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RECENSIONE: DARKNESS DI MARTTA KAUKONEN

Ci sono thriller che puntano tutto sull’azione.
E poi ci sono quelli che scelgono di insinuarsi nella mente del lettore, lentamente, fino a fargli dubitare di ogni cosa.
Darkness: E dentro il buio mi vedrai appartiene decisamente alla seconda categoria.

 

Darkness
di Martta Kaukonen

                                              


Genere:
 Thriller
Editore: Longanesi
Prezzo: € 18,60 (ebook € 9,99)
Pagine: 288
Uscita: 3 febbraio 2026
 

Il mestiere del giornalista non è più quello di una volta. Il lavoro sul campo è diventato solo un trascrivere veline della questura. Così la vede il protagonista di questa storia che decide di trasformarsi in un investigatore privato con l'ambizione di occuparsi solo di casi archiviati dalle forze inquirenti. La sua personale lotta contro il pressapochismo, l’inettitudine e la corruzione.
Viene, così, ingaggiato dalla Signora Catone: ex diva delle passerelle. Vuole trovare il responsabile della morte del figlio Giovanni, ricercatore del CNR, caduto misteriosamente giù da un ponte. Caso chiuso frettolosamente dagli inquirenti come suicidio. Ma lei non ci crede, pensa che esista un movente e un carnefice: pensa che quello del figlio sia in realtà un omicidio. Il neo- investigatore accetta il caso e si ritroverà a condurre un'inchiesta molto singolare, a metà tra giustizia e vendetta, tra spie, servizi segreti esteri, mercanti d’armi e funzionari corrotti. Un'indagine dove ognuno ha un suo doppio; dove non esistono innocenti, ma solo colpevoli.

RECENSIONE


Ira è una giovane giornalista che lavora nel quotidiano più popolare della Finlandia insieme al padre Arto, con cui ha da poco ricucito un rapporto complesso e segnato dal passato.
La sua vita sembra finalmente aver trovato una stabilità.
Poi accade qualcosa di devastante.
Un ricordo riaffiora.
Ha ucciso un uomo con una scure.
Ma è davvero successo?
O è un’allucinazione?
Un incubo?
Un frammento distorto di una mente che sta cedendo?

L'autrice costruisce fin dalle prime pagine un senso di disorientamento costante. Il lettore entra nella testa di Ira e, insieme a lei, comincia a vacillare.
Perché il dubbio non resta confinato a un singolo episodio.
I casi di cronaca nera su cui Ira si ritrova a scrivere sembrano avere inquietanti punti in comune con ciò che crede di ricordare.
Coincidenze? O segnali che la sua memoria non mente?
Il buio della mente diventa così il vero protagonista e proprio per questo il titolo non è casuale.

In Darkness il buio non è solo quello delle scene del crimine.
È il buio interiore.
È la zona d’ombra della mente, quella parte che prova a seppellire ciò che non riesce ad accettare.
Martta Kaukonen gioca magistralmente sul confine tra realtà e illusione.
La narrazione è costruita in modo tale da rendere ogni certezza fragile.
Ira è vittima?
O carnefice?
E soprattutto: quanto possiamo fidarci della percezione soggettiva?

Accanto alla spirale psicologica di Ira si muove un secondo punto di vista: quello dell’ispettrice Kerttu.
Mente analitica, pronta ad affrontare l’ultimo grande caso prima della pensione, Kerttu si trova davanti a un omicidio brutale. La vittima custodiva un diario, scritto con ogni probabilità dal killer.
Un diario che svela una verità inquietante: non si tratta di un delitto isolato.
La contrapposizione tra Ira e Kerttu è narrativamente potente: da una parte il caos emotivo e il dubbio, dall’altra la razionalità e la ricerca metodica della verità.
Eppure anche Kerttu, nella sua apparente solidità, non è immune dalle ombre.

Il personaggio di Arto aggiunge un ulteriore livello di tensione. Padre, giornalista, uomo con i propri fantasmi mai davvero risolti.
Ha capito che Ira è in pericolo.Ma non è certo di poterla proteggere.
Perché il passato, in questo romanzo, non è mai davvero passato. Riemerge, si impone, prende forma.
E lo fa con una concretezza inquietante.

La scrittura di Martta Kaukonen è asciutta, quasi chirurgica.
Non indulge in descrizioni eccessive, non cerca l’effetto facile.
La tensione nasce dalla costruzione psicologica, dalla sottrazione, dai silenzi.
È un thriller nordico nel senso più puro del termine:
atmosfere fredde, introspezione profonda, violenza che non è spettacolo ma conseguenza.
La Finlandia che fa da sfondo al romanzo contribuisce a creare una sensazione di isolamento e distanza emotiva, perfetta per una storia in cui la mente è il campo di battaglia principale.

Darkness non è solo un romanzo di suspense. È una riflessione potente sulla memoria, sul trauma e su quanto la mente possa manipolare – o proteggere – chi la abita.
Il lettore si trova costantemente a interrogarsi:
se ciò che ricordiamo non fosse vero?
se la nostra mente fosse capace di costruire una colpa per coprirne un’altra?
se il vero pericolo fosse dentro di noi?

E quando la verità inizia a emergere, non arriva come una liberazione totale.
Arriva come un confronto inevitabile con ciò che si è cercato di nascondere.

Darkness: E dentro il buio mi vedrai è un thriller psicologico intenso, disturbante e intelligentemente costruito.
Un romanzo che non si accontenta di raccontare un crimine, ma esplora il territorio più fragile e inquietante: quello della mente umana.
Martta Kaukonen conferma la sua capacità di scrivere storie che scavano, che mettono a disagio, che costringono a restare fino all’ultima pagina.
Perché a volte il vero buio non è quello che ci circonda.
È quello che, silenziosamente, ci guarda da dentro.


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