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RECENSIONE: MI PIACE SPIDERMAN... E ALLORA? DI GIORGIA VEZZOLI E MASSIMILIANO DI LAURO

Hola Gattolettori,
oggi vi voglio parlare di un carinissimo libro per ragazzi che affronta il problema dei soliti stereopiti di genere.


Mi piace Spiderman... e allora?
di Giorgia Vezzoli - Massimiliano Di Lauro
                                                      


Genere:
Narrativa x ragazzi
Editore: Settenove
Prezzo: € 12,00
Uscita: 1 gennaio 2014
 

Cloe ha sei anni, racconta storie che la sua mamma trascrive al computer e ha una passione: la sua cartella nuova di Spiderman che lei ha scelto per cominciare la prima elementare. Intorno a Cloe tutti - ad eccezione dei suoi genitori - giudicano questo acquisto con un'unica frase: "Ma è da maschi!". Cloe vorrebbe giocare a calcio con i suoi compagni, adora le magliette dei supereroi e ha un pungiball coi guantoni per sfogarsi "come Rocky" quando è arrabbiata. Intorno a lei, il mondo della scuola, dei giocattoli e persino degli inviti è rigidamente diviso tra maschi e femmine. Cloe gioca con Johanna che "coi maschi non ci gioca mai perché il suo papà non vuole". Vorrebbe essere libera di chiedere alla parrucchiera di pettinarla con una bella cresta come i suoi compagni maschi "perché i maschi possono fare tutto". Il libro affronta varie tematiche legate agli stereotipi, alla graduale consapevolezza della propria identità di genere ma anche al confronto tra i bambini e una realtà sempre più multiculturale. Età di lettura: da 4 anni.
RECENSIONE

 

E chi è che ha detto che le bambine devono per forza giocare con le bambole e i bambolotti e i bambini con le macchinine e le costruzioni? Cloe, la protagonista di questa storia, pur avendo sei anni ha già deciso di poprtare avanti la sua battaglia.
A Cloe infatti piacerebbe giocare a calcio con i suoi compagni, scambiarsi le carte figurine o indossare ciò che vuole senza distinzione tra bambine e bambini. 

 

Cloe non capisce perchè i "maschi" possono fare tutto e le femmine no, perché ad esempio non può andare dalla parrucchiera e farsi pettinare con una bella cresta? Perché non può giocare con le macchine, le costruzioni o quan'altro che non sia infiocchettato dal rosa? Fortunatamente Cloe ha due genitori molto aperti e quando la bambina manifesta il desiderio di poter indossare la cartella del suo eroe preferito, Spiderman, accettano senza nessun problema, preoccupandosi soltando più per la reazione dei suoi compagni che per altro.

 

Non mancheranno infatti le prese in giro, perché una bambina dovrebbe indossare o fare cose da maschi? Ma Cloe essendo cresciuta con due genitori dalla mentalità aperta, non ha fatto altro che sviluppare anche lei questo senso di libertà.


Ecco quindi un fantastico libricino che affronta le diverse tematiche legate agli stereotipi.
Purtroppo nonostante si gridi a pieni polmoni, l'importanza dei diritti, l'uguaglianza o la parità dei sessi... viviamo ancora in un mondo in cui la divisione tra maschi e femmine è ancora troppo netta, del resto i nostri figli vengono continuamente bombardati da pubblicità che differenziano i giochi  femminili da quelli maschili, come si può insegnare ai nostri figli del contrario?


Difficilmente lo dico ma questo libricino dovrebbe assolutamente trovarsi come lettura obbligatoria da leggere tra i banchi di scuola. Ogni bambino dovrebbe avere il diritto di costruirsi da solo una propria identità di genere non trovate? Albo consigliatissimo sia ai bambini da 5 ai 13 anni ma soprattutto ai genitori!

 

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