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CINEGATTO: CELEBRIAMO GLI STUNT CON THE FALLGUY!

 The Fall Guy di David Leitch con Ryan Gosling ed Emily Blunt è al cinema. 


Scheda Film




Colt Seavers è uno stuntman innamorato di Jody Moreno, un'assistente alla regia. Quando subisce un grave incidente sul set, si convince a lasciare la professione e pure l'amata. Rassegnatosi a fare il parcheggiatore riceve un'inattesa chiamata dalla producer Gail, con una proposta che non può rifiutare: partecipare agli stunt di Metalstorm, il primo film da regista della sua ex. Ma c'è un equivoco, perché non è stata Jody a volerlo sul set, bensì Gail, che gli affida l'incarico di ritrovare la star del film, inspiegabilmente scomparsa, ossia quel Tom Ryder di cui Colt è stato per molti anni la controfigura.

 

CELEBRIAMO GLI STUNT CON THE FALLGUY!


Ringraziare gli eroi che rendono reali i nostri sogni più adrenalinici è possibile? Sì, celebrando il lavoro degli stunt. Grazie a loro, le scene dei film di azione non hanno quell'aria artificiale, finta, tipica del CGI, ma sono emozionanti e a volte molto, molto realistiche. 

Una categoria apprezzatissima e forse poco riconosciuta che ha finalmente ampio spazio nel film di Leitch, che per la prima volta li pone al centro della storia degli attori. Mi spiego meglio: gli attori, unici e insostituibili, spesso e volentieri hanno un atteggiamento da divi di Hollywood che li rende bravi ma... antipatici fuori dal set. Questa caratteristica, che viene sottolineata nel film, è uno dei momenti migliori insieme alle acrobazie degli stunt, con cui va di pari passo. Lo stunt che rischia la vita e che rende il film spettacolare diventa protagonista al posto dell'attore lagnoso e presuntuoso che non vuole sporcarsi le mani. Ovviamente si estremizza, e nel film è chiaro. Non si punta il dito contro tutti gli attori, ma contro un atteggiamento diffuso in alcuni di essi. Così la vita di Colt (Ryan Gosling) viene seguita nel suo momento più spericolato, e non si tratta solamente del set: si trova coinvolto in qualcosa di molto pericoloso ed è necessario tutto il suo coraggio e la sua preparazione atletica per uscirne fuori. 
Insieme a lui, Jody (Emily Blunt), la regista conosciuta anni prima su un set e con cui Colt aveva avuto una storia. Amore stroncato da un incidente durante le riprese, a causa del quale lo stunt ha deciso di sparire dalla circolazione. 





Il film ha come protagonista un sempre magnifico Ryan Gosling, che dimostra ogni volta di più di non appartenere ai ruoli da belloccio, bensì a quelli più ironici. La sua comicità - non scontata, anzi, difficilissima da avere - è qualcosa che finalmente viene riconosciuta a un attore che è sempre stato così. Si sa che fin troppo spesso vengono predilette le performance drammatiche, ma vogliamo parlare di quanto sia difficile far ridere/sorridere/divertire?
Emily Blunt, invece, interpreta il ruolo di una donna decisamente motivata e ambiziosa, allo stesso tempo romantica e rancorosa, che si lascia influenzare forse fin troppo dai sentimenti e che, spesso, si lascia mettere i piedi in testa senza neanche rendersene conto. Nel film il suo personaggio cambia, in uno switch nella parte finale con la sua controparte maschile. Non ho amato molto il personaggio della Blunt - che in questo film somiglia eccessivamente a Lady Gaga - , ma ammetto anche che, in generale, non sono una grande fan dell'attrice. 

In definitiva, The Fall Guy è un bel film di azione, scritto, diretto e interpretato bene, che diverte e intrattiene con leggerezza, ma che al tempo stesso fa scendere dal piedistallo l'attore in favore dello stunt, cosa molto apprezzata almeno per una volta. 



                                          

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