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CINEGATTO: UNFROSTED DI JERRY SEINFELD CI PIACE

Disponibile su Netflix il film Unfrosted, di e con Jerry Seinfeld. Nel cast ancheJames Marsden, Melissa McCarthy, Hugh Grant, Rachael Harris, Christian Slater. 


Scheda Film



 

Battle Creek, Michigan, 1963. Gli edifici della Kellogg's e della Post si trovano a poca distanza. Ma tra loro c'è una guerra aperta; da sempre rivali nel settore dei cereali, si stanno ora affrontando in una nuova sfida per creare uno snack che rivoluzionerà la colazione degli americani. Alla Kellogg's il proprietario Edsell Kellogg III si affida soprattutto al dirigente Bob Cabana che studia tutte le possibili soluzioni (strategiche, di marketing) per prevalere sui rivali e recluta nella squadra Donna Stankowski, soprannominata Stan, una scienziata della NASA che porta con sé una parte dello staff e un computer IBM. Alla Post invece la boss Marjorie, spesso dispotica con il suo assistente, ingaggia una guerra senza esclusioni di colpi ricorrendo anche a metodi scorretti pur di primeggiare. Tra viaggi a Porto Rico e Mosca dove entrano in campo anche il Presidente statunitense Kennedy e il leader sovietico Krusciov, la battaglia tra Kellogg's e Post arriva all'epilogo negli scaffali dei supermercati: i biscotti Pop-Tarts da una parte, i Country-Squares dall'altra, i primi rettangolari, i secondi quadrati. Chi vincerà?
 
UNFROSTED DI JERRY SEINFELD CI PIACE

Seinfeld. Un vero peccato che questa sitcom americana andata in onda per nove stagioni - dal 1989 al 1998 - e vincitrice di 10 Emmy e 3 di Golden Globes sia quasi sconosciuta in Italia. Negli ultimi anni il nome di Jerry Seinfeld ci è forse un po' più familiare grazie a Netflix, che ha reso disponibili in streaming tutte le stagioni. Il consiglio è, per chi non l'ha visto, di recuperare il precursore di Friends, di The Office e di un po' tutta quella comicità "vera", che negli ultimi anni viene a mancare sempre di più. Infatti, oggi Unfrosted non è particolarmente apprezzato. Troppo lontano da ciò che è di moda sul campo delle battute comiche, non sventola una bandiera a favore di qualche causa del momento, non ci sono attenzioni - nel senso che non è il focus della storia - sul politically correct, i gender, le differenze sociali o altro. Semplicemente, come ho già detto, è un film genuino, 1h 33m - come la durata dei film  spensierati e leggeri di una volta - di narrazione che scorre, di ricordi, di sorrisetti degli spettatori, di ammiccamenti al presente, di paragoni divertenti. Si muove su quella comicità senza regole - non perché irrispettoso ma perché, appunto, non ne ha bisogno, non pone questioni al di fuori della trama in sé -, sulla satira, e allo stesso tempo lo fa in modo pulito, esattamente com'era Seinfeld
E cosa c'è di male?




Ambientato negli anni '60, Unfrosted riporta sullo schermo lo stile di un tempo, con dei protagonisti che per acconciatura, vestiario, discorsi, strategie e valori incarnano perfettamente il tipico americano di quegli anni. Sotto la luce dei riflettori ci sono loro, i cereali: semplici, quasi banali, così tipici delle colazioni americane. Uniti al latte portano subito alla mente qualsiasi film statunitense di qualche decennio fa, rendendo bene l'idea di quanto loro siano affezionati a qualcosa di così piccolo, perché tradizionale. E infatti il cereale è elevato all'ennesima potenza sia per importanza generale nella popolazione - che ne ha bisogno! -, sia per un discorso commerciale. Le grandi aziende produttrici di cereali cercano così di rinnovare la colazione classica senza andare troppo lontano da ciò che le persone vogliono. Non si tratta di una vera e propria battaglia, piuttosto di un arrivare prima e meglio dei concorrenti - anche se qualche slealtà non manca. Mi piacciono molto questi elementi così genuini a cui è stato dato grande rilievo nel film, ovvero i cereali, la figura del lattaio e il senso di importanza che gli americani danno a tutto, in particolare alle piccole cose. Questo ha permesso di inserire vari riferimenti alla politica (come l'assalto a Capitol Hill), alle missioni spaziali, all'attualità in chiave totalmente ironica: la colazione qui ha la stessa importanza di una missione sulla Luna. Ma non stupitevi se vi sembra assurdo, non si tratta solo di un effetto comico, per gli americani alcune cose sono davvero molto importanti! 




Dunque Jerry Seinfeld, qui alla prima opera da regista, ha fatto bene. Ha portato sullo schermo l'ironia vecchio stile, amalgamandola con un po' di novità, senza tradire le sue origini da stand-up comedian, oggi come allora. Ancora una volta si dimostra pungente, mai noioso, furbo e non del tutto buono. Ma queste ultime due qualità vanno a braccetto e lo rendono un comico unico, che non ha paura di mostrare in primis i suoi difetti e poi, se è il caso, di beccarsi una punizione. Lui è una parte della società, non è un eroe, non è migliore di noi, non è neanche peggiore di noi. Questo viene fuori molto bene in Seinfeld... ma ne parleremo in un altro articolo a breve!
Intanto buona visione di Seinfeld, di Unfrosted e buona ciotola di latte e cereali di cui vi verrà voglia guardando il film!



                                          

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