La Dottoressa del cervello è uno di quei libri per ragazzi che riescono in una cosa tutt’altro che semplice: far convivere l’avventura, il mistero e la divulgazione scientifica senza mai perdere ritmo, emozione e coinvolgimento.
Teresa Capezzuto costruisce una storia che parla ai bambini curiosi, a quelli che fanno domande, a chi ama risolvere enigmi… e a chi sogna di capire come funziona davvero il mondo, a partire dalla parte più affascinante di tutte: il cervello.
La Dottoressa del cervello
di Teresa Capezzuto - Manuel Vertemara
Prezzo: € 12,00
Link d'acquisto: QUI
La curiosa Luce, come una vera detective, indaga sulla misteriosa scomparsa di Ulisse, il vivace fox terrier bianco e nero della sua amica Jole. Sulle tracce del cane si mobilitano tutti i compagni di classe, in un’avventura che li porterà a incontrare… un cervello sul tavolo, e a conoscere l’incredibile storia della scienziata Rita Levi-Montalcini, premio Nobel per la Medicina. Così, per i suoi nove anni, Luce riceve un libro sul cervello e un microscopio elettronico. Poi le capita un nuovo caso e i suoi neuroni viaggiano fortissimo. Una storia emozionante per aspiranti detective e scienziati. Diceva Rita: “La testa. C’è chi l’abbassa, chi la nasconde e chi la perde. Io preferisco chi la usa”. Età di lettura: da 9 anni.
RecensionE
La protagonista, Luce, ha nove anni ed è una bambina sveglia, determinata e con uno sguardo già allenato all’osservazione.
Quando scompare Ulisse, il fox terrier della sua amica Jole, Luce non si limita ad aspettare che qualcuno risolva il problema al posto suo.
Si mette subito in modalità investigatrice.
Ed è proprio questo il primo grande punto di forza del romanzo: Luce non è una bambina “speciale” nel senso stereotipato del termine, ma una bambina che usa la testa, che si fa domande, che prova a collegare gli indizi e che coinvolge i compagni di classe in una vera e propria indagine collettiva.
La ricerca di Ulisse diventa presto qualcosa di più di un semplice mistero scolastico.
Nel corso dell’avventura, i ragazzi si trovano infatti a fare un incontro sorprendente: un cervello su un tavolo.
È da qui che la storia compie un passaggio affascinante, portando i lettori alla scoperta della figura di Rita Levi-Montalcini, scienziata straordinaria e Premio Nobel per la Medicina.
Il racconto della sua vita e del suo lavoro si inserisce nella trama con naturalezza, senza mai trasformarsi in una lezione scolastica.
Al contrario, diventa una parte viva della storia, capace di stimolare curiosità autentica e interesse per il mondo della ricerca.
Uno degli aspetti più riusciti di La Dottoressa del cervello è proprio il modo in cui la divulgazione scientifica viene integrata nel racconto.
Il cervello, i neuroni, il funzionamento della mente, la ricerca scientifica: tutto viene spiegato in maniera chiara, accessibile e perfettamente calibrata per lettori dai 9 anni in su.
Non ci sono spiegazioni pesanti o eccessivamente tecniche.
C’è invece un continuo rimando all’esperienza concreta dei bambini: alla curiosità, alla capacità di osservare, di fare ipotesi, di cambiare idea.
Il percorso di Luce è, in fondo, anche un racconto di scoperta personale.
Quando per il suo compleanno riceve un libro sul cervello e un microscopio elettronico, non si tratta di un semplice regalo, ma di un simbolo molto chiaro: la possibilità di immaginare se stessa in un futuro diverso, fatto di studio, ricerca e domande ancora aperte.
Il messaggio è potente e delicato allo stesso tempo:
la passione nasce spesso da un incontro, da una storia, da qualcuno che ha tracciato la strada prima di noi e la figura di Rita Levi-Montalcini diventa proprio questo: un modello, una voce che attraversa il tempo per dire ai ragazzi che usare la testa è un atto di libertà.
Teresa Capezzuto adotta uno stile fluido, vivace, molto vicino al linguaggio dei bambini, senza mai risultare artificiale.
I dialoghi sono naturali, il ritmo è sostenuto, l’indagine mantiene viva l’attenzione fino alla fine.
Il tono è leggero, ma non superficiale.
Si percepisce chiaramente il rispetto per i giovani lettori e per la loro capacità di comprendere temi importanti, se raccontati nel modo giusto.
