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PROGETTO INFANZIA: LA RABBIA È UNA SCATOLA DI CRISTINA PETIT

Buongiorno miei piccoli lettori,
per la rubrica dedicara ai bambini "Progetto Infanzia", oggi vi parlo di “La rabbia è una scatola” di Cristina Petit ed Elena Spagnoli Fritze, un albo che parte proprio da un'idea tanto semplice quanto importante: la rabbia non è un'emozione sbagliata.

 


La rabbia è una scatola 
di Cristina Petit
 


Editore:
  ‎ ‎Pulce
Prezzo: € 13,90
Link d'acquisto: QUI

Un albo perfetto per insegnanti e genitori, che affronta con apparente semplicità il tema delicato della rabbia.
La rabbia è un’emozione preziosa, che protegge il sé profondo dalle ingiustizie e dagli abusi. In senso positivo la rabbia è tenacia, coraggio, spinta vitale al nostro servizio per portare avanti i nostri obiettivi e difendere i nostri valori.
La rabbia ha bisogno di esprimersi per poi essere rielaborata.
Non è compito facile per gli adulti e meno ancora per i più piccoli che, spesso, non solo si confrontano quotidianamente con la rabbia incontrollata degli adulti, ma non trovano nemmeno uno spazio di accoglienza per la loro rabbia. Quello che basta, a volte, è solo un abbraccio, verbale o fisico, in cui imparare a gestirla (non semplicemente a sopprimerla) e a lasciarla andare, prima che si trasformi in rancore o in veri e propri problemi fisici e psicologici.
Un libro che saprà parlare a grandi e piccini.
RecensionE
 

La rabbia è quella emozione che fa urlare, piangere, pestare i piedi e che a volte lascia noi genitori lì davanti a chiederci: “E adesso cosa faccio?”
Lo ammetto, da mamma non è sempre facile capire come comportarsi in questi momenti. L'istinto spesso è quello di cercare di fermare subito quella rabbia: non urlare, calmati, basta piangere.
Ma siamo sicuri che sia davvero questo quello di cui un bambino ha bisogno?

Spesso insegniamo ai bambini che bisogna essere gentili, educati, tranquilli e sorridenti, mentre quando arriva un'emozione forte come la rabbia cerchiamo immediatamente di farla sparire.
Eppure la rabbia serve.
Ci avvisa quando qualcosa ci ferisce, quando sentiamo di aver subito un'ingiustizia o quando qualcuno ha superato un nostro limite.
Può diventare allo stesso tempo,coraggio, determinazione e forza per difendere ciò in cui crediamo.

Il problema, quindi, non è provare rabbia. È imparare a gestirla ed è proprio questo il messaggio che ho trovato in questo carinissimo albo.
La rabbia ha bisogno di trovare uno spazio in cui poter uscire, essere riconosciuta e poi, lentamente, lasciata andare. Non dobbiamo chiuderla dentro perché forse, è proprio da qui che nasce l'immagine della scatola, che trovo molto efficace soprattutto per spiegare un concetto così complesso ai più piccoli.

Mi è piaciuto anche il fatto che questo libro non parli soltanto ai bambini anzi, secondo me parla soprattutto a noi adulti. Spesso infatti pretendiamo che i bambini sappiano gestire emozioni che, diciamocelo, molto spesso non sappiamo gestire nemmeno noi.
Quante volte ci capita di perdere la pazienza?
Quante volte diciamo a un bambino di non urlare… magari mentre glielo stiamo dicendo urlando? 
Ed è proprio qui che la lettura diventa interessante anche per genitori ed educatori.

I bambini imparano moltissimo osservandoci e hanno bisogno di capire che possono essere arrabbiati senza per questo sentirsi “cattivi”. Serve semplicemente qualcuno disposto ad accogliere quell'emozione anche un semplicemente abbraccio.

Cristina Petit, che firma anche le illustrazioni ed Elena Spagnoli Fritze riescono ad affrontare un argomento delicato con una semplicità che rende il libro adatto alla condivisione con i bambini.

Consiglio la lettura di questo albo ai bambini che stanno imparando a dare un nome a ciò che sentono, ma anche, e forse soprattutto, a noi genitori perché La rabbia è una scatola nasce come libro per bambini, ma una volta chiuso vi renderete conto che qualche pagina era sicuramente destinata anche a noi adulti.

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