Buongiorno Gattolettori,
Sono troppo io! di Daniele Nicastro, illustrato da Carolina Grosa e pubblicato da Lapis, è uno di quei libri che sanno parlare al cuore e alla mente.
Attraverso la voce irresistibile di Alex, un bambino che non riesce a stare fermo, l’autore ci regala una storia brillante e profonda sulla diversità, sull’accettazione e sull’importanza di essere ascoltati per ciò che si è davvero.
Genere: Narrativa per ragazzi
Editore: Lapis
Prezzo: € 13,50
Pagine: 280
Uscita: 17 ottobre 2025
Ci sono libri che non solo raccontano una storia, ma ti fanno entrare dentro la testa e il cuore del protagonista, facendoti vivere i suoi pensieri, le sue emozioni, la sua confusione e la sua energia. Sono troppo io! di Daniele Nicastro, illustrato da Carolina Grosa, è uno di questi libri.
Una lettura intensa, ironica e commovente che ci porta nel mondo di Alex, un bambino di nove anni che non riesce mai a stare fermo — né con il corpo né con la mente.
Alex ha un quaderno pieno di cancellature, mille idee che si accavallano e una curiosità che non conosce pause.
Ma questa sua vivacità, invece di essere accolta come un dono, diventa spesso motivo di rimprovero: “Stai fermo!”, “Concentrati!”, “Ascolta!”.
Parole che chi ha vissuto o visto situazioni simili riconoscerà subito.
Eppure Alex non capisce davvero cosa sbaglia e così, da vero scienziato in erba, decide di applicare il metodo scientifico appena imparato a scuola: osservare, annotare, sperimentare.
Nasce così il suo diario-che-non-è-un-diario, un insieme di pensieri, disegni, elenchi e scarabocchi che ci mostrano la sua mente in movimento, viva e caotica, ma anche tenera e lucida.
Daniele Nicastro riesce in un’impresa difficile: dare voce dall’interno a un bambino con ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) senza mai ridurlo a un’etichetta.
Alex non è “il bambino con l’ADHD”, è un bambino con energia, curiosità, fantasia, difficoltà e un cuore enorme.
Il suo modo di vedere il mondo è buffo, profondo, spesso disarmante: un continuo zig-zag di pensieri che si trasformano in parole e immagini, splendidamente valorizzate dalle illustrazioni di Carolina Grosa, che accompagnano il testo con ironia e leggerezza.
Il libro è anche stampato con un font ad alta leggibilità, pensato per chi ha difficoltà nella lettura, un dettaglio importante che rende la storia davvero accessibile a tutti.
Attorno ad Alex ruotano figure quotidiane e realistiche:
una sorella maggiore un po’ insopportabile ma affettuosa, che entra addirittura nel suo diario per “correggerlo”;
una mamma sempre pronta con liste e regole (forse per tenere a bada il caos di casa);
un papà che all’inizio sembra distante, ma che in fondo lo capisce più di tutti.
E poi ci sono gli amici, le risate, i litigi e quell’amicizia perduta che lascia un piccolo vuoto nel cuore.
Attraverso le sue giornate, Alex impara — e ci insegna — che il suo “troppo” non è un difetto da nascondere, ma una parte preziosa di sé, qualcosa che può trasformarsi in talento e forza, se solo viene accolta e compresa.
Sono troppo io! non è solo una storia per bambini: è una lettura necessaria anche per gli adulti, genitori e insegnanti che ogni giorno incontrano bambini “troppo”, troppo vivaci, troppo distratti, troppo rumorosi e che invece di cambiare dovrebbero essere ascoltati e valorizzati.
In conclusione Sono troppo io! è stata una lettura immensa, brillante e pieno di umanità, che parla di diversità, accettazione e crescita con un linguaggio fresco e vicino ai ragazzi.
Perfetto da leggere in famiglia o a scuola, per aprire una finestra sul mondo dell’ADHD e, più in generale, sul valore della diversità come ricchezza.
Perché essere “troppo” non è un errore. È solo un altro modo di essere meravigliosamente se stessi.








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