La Dottoressa del cervello riesce a parlare contemporaneamente a chi ama i misteri e a chi è affascinato dalla scienza.
È un libro che incoraggia a fare domande, a osservare, a non fermarsi alla prima risposta e soprattutto invita a non abbassare la testa, proprio come ricordava Rita Levi-Montalcini:
“La testa. C’è chi l’abbassa, chi la nasconde e chi la perde. Io preferisco chi la usa”.
La Dottoressa del cervello è una lettura brillante, educativa e coinvolgente, capace di trasformare una piccola indagine scolastica in un viaggio dentro la scienza, la curiosità e il coraggio di pensare.
Un libro perfetto per bambine e bambini dai 9 anni in su, per chi sogna di diventare detective…
e per chi, magari senza saperlo, sta già diventando una futura scienziata o un futuro scienziato.
Quando scompare Ulisse, il fox terrier della sua amica Jole, Luce non si limita ad aspettare che qualcuno risolva il problema al posto suo.
Si mette subito in modalità investigatrice.
Ed è proprio questo il primo grande punto di forza del romanzo: Luce non è una bambina “speciale” nel senso stereotipato del termine, ma una bambina che usa la testa, che si fa domande, che prova a collegare gli indizi e che coinvolge i compagni di classe in una vera e propria indagine collettiva.
La ricerca di Ulisse diventa presto qualcosa di più di un semplice mistero scolastico.
Nel corso dell’avventura, i ragazzi si trovano infatti a fare un incontro sorprendente: un cervello su un tavolo.
È da qui che la storia compie un passaggio affascinante, portando i lettori alla scoperta della figura di Rita Levi-Montalcini, scienziata straordinaria e Premio Nobel per la Medicina.
Il racconto della sua vita e del suo lavoro si inserisce nella trama con naturalezza, senza mai trasformarsi in una lezione scolastica.
Al contrario, diventa una parte viva della storia, capace di stimolare curiosità autentica e interesse per il mondo della ricerca.
Uno degli aspetti più riusciti di La Dottoressa del cervello è proprio il modo in cui la divulgazione scientifica viene integrata nel racconto.
Il cervello, i neuroni, il funzionamento della mente, la ricerca scientifica: tutto viene spiegato in maniera chiara, accessibile e perfettamente calibrata per lettori dai 9 anni in su.
Non ci sono spiegazioni pesanti o eccessivamente tecniche.
C’è invece un continuo rimando all’esperienza concreta dei bambini: alla curiosità, alla capacità di osservare, di fare ipotesi, di cambiare idea.
Il percorso di Luce è, in fondo, anche un racconto di scoperta personale.
Quando per il suo compleanno riceve un libro sul cervello e un microscopio elettronico, non si tratta di un semplice regalo, ma di un simbolo molto chiaro: la possibilità di immaginare se stessa in un futuro diverso, fatto di studio, ricerca e domande ancora aperte.
Il messaggio è potente e delicato allo stesso tempo:
la passione nasce spesso da un incontro, da una storia, da qualcuno che ha tracciato la strada prima di noi e la figura di Rita Levi-Montalcini diventa proprio questo: un modello, una voce che attraversa il tempo per dire ai ragazzi che usare la testa è un atto di libertà.
Teresa Capezzuto adotta uno stile fluido, vivace, molto vicino al linguaggio dei bambini, senza mai risultare artificiale.
I dialoghi sono naturali, il ritmo è sostenuto, l’indagine mantiene viva l’attenzione fino alla fine.
Il tono è leggero, ma non superficiale.
Si percepisce chiaramente il rispetto per i giovani lettori e per la loro capacità di comprendere temi importanti, se raccontati nel modo giusto.
La Dottoressa del cervello riesce a parlare contemporaneamente a chi ama i misteri e a chi è affascinato dalla scienza.
È un libro che incoraggia a fare domande, a osservare, a non fermarsi alla prima risposta e soprattutto invita a non abbassare la testa, proprio come ricordava Rita Levi-Montalcini:
“La testa. C’è chi l’abbassa, chi la nasconde e chi la perde. Io preferisco chi la usa”.
La Dottoressa del cervello è una lettura brillante, educativa e coinvolgente, capace di trasformare una piccola indagine scolastica in un viaggio dentro la scienza, la curiosità e il coraggio di pensare.
Un libro perfetto per bambine e bambini dai 9 anni in su, per chi sogna di diventare detective…
e per chi, magari senza saperlo, sta già diventando una futura scienziata o un futuro scienziato.









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