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RECENSIONE: IMPERIUM. LA MANO INVISIBILE DI DARIOVALLIA

Buongiorno Gattolettori,
Ci sono indagini che iniziano con un dettaglio apparentemente insignificante. Una piccola incongruenza, qualcosa che non torna e che forse sarebbe molto più semplice ignorare.
Ma cosa succede quando, iniziando a scavare, ci si accorge che dietro quel dettaglio potrebbe nascondersi qualcosa di enorme? È proprio da qui che parte “Imperium. La mano invisibile” di Dario Vallati, un thriller che inizia come un'indagine investigativa e che, pagina dopo pagina, si trasforma in qualcosa di decisamente più grande.

 

Imperium
La mano invisibile
di Dario Vallati

                                        

Genere:
 Thriller
Editore: Self Publishing
Prezzo: € 13,99 (ebook € 7,99)
Pagine: 284
Uscita: 29 giugno 2026

 

Qualcuno sta progettando un nuovo futuro per l’Italia. Ed è pronto a tutto pur di realizzarlo.
A Milano, un nuovo partito promette di ripulire le istituzioni dalla corruzione e cambiare il Paese dalle fondamenta. Il suo progetto conquista consensi e cresce rapidamente. Ma dietro quella promessa di rinnovamento si muove qualcosa di molto più oscuro.
Qualcosa disposto a usare qualunque mezzo necessario.
A Roma, il capitano dei Carabinieri Lucia Prandi e la sua squadra stanno seguendo le tracce di un caso apparentemente già chiuso. Una serie di incongruenze li conduce però verso figure sempre più influenti della politica, della finanza e dell’industria, fino a far emergere i contorni di una cospirazione che minaccia il governo italiano.
Più Lucia si avvicina alla verità, più l’indagine supera i confini di tutto ciò che conosce.
Assassini dalle capacità fuori dal comune, tecnologie sperimentali, laboratori clandestini e organizzazioni che combattono nell’ombra trasformano quella che sembrava una normale indagine in una guerra invisibile.
E mentre alleati e nemici diventano sempre più difficili da distinguere, Lucia scopre che dietro gli eventi si nasconde un progetto costruito da anni e ormai prossimo alla sua fase finale.
Per fermarlo, non basterà scoprire la verità.
Bisognerà sopravvivere abbastanza a lungo da poterla usare.
Imperium – La Mano Invisibile è un techno-thriller d’azione dal ritmo cinematografico, tra intelligence, cospirazioni, tecnologia avanzata e combattimenti ad alta tensione.
Un romanzo per chi ama le storie in cui l’indagine è soltanto l’inizio.

RECENSIONE

Tutto ha inizio con la morte di un influente politico romano.
Apparentemente si tratta di un suicidio e il caso sembrerebbe destinato a essere archiviato rapidamente. Ma il capitano dei Carabinieri Lucia Prandi non è convinta ci sono particolari infatti che non quadrano e sappiamo bene che quando in un thriller qualcuno pronuncia idealmente la frase “c'è qualcosa che non mi convince”, da quel momento possiamo dimenticarci qualsiasi possibilità di tranquillità!

Lucia decide quindi di approfondire e insieme alla sua squadra, comincia a seguire una pista che la porta sempre più lontano da quello che sembrava essere un semplice caso di cronaca.
Politica, finanza, industria, segreti rimasti nascosti per decenni: ogni tassello aggiunto all'indagine apre una nuova porta e soprattutto fa nascere altre domande.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente del romanzo.

Quando pensiamo di aver capito quale direzione prenderà l'indagine, Dario Vallati aggiunge un nuovo elemento e cambia nuovamente le carte in tavola.
Quello che inizialmente sembra un thriller investigativo assume progressivamente i contorni di un vero e proprio thriller d'azione nel quale entrano in gioco organizzazioni segrete, tecnologie sperimentali, assassini estremamente preparati e personaggi che sembrano muoversi nell'ombra seguendo obiettivi che ancora non riusciamo a comprendere fino in fondo.

Inseguimenti, attentati, operazioni sotto copertura, laboratori clandestini e combattimenti rendono la narrazione sempre più movimentata, fino a dare in alcuni momenti la sensazione di trovarsi davanti non a un libro, ma alle scene di un film.
“Imperium. La mano invisibile” ha infatti un'impostazione decisamente cinematografica, e credo che sia proprio questa una delle sue caratteristiche più evidenti.

Lucia rimane uno dei punti di riferimento dell'indagine, ma intorno a lei si muovono molti personaggi, ognuno con il proprio ruolo ma Lucia rimane sicuramente la mia preferita.
È determinata, intuitiva e soprattutto possiede quella caratteristica che adoro nei personaggi investigativi: quando qualcosa non torna, non riesce semplicemente a lasciar perdere.

Naturalmente, più l'indagine procede e più diventa evidente che qualcuno non vuole assolutamente che certe verità vengano alla luce.
Ed è qui che entra in gioco un altro elemento centrale del romanzo: il potere.
Quello visibile, fatto di politica, denaro e posizioni importanti, ma soprattutto quello invisibile. Quello che non compare davanti alle telecamere e che, proprio per questo, potrebbe essere ancora più pericoloso.
Il titolo La mano invisibile, quindi, acquista sempre più significato andando avanti con la lettura.

Ammetto che in alcuni momenti bisogna prestare attenzione: personaggi, organizzazioni, interessi e sottotrame sono numerosi e non è una storia da leggere troppo distrattamente.
Ma una volta entrati nei suoi meccanismi, la curiosità di capire fin dove arrivi questa rete e soprattutto chi stia realmente muovendo i fili spinge inevitabilmente ad andare avanti.

Se amate esclusivamente i gialli investigativi molto realistici e lineari, sappiate quindi che qui troverete qualcosa di diverso. L'indagine rappresenta soltanto il punto di partenza per una storia molto più ampia, dove trovano spazio azione, tecnologia e scenari quasi da spy thriller.

 


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