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PROGETTO INFANZIA: PIMPA E LE EMOZIONI A COLORI DI ALTAN

Buongiorno piccoli lettori,
oggi attraverso una protagonista super simpatica, una cagnolina dolce di nome Pimpa, vi parlerò dell'importanza delle emozioni.



Pimpa e le emozioni a colori
di Altan



 
Editore: Franco Cosimo Panini
Prezzo: € 9,50
Consigliato: Dai 3 anni

In libreria vi aspettano quattro storie inedite dedicate ai più piccoli,
per scoprire e riconoscere le prime emozioni.Coloratissimi libri in cartone con materiali speciali, che incuriosiscono il bambino e lo fanno giocare: colori che si illuminano al buio, glitter e inserti da toccare.

Recensione


Il libro. Uno strumento fondamentale per affrontare con i bambini tematiche importanti e complesse.
La collana “PIMPA E LE EMOZIONI A COLORI” usa materiali da toccare e immagini colorate, per arrivare in maniera diretta al cuore e alla menti dei bambini.

 

Quattro storie inedite che hanno per protagonista la simpatica cagnoglina dai pallini rossi, Pimpa.  La cagnetta, nota per la sua intelligenza, dolcezza e astuzia, doti che gli hanno permesso di essere amata da grandi e piccini, ci condurrà attraverso le emozioni nella sua quotidianità.

 

In questo viaggio infatti Pimpa non dovrà appellarsi a caratteristiche legate al mondo razionale ma si metterà in gioco attraverso alcune delle emozioni più significative: tristezza, rabbia, felicità e paura.

Pimpa non avere paura!

 

PAURA: secondo gli studiosi l’emozione più antica al mondo. E’ un’emozione che smuove la nostra mente ma sopratutto il nostro cuore. Aver paura è legittimo e ci definisce come persone. Se fossimo delle bussole la paura sarebbe l’ago che ci orienta nelle nostre decisioni.
Tutti, bambini e adulti, dobbiamo imparare a riconoscere questo sentimento, canalizzandolo e rendendolo un mezzo capace di aiutare il nostro percorso.

Pimpa che rabbia!

La rabbia: emozione primaria a cui siamo legati sin da appena nati. Va vissuta, attraversata ed elaborata. Non è un caso che tanti testi legati all’infanzia affrontino questo sentimento.
Errore grande sarebbe celarla o non viverla. Aiutare i bambini a riconoscerla è un lavoro fondamentale che gli adulti devono svolgere. Attraverso l’ascolto attivo i bambini si sentiranno capiti e capaci di veicolare la Rabbia attraverso parole che stimolino la “Vicinanza emotiva”e non il distacco.

Pimpa che felicità!

La felicità: come sostenevano i filosofi può essere definita anche come “una sorpresa improvvisa dell’anima”.
Osservando i bambini queste parole diventano subito chiare... Felicitù  vuol dire provare a mettersi in gioco per scoprire quello che fino ad ora è stato invisibile. I bambini sono infatti alla continua ricerca della meraviglia, della felicità. Un neonato che comincia a gattonare non è altro che un piccolo uomo che vuole esplorare il mondo per trovare sempre stimoli diversi utili ad accrescere la sua mente e la sua anima. La felicità è lo stato d'animo (emozione) positivo di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri.

Pimpa tristezza vai via!

La tristezza: è un'emozione contraria alla gioia e alla felicità. Essa può essere provata in condizioni normali, durante la vita di tutti i giorni, oppure a causa di un evento particolarmente drammatico Pimpa si sente sola, Armando non è in casa, il frigo è vuoto, nessuno risponde al telefono... tutto questo vuoto la rende triste. Eppure basta una bella notizia per ritrovare la serenità.




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