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RECENSIONE: YOU DON'T KNOW ME DI IMRAN MAHMOOD

Buongiorno readers,
pronti per un thriller psicologico molto ingarbugliato? Se come me avete letto il libro per avere delle risposte dopo aver visto il telefim bhe... forse non le ho trovate neanche qui!


You don't know me
Voi non mi conoscete
di Imran Mahmood
                                                 

Genere: Thriller
Prezzo: € 16,00 (ebook € 9,99)
Editore:
Time Crime Fanucci
Uscita:
26 agosto 2022

Un imputato senza nome è accusato di omicidio. Le prove sono schiaccianti. Ma poco prima delle arringhe conclusive il giovane licenzia il suo avvocato e pronuncia un lungo discorso in propria difesa. Riguarda la donna che ama, che è finita in grossi guai, e il modo in cui ha rischiato ogni cosa per salvarla. L’avvocato gli ha detto di non raccontare tutta la storia, ma lui ha deciso di fare a modo suo; è della sua vita che si tratta... fino a prova contraria. A volte, la verità può essere troppo difficile da spiegare o da credere, eppure, se anche finirà con una condanna, meglio morire avendola detta. Immaginiamo che ora, mentre analizza le otto prove contro di lui, la sua vita sia nelle nostre mani. Noi lettori – membri della giuria – dobbiamo mantenere la mente aperta perché giura di essere innocente. Avete ragione, lo dicono tutti. Ma la sua difesa solleva tanti interrogativi, e alla fine ciò che conta sarà: gli crederemo oppure no?
RECENSIONE

 
You don't know me è un thriller che ruota tutto intorno alle vicende di qualche settimana prima, raccontato dal punto di vista dell'imputato con un escamotage tramite arringa finale di difesa del protagonista.
Tutto sta nello scoprire se il nostro protagonista è veramente innocente oppure no, tanto che alla fine, noi lettori diventeremo la sua giuria.

Sicuramente non è il thriller pieno di suspance e colpi di scena che mi aspettavo ma il libro è scorrevole, coinvolgente e si legge molto velocemente. Ciò che alla fine rende il libro originale è proprio questa ambiguidà nei fatti. Colpevole o innocente? Siamo noi quelli chiamati ad ascoltare; siamo noi quelli chiamati a giudicare!
In conclusione posso affermare che sia gli spettatori che i lettori, diventeranno delle pedine attive di questa storia che alla fine, ci farà riflettere sul rapporto tra moralità e legalità.

PRO

1. Ottimo l'escamotage usato dallo scrittore per tenere il pubblico incollato al libro

2. La narrazione è scorrevole e piacevole anche se a volte l'ho trovata un po' troppo prolissa

3. Essendo praticamente un monologo siamo fortunati che il libro si concluda in meno di 300 pagine

CONTRO

1. Il linguaggio del libro un po' troppo colorito, sembra quasi scritto in "Romanaccio"... "Bella Fratè come ti butta?!?"

2. Se cercate un thriller ricco di suspance, allora questo non è il libro adatto

3. L'arringa risulta troppo forzata a voler passare per tale, rendendo normale l'insorgenza di dubbi.


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