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PROGETTO INFANZIA: LA BUSTA BIANCA DI BARBARA FERRARO

Hola miei piccoli lettori,
oggi la nostra amica mamma Eliana ci parlerà di una bellissima storia intensa e delicata edita Pulci volanti.

 


La busta bianca
di Barbara Ferraro - Luisa Montalto
 
 

Genere:
Libri per bambini
Editore:
Pulci volanti
Prezzo
: € 14,50
Uscita:
31 marzo 2022

C’è un signore che vive in via della marina. Ha due orecchie, un naso, due occhi e una busta. Una busta vuota di plastica bianca, che a volte piega e ripiega a forma di barchetta.

RecensionE
 
Ci sono storie difficili da raccontare (e da pubblicare): le storie di chi vive ai margini della società, in condizioni di disagio estremo che - diciamocelo - spesso preferiremmo non vedere. Eppure i bambini vedono, guardano, osservano. E noi adulti, non riuscendo a trovare le parole per spiegare, preferiamo strattonarli e tirare dritto.

Con La busta bianca, edito da Pulci volanti nella collana minipulci, Barbara Ferraro e Luisa Montalto scelgono coraggiosamente di raccontare una storia che difficilmente si racconterebbe nei libri per bambini. Più che offrirci parole per spiegare, mettono a disposizione (di noi adulti) strumenti per riflettere. I bambini d'altronde non hanno bisogno di tante spiegazioni. A loro basta l'immaginazione.
 
La storia è narrata in prima persona proprio da un bambino, attratto da un senzatetto. Non ha molti averi: un carrello della spesa e una busta bianca. Di un bianco sporco come le sue unghie cerchiate di nero.
Quella busta è tutto il suo mondo: la sbatte, la stende, se la lega in fronte, ne fa una barchetta. D'autunno vola via con il vento e il signore piange, si affretta per riprenderla, perché in quella busta ci sono un sacco di storie da narrare, di mondi da esplorare. Proprio come quelli contenuti nel calzino stretto tra le mani del bambino.

Come accade nei buoni libri le illustrazioni di Luisa Montalto raccontano a tratti una storia parallela, grazie ad elementi che nel testo non vengono menzionati. Ed è in questo spazio altro, tracciato dalle delicate pennellate di colore che restituiscono un'infinità di sfumature, che possiamo cogliere la similitudine tra i due protagonisti.
 
Il bambino e il signore della busta vivono realtà diametralmente opposte ma condividono lo stesso legame viscerale con oggetti apparentemente senza importanza e la stessa capacità di vedere l'arcobaleno dove gli altri non lo vedono.
Una storia delicata, raccontata con naturalezza - anche se a tratti le parole risultano un po' forzate se dette da un bambino - che mette (noi adulti) nella condizione di riflettere sul fatto che a volte quello che sembra così distante da noi è più vicino di quello che crediamo e che dimostra quante soluzioni potremmo trovare semplicemente grazie a un bacetto.


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