Buon pomeriggio readers,
sono quasi 120mila le autrici e gli autori che chiedono una parte del
risarcimento (pari a 1,5 miliardi di dollari) ottenuto in una class
action contro Anthropic per l’utilizzo non autorizzato dei loro libri
(per l’addestramento dell’intelligenza artificiale) – I particolari
(Tratto dall'articolo IL libraio QUI)
C’è una novità destinata a far parlare nella dispute legate all’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale attraverso libri o articoli. Come informa l’agenzia Reuters, che cita un documento depositato presso il tribunale federale della California, sono infatti quasi 120mila le autrici e gli autori (oltre ad altri titolari di diritti d’autore) che chiedono una parte del risarcimento pari a 1,5 miliardi di dollari ottenuto in una class action contro Anthropic per l’utilizzo non autorizzato dei loro libri. Anthropic (suo il chatbot Claude) se n’è servita per l’addestramento dell’intelligenza artificiale.
In particolare, le richieste di risarcimento sono state presentate per il 91% delle oltre 480mila opere coperte dall’accordo.
L’udienza in cui il giudice deciderà se concedere l’approvazione definitiva all’accordo (il più grande mai raggiunto in una causa per violazione del copyright oltreoceano) è prevista per il 12 maggio.
Per Justin Nelson di Susman Godfrey, intervistato dalla stessa Reuters, una percentuale così elevata di richieste di risarcimento “è un’ulteriore ragione per cui questo accordo è così storico”.
Come ha ricostruito il Corriere della Sera, dopo la sentenza del giugno 2025, che aveva confermato l’uso legittimo delle opere ma confermato la violazione del copyright, lo scorso settembre Anthropic “aveva accettato di scendere a patti e pagare 3mila dollari ai 500 mila autori le cui opere sono state piratate”. Le opere sarebbero state scaricate “da piattaforme pirata come Library Genesis e Pirate Library Mirror”.
Piratare un ebook, dunque, rischia di portare a 3mila dollari di penali…








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