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IL TRONO DI PELLICOLE: ONLY MURDERS IN THE BUILDING

 Disponibile su Disney+, Only Murders in the Building è assolutamente da vedere!



ONLY MURDERS IN THE BUILDING

Basterebbe nominare tre membri del cast per non dover aggiungere un commento superfluo come: "Dovete assolutamente guardare questo telefilm!". Infatti i tre attori in questione sono Steve Martin, Martin Short e Selena Gomez. 




Arrivato alla sua seconda stagione, Only Murders in the Building si conferma un concentrato di genialità e maestria: lo è nella recitazione, nella sceneggiatura, nella regia. Siamo molto lontani dai telefilm prodotti nell'era del pre House of Cards o Homeland, quelli in cui il successo ruotava intorno a sconosciuti che piacevano tantissimo al pubblico e poi diventavano famosi. Già da qualche anno, infatti, gli attori cinematografici sono passati al piccolo schermo, portando una rivoluzione dei telefilm con sé. Kevin Spacey per House of Cards e Claire Danes per Homeland  ne sono un esempio. Da allora, non c'è più stato uno sconosciuto James Van Der Beek a portare alla ribalta Dawson, né un Benjamin McKenzie col suo Ryan, ma solo facce note che erano già una garanzia (sempre con le dovute eccezioni). 




Dunque, quando si uniscono alla scrittura personalità come Steve Martin e John Hoffman, prendendo anche la scena con altri nomi quali Martin Short, tutto sale di livello. I personaggi sono disegnatissimi: Charlie (Steve Martin) è un attore di una certa età che ha avuto giorni di grande gloria; Oliver (Martin Short) è un regista con problemi economici, ma sempre col sorriso sulle labbra e con una personalità che non passa inosservata; Mabel (Selena Gomez) è l'unica giovane del trio, bravissima a dipingere, e porta la sua freschezza fondamentale per le gag migliori. Questa alchimia tra personaggi così diversi nasce proprio grazie alla perfetta scrittura di essi, che fin da subito si fanno capire dallo spettatore, rendendo le loro frasi e azioni familiari col passare degli episodi. Si ha una sorta di: "ecco cosa farebbe Oliver!". Non è facile arrivare a questo risultato, ci vuole davvero un'ottima scrittura. Così come per la trama in sé, che tratta di un omicidio avvenuto nel condominio super lussuoso dell'Uper West Side di New York in cui i nostri protagonisti vivono. E poi, la chiave moderna, è rappresentata dal podcast, mezzo tramite cui i tre improvvisati amici cercano di risolvere il caso - oserei dire... in modo artistico, proprio come sono loro. 


Sono tanti i punti forti di Only Murders in the Building che non perde colpi nemmeno nella seconda stagione, promettendo una grande terza stagione che spero arrivi presto!



                                    


1 commento

  1. Molto carina la prima stagione, non vedo l'ora di sapere com'è la seconda ;)

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