Eccomi nuovamente qui readers,
è
arrivato infatti il momento della Rubrica dedicata ai nostri autori
emergenti, Pagina 69. Oggi sul Blog abbiamo come ospite S.V. Antonini, e il suo ultimo libro: "In cinque quarti. Racconto di un'eredità indivisibile".
Sia per la pagina 69 che per la segnalazione dovrai inviarmi il seguente materiale:
- Libro da segnalare
- Piccolo estratto a piacere del libro
- Biografia
- Foto autore/autrice o qualcosa che vi rappresenti
Avviso: Tutte le email sprovviste di questo materiale non saranno neanche prese in considerazione
Ricordo che la rubrica è stata ideata da Ornella di Peccati di Penna.
Genere: Narrativa familiare, racconto lungo
Prezzo: € 9,14 ebook € 2,89
Editore: Self Publishing
Pubblicazione: 6 gennaio 2026
Un’eredità può essere molto più di un terreno, una casa, o un testamento: può essere una ferita aperta, un nodo che stringe generazioni, una sinfonia familiare dove ogni voce ha il suo tempo — e il suo silenzio. In questo racconto intimo e corale, S. V. Antonini ci conduce nel cuore pulsante di una famiglia italiana, tra campi coltivati, tavolate affollate e silenzi che fanno più rumore delle parole.
Al centro della storia ci sono Anna e Alberto, radici profonde di una stirpe che attraversa il Novecento con la dignità del lavoro, l’ambizione del riscatto e l’ombra lunga delle scelte non dette. Ma è dopo la loro scomparsa che l’armonia si incrina: un testamento scritto a mano, una divisione inaspettata, promesse sussurrate e mai mantenute. E un bene indivisibile — simbolo e trappola, rifugio e campo di battaglia — che diventa metafora di ciò che resta quando l’amore si scontra con l’orgoglio.
Diviso in otto capitoli come movimenti di una partitura, il racconto alterna registri lirici e cronache domestiche, con un ritmo che ricorda il tempo dispari del titolo: i cinque quarti di una musica popolare e colta, dolce e irregolare. È il tempo dei gesti non fatti, delle parole trattenute, delle cene in cui si sfiorano verità che nessuno osa dire. Ed è anche il tempo della speranza: quella che vive nei nipoti, negli sguardi che si cercano ancora, nelle tavole che — forse — possono essere imbandite di nuovo.
Un’opera che parla di memoria, giustizia, affetti e tradimenti, capace di commuovere e far riflettere, in cui ogni lettore potrà riconoscere un frammento della propria storia. Perché ogni famiglia ha il suo podere da dividere, e ogni eredità contiene un “quinto quarto”: invisibile, eppure fondamentale.











