognare!
PROGETTO INFANZIA: VERDURE DA FAVOLA DI PAOLA MEROLLI E ESTER SARTI
Buongiorno miei piccoli Gattolettori,
Verdure da favola è uno di quei libri che riescono a trasformare un tema spesso difficile, mangiare sano, in un’esperienza gioiosa, creativa e condivisa. Non è soltanto un libro di ricette, né un semplice albo illustrato: è un vero e proprio laboratorio di fantasia, movimento e scoperta, pensato per accompagnare bambini e adulti dentro il mondo del cibo con curiosità e divertimento.
L’idea di fondo è semplice e geniale: raccontare le verdure attraverso le favole e trasformarle, almeno per gioco, in dolci, personaggi e ingredienti sorprendenti.
Un cambio di prospettiva che aiuta i bambini a superare diffidenze e pregiudizi, rendendo la cucina un luogo magico in cui tutto può essere reinventato.
Mangiare le verdure non è mai stato così divertente! Mangiare bene è essenziale per noi e per l’ambiente Coinvolgiamo dunque i bambini nella scoperta del cibo e della cucina: un luogo magico dove tutto si può creare e trasformare. Favole e ricette un pò particolari: spesso è difficile far mangiare le verdure ai bambini, ma se le verdure diventassero dei dolci? Provare per credere! Un libro per intrattenere i piccoli, non solo come testo gastronomico, ma come giocattolo comune: favole con illustrazioni a colori; un “cassetto magico” per ogni ricetta con gli utensili che servono; uno spazio “lo sapevate che...” con curiosità sulla verdura che abbiamo appena cucinato; informazioni su come funziona il nostro corpo, i principi alimentari, i differenti sapori; un piccolo dizionario gastronomico e tanti giochi di movimento da inventare. Un libro per stare insieme in famiglia ma anche a scuola con schede didattiche per organizzare laboratori sulla scoperta degli alimenti, della botanica, della storia, della geografia e dell’arte. Età di lettura: da 4 anni.












