Buongiorno Gattolettori,
oggi facciamo tappa a Londra, una metropoli che pulsa di storia, letteratura e atmosfere capaci di abbracciare ogni tipo di viaggiatore: dai musei iconici ai parchi reali, dai mercati brulicanti ai piccoli vicoli nascosti che sembrano custodire segreti.
di J. K. Rowling
Ci sono città che si visitano.
E poi ci sono città che si immaginano prima ancora di arrivarci.
Per me Londra è sempre stata questo: una città letteraria, fatta di nebbia, binari, portoni che nascondono mondi paralleli e storie che sembrano pronte a saltarti addosso da un momento all’altro. È una città che non ti spiega tutto subito, ma che chiede tempo, passi lenti e occhi curiosi.
E forse è per questo che, ogni volta che penso a Londra, penso inevitabilmente a un libro.

Ed è proprio qui che entra in scena Pascal Mercier con il suo romanzo Treno di notte a Lisbona (2004).
La storia comincia quando Raimund Gregorius, un insegnante svizzero,
trova per caso un libro scritto da un medico portoghese, Amadeu de
Prado. Affascinato dalla vita e dai segreti di Prado, Gregorius decide
di partire per Lisbona per ricostruire il passato di quest’uomo
misterioso, incontrando persone che lo hanno conosciuto e scoprendo allo
stesso tempo molto di sé stesso.
IL LIBRO DA METTERE IN VALIGIA
Lo so, potrei citare decine di romanzi ambientati a Londra.
Ma se devo sceglierne uno solo, quello che più di tutti ha saputo trasformare questa città in un luogo dell’anima, allora non ho dubbi.
Harry Potter non è soltanto una saga fantasy: è una porta.
Una porta che si apre proprio a Londra, tra stazioni affollate, strade apparentemente normali e angoli che sembrano insignificanti… finché non impari a guardarli meglio.
King’s Cross non è più solo una stazione.
Un pub qualunque può diventare il Paiolo Magico.
Un vicolo può nascondere Diagon Alley.
Ed è lì che Londra cambia volto.
Passeggiare per Londra dopo aver letto Harry Potter significa camminare con un doppio sguardo:
quello del viaggiatore e quello del lettore.
La città resta concreta, rumorosa, viva… ma allo stesso tempo sembra sempre sul punto di rivelare qualcosa. Come se bastasse girare l’angolo giusto o attraversare la barriera sbagliata per scoprire che il mondo non è solo quello che vediamo.
Ed è forse questo il regalo più bello che questo libro ci fa:
insegnarci a guardare Londra (e i viaggi) con un pizzico di magia in più.
MINI RECENSIONE
Harry Potter è il libro perfetto da leggere prima di partire, durante il viaggio in treno o la sera, stanchi, dopo aver camminato tutto il giorno.
Non importa l’età, non importa quante volte lo avete già letto: ogni rilettura aggiunge un livello nuovo, proprio come Londra.
È il compagno ideale per chi ama viaggiare non solo nello spazio, ma anche nelle storie.
E forse è questo, in fondo, il senso di Libri in viaggio.









Nessun commento