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LIBERAMENTE MAMMA: PARLIAMO DI CORNABICORNA

Buongiorno gattolettori,
benvenuti al primo appuntamento di questa nuova rubrica!
Io sono Eliana, mamma di un peloso, Jack, e di due diavoletti di nome Alessandro e Massimiliano, che uso come scusa per acquistare un'infinità di albi illustrati! E sì.. da quando ho scoperto questo mondo soddisfo con gli albi il mio bisogno di bellezza..
In questa rubrica parleremo non solo di libri ma più in generale del mondo della letteratura illustrata. Vi racconterò delle case editrici indipendenti che preferisco, delle librerie specializzate che incontro, di alcune riflessioni e suggestioni legate al mondo degli albi che di volta in volta mi vengono in mente (sono un po' pazzerella, non fateci caso).
Tutti gli albi sono scelti con cura e rientrano in quella che viene chiamata "letteratura di qualità" - non perchè lo dico io ma perchè lo dicono gli esperti del settore!
Se già siete innamorati degli albi illustrati come me (!) questa rubrica fa per voi... se non lo siete, grazie a questa rubrica (spero che) lo diventerete!



Cornabicorna
di Pierre Bertrand
Edito Babalibri
                                    

 
CORNABICORNA

È brutta, puzza e ha peli sul mento. Si chiama Cornabicorna... e i bambini ne vanno matti!


L'inizio della storia potrebbe assomigliare a quello che succede in molte case all'ora della cena.

Pietro è alle prese con una zuppa che proprio non gli va giù; iniziano i capricci, cui fanno seguito prima gli inviti, poi le esortazioni - da parte di nonna, nonno, mamma- a mangiare la benedetta minestra e infine le minacce da parte del papà (perché, "si sa", se non si usa il pugno duro non si ottiene nulla..).

La risposta di Pietro, però, è sempre la stessa: “Nooo, non voglio!” e puntualmente viene spedito a letto senza cena. 

Una notte, come preannunciato dal papà, la strega Cornabicorna si presenta nella sua camera (o forse nei suoi incubi?) minacciandolo. Il bambino, probabilmente anche per dissimulare la paura, le risponde a tono, con aria spavalda, scatenando le sue ire. 


Il climax della storia è evidente sia nel testo - che in alcune battute si ingrandisce al crescere della rabbia della strega- che nelle illustrazioni: ad ogni insulto di Pietro Cornabicorna diventa più grande e spaventosa, tanto che a volte non sta nell’inquadratura! Nonostante le varie peripezie, con coraggio e con astuzia Pietro mette la strega nel sacco… ops! Nel gabinetto! 

Secondo voi, dopo questo grande spavento, Pietro avrà imparato la lezione?


Se siete tra i pochi a non conoscere il finale, vi invito a leggere il libro e prestare attenzione a tutti i dettagli delle illustrazioni, molto curate. E non dimenticate di cercare il buffo personaggio, che non compare nel racconto, che Magali Bonniol si è divertita a disseminare tra le pagine! 


E se i vostri bambini non sono ancora paghi di offese disgustose e di risate dopo “Cornabicorna” Pierre Bertand e Magali Bonniol  hanno scritto e illustrato per loro “La vendetta di Cornabicorna”, “Cornabicorna contro Cornabicorna”,  “Ops! Ho ingoiato Cornabicorna” e, dulcis in fundo, “Cornabicorna rivoglio il mio coniglietto”.


Avrei potuto presentare decine di albi per inaugurare questa nuova rubrica ma la scelta non è casuale e nemmeno dettata dalla stagione autunnale, di cui la zucca è un po’ la reginetta.

L'ho scelto perché i bambini lo amano: non a caso ha vinto il premio Nati per leggere 2014, grazie a una giuria di 4000 bambini. 

 

 

Non è difficile capire perché i libri di Cornabicorna siano così ben visti dai più piccoli: Pierre Bertrand non vuole insegnare nulla, almeno non a loro. Loro possono ridere di gusto delle offese, mai volgari , che Pietro rivolge alla strega, e delle sue astuzie. 

Semmai siamo noi adulti a dover trarre spunti di riflessione da questa lettura.


 Ad esempio, tenendo a mente che ognuno ha i suoi gusti (e non solo in tema di libri!). Magari, anziché continuare a proporre la solita minestra, si potrebbero presentare le verdure in un altro modo, no?

Inoltre, ove mai ci fosse bisogno di ricordarlo, le minacce in genere non servono a molto. Magari qualcuno le trova efficaci ma sono solite sortire l'effetto contrario. E difficilmente sono educative. Il papà di Pietro prova a spaventarlo tutte le sere ma in cinque libri il bambino non ha assaggiato nemmeno un cucchiaio di minestra.


Piccolo aneddoto familiare: ho acquistato tre dei cinque libri per caso, senza tener conto della sequenzialità. Arriva il fatidico momento della lettura e, mentre i bambini si sganasciano dalle risate, mia madre (una di quelle che pensa che tutti i bambini dovrebbero leggere il libro cuore!) mi guarda con aria severa. Ad ogni insulto di Pietro sento il suo disappunto aleggiare su di me: ma come, leggi ai tuoi figli libri che parlano di un bambino capriccioso, che non vuole mangiare, che ingiuria una vecchia e che alla fine la ha pure vinta? Un albo diseducativo! 

 

Vi sembra mai che un libro edito da Babalibri possa esserlo?

Le avventure di Cornabicorna sono esilaranti, divertenti e dalla parte dei bambini; senza moralismi, in linea con il resto del catalogo.

Sicuramente, già il fatto che siano edite da Babalibri è sinonimo di garanzia. Casa editrice specializzata nella pubblicazione di titoli stranieri di grande qualità, rivolta ai giovani lettori della fascia prescolare e del primo ciclo elementare, incontra il favore dei bambini nonché delle persone che lavorano quotidianamente con loro. La linea editoriale è ben precisa: si pubblicano albi in cui ci sia una grande coerenza tra testo, immagine e storia raccontata. Albi che suscitino emozioni. Ampio spazio, come dicevamo, ai titoli che esaltino il punto di vista dei bambini. Caratteristiche che hanno permesso alla casa editrice guidata da Francesca Archinto (grande donna che ho avuto il piacere di conoscere personalmente non molto tempo fa) di ricevere premi importanti tra cui Andersen e Nati per leggere. Sicuramente di questa casa editrice parleremo ancora!


Nonna bacchettona a parte (ma sto educando anche lei alla bellezza degli albi illustrati) i libri di “Cornabicorna” hanno conquistato il nostro cuore ed una mensola in cui essere esposti in bella vista tutti insieme. Terminata la lettura infatti ci siamo precipitati ad acquistare i due che ci mancavano - il primo e l’ultimo. L’indomani Alessandro e Massimiliano appena svegli hanno detto: “Mamma ora ci leggi i Cornabicorna tutti insieme?”


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