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GATTO TV: MANIFEST

Ciao Gattolettori,
oggi parleremo della serie rivelazione dell’anno.
Sì, perché da quando è stata lanciata su Netflix dopo essere stata brutalmente cancellata dalla NBC al termine della terza stagione tutt’altro che conclusiva, Manifest sembra essere rinata. Una nuova vita restituita proprio dagli abbonati Netflix, che hanno deciso di premiarla con talmente tante visualizzazioni da assicurarle una quarta e ultima stagione e consentire all’ideatore, Jeff Rake, di mettere una parola fine degna di questo nome.



Scheda Serie TV

Atterrati dopo un volo turbolento di poche ore, i passeggeri e l'equipaggio del Montego Air Flight 828 scoprono che, in realtà, sono passati cinque anni dal decollo, e che nel frattempo sono tutti stati considerati dispersi.
RECENSIONE
 
Ma procediamo con ordine e, dunque, iniziamo dal titolo: Manifest è sia la lista dei passeggeri di un volo, sia un verbo che indica il manifestarsi di un fenomeno. Ovviamente non si tratta di una casualità, dal momento che lo show tratta proprio della sparizione di un volo, l’828, di ritorno dalla Giamaica negli Stati Uniti e di tutte le manifestazioni paranormali che derivano dalla sua ricomparsa improvvisa. 
 
Diciamocelo, definire questa serie low budget non rende l’idea, perché sembra messa su con tremila lire. Nemmeno con tre euro o dollari, proprio con tremila lire, eppure le va riconosciuta una certa qualità. Il merito più grande è certamente del creatore, che in questa trama fantascientifico-thriller-religiosa ha inserito elementi in grado di tenere lo spettatore incollato allo schermo nonostante le numerose cadute di stile. 
 

Il cast, per esempio, non è stellare, non perché manchino delle star in senso stretto, ma piuttosto perché non tutti gli attori sono all’altezza dei loro personaggi. Nonostante i numerosi difetti, Manifest rimane uno dei pochi show in circolazione che si lasciano guardare benissimo, perché si intravede già nella puntata pilota la presenza di un soggetto ben scritto, che nulla lascia al caso e che vuole condurci davvero da qualche parte, senza raffazzonature per far tornare i conti.
Beh, per fortuna quest’anno sapremo dove ci porterà questa piccola chicca di serie tv. Finalmente.


E adesso vi lascio con qualche curiosità:

  1. Il creatore di Manifest, Jeff Rake, ebbe l’idea dello show ben dieci anni prima della sua premiere, durante una vacanza in famiglia. La propose a varie emittenti televisive ricevendo sempre netti rifiuti, finché nel 2014 il volo MH370 non scomparve davvero, rendendo così l’idea di Rake fin troppo realistica. Solo a quel punto il soggetto cominciò a generare un certo interesse e finì per essere scelto dalla NBC.
  2.  Il titolo di ogni episodio è collegato ad aeroplani o a viaggi aerei.
  3. Il numero 828, o qualcosa a esso collegato, compare in ogni puntata. Ad esempio, l’appartamento di Michaela è il numero 414, che è la metà di 828. E la quarta e ultima stagione verrà rilasciata il prossimo 8 agosto, ovvero 8/28 seguendo la datazione americana.
  4. Uno dei produttori esecutivi è Robert Zemeckis, regista dei tre film di Ritorno al Futuro e Forrest Gump, tra gli altri.
  5. Si vocifera che Melissa Roxburgh (Michaela) e J.R. Ramirez (Jared) si frequentino nella vita reale da circa due anni.

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