Buongiorno readers,
oggi vi parliamo di Legend Raider, gioco competitivo per
famiglie creato dal duo Dario Massarenti e Francesco Testini e illustrato con
stile fresco e dinamico da Mateusz Mizak e Sara Gioria, Legend Raiders è
un family game che promette esplorazioni e tesori… e mantiene la parola.
Genere: Family Competitivo
Giocatori: 2-4
Durata: 30-40 minuti
Età minima: 8+
Pubblicato in Italia da Post Scriptum e GateOnGames, è un titolo pensato per 2-4 giocatori dai 6 anni in su (semplificando parecchio le regola, noi a casa abbiamo giocato con nostra figlia di 4 anni, con partite che scorrono via leggere in circa 30-45 minuti. Ma non fatevi ingannare dal “6+” stampato sulla scatola: dietro la sua facciata accessibile si nasconde un gioco capace di far incrinare anche le amicizie più solide quando si contano i punti finali. Si tratta di un titolo che unisce le meccaniche di collezione set e risoluzione di contratti con un pizzico di fortuna e strategia.
Aprire la scatola è come ricevere una lettera di reclutamento da una fantomatica “Legend Raiders Inc.”: un invito a partire per spedizioni in giro per il mondo alla ricerca di artefatti mitici e luoghi leggendari. Il comparto materiali è curato nei minimi dettagli. Le plance sono spesse e resistenti, fronte-retro ben organizzate e dettagliate, in ognuna delle facce c’è un personaggio sia in versione maschile che femminile, le tessere ben rifinite, le carte piacevoli al tatto. C’è un’attenzione quasi artigianale alla componente estetica che non si limita a essere bella da vedere, ma serve anche a immergere i giocatori nell’atmosfera.
Le regole si imparano in un lampo. Ogni turno segue una
struttura semplice ma efficace: si tira il dado (occhio, perché dimenticarselo costa
caro), si sceglie una coppia verticale di tessere e strumenti dal Quartier
Generale oppure si risolve una spedizione per guadagnare preziose “monete
perdute”.
Le meccaniche principali sono la collezione set e la risoluzione contratti:
lineari ma con quel pizzico di tensione che ti fa chiedere se stai davvero
ottimizzando il tuo turno o stai solo reagendo alle mosse degli altri.
Il fattore fortuna è presente e, in certi momenti, fa
sentire la sua voce. Il tiro del dado può favorirti in modo più consistente o
meno, e la pesca di tessere e strumenti dal sacchetto può ribaltare le sorti di
una spedizione. Ma questa imprevedibilità è parte integrante del divertimento:
rappresenta le impreviste peripezie dell’esploratore.
C’è un buon equilibrio tra pianificazione e adattamento. Si può tentare una
strategia a lungo termine basata sugli artefatti collezionati, ma spesso
bisogna cambiare rotta all’improvviso, magari perché qualcuno ti ruba proprio
quella tessera o perché una torcia si spegne nel momento meno opportuno.
Legend Raiders è un gioco che vive di interazioni sottili. Non ci si attacca direttamente, ma ogni mossa influenza gli altri: prendere una tessera o una carta prima degli avversari può cambiare il corso della partita. E poi c’è la torcia: se il dado mostra il suo simbolo, l’effetto coinvolge tutti, a volte aiutando, a volte intralciando. È quel tipo di interazione “leggera” che genera risate e un pizzico di “rosicamento”, come nelle migliori serate in famiglia. Scalabilità ottima: in due è più controllabile, in quattro più caotico. In entrambi i casi, il gioco resta scorrevole e piacevolmente competitivo.
Durante la partita si tengono d’occhio i punti guadagnati, ma non è mai facile prevedere il risultato finale: le carte spedizione possono ribaltare tutto all’ultimo momento. Ti convinci di aver vinto per un soffio, e poi scopri di essere stato surclassato da chi ha pianificato meglio le proprie collezioni.
Legend Raiders è un titolo che sa divertire davvero tutti. Ha il fascino dell’avventura classica e la leggerezza del gioco moderno, con materiali di pregio e regole immediate. È perfetto per serate in famiglia, per introdurre nuovi giocatori al mondo dei giochi da tavolo o per chi cerca un filler intelligente e ben realizzato. Lo amerete se da piccoli sognavate di esplorare templi nascosti o di cercare tesori perduti, se vi piacciono i giochi veloci ma non banali e se il vostro spirito d’avventura non conosce età.
Vi avviso che a fine partita (e nei giorni a seguire) la frase più odiata sarà “AHAHAH NON HAI TIRATO IL DADO!!” oppure “NOOOOO, NON HO TIRATO IL DADO”







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