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GATTO TV: CHE FINE HA FATTO SARA?

Oggi parleremo dell’ennesima serie tv di matrice ispanica. Questa volta, però, ci spostiamo in Sudamerica ed è proprio il caso di dirlo: dal Messico con furore. Ma una cosa per volta. Intanto, partiamo dal titolo, che in italiano è Che fine ha fatto Sara?



Scheda Serie TV


Che fine ha fatto Sara? è una serie televisiva messicana ideata da José Ignacio Valenzuelal e Perro Azul. La serie è prodotta e distribuita da Netflix dal 24 marzo 2021

RECENSIONE
 
Eppure noi sappiamo benissimo che fine ha fatto, si capisce dal trailer, dalla trama, dalla locandina. E, infatti, la traduzione del titolo originale sarebbe Chi ha ammazzato Sara? È proprio questa caccia all’assassino a tenere incollato lo spettatore per due stagioni e un totale di diciotto episodi. Allora perché questa scelta tanto discutibile da parte dei traduttori italiani? Perché è tutta la trama a essere discutibile, è chiaro. La serie si presenta come una fiera del trash di altissimo (o infimo, a seconda dei punti di vista) livello, con picchi adorabilmente imbarazzanti che vi faranno rimpiangere la Brooke Logan d’annata. 
 

Ed è proprio alle soap opera che mi sento di paragonare questo show, sia per i colpi di scena incredibili (nel senso peggiorativo del termine), sia per le dubbie qualità recitative del cast. A parte un paio di eccezioni, gli attori offrono delle performance piuttosto scadenti che, unitamente ai plot twist ingiustificati, suscitano più di una risata nello spettatore. Ed è proprio questo il punto di forza della serie, la sua totale mancanza di credibilità, lo scarso impegno richiesto a chi decide di guardarla. Le tematiche trattate, che pure sono importanti e variegate, passando dalla malattia mentale alla carcerazione di un innocente, dall’omicidio alla fecondazione assistita, dallo sfruttamento della prostituzione alla violenza, risultano sempre e comunque come un espediente narrativo atto a scioccare lo spettatore, ma niente di più. E allora perché guardare 
 

Che fine ha fatto Sara? La mia risposta è: perché no? Dopotutto si tratta di una visione scacciapensieri, con punte di adrenalina e storie d’amore su cui ricamare in compagnia. Quindi, a conti fatti, è una fiera del trash a cui vale la pena di partecipare, anche solo per riderci su.


E ora vi saluto con il consueto angolo delle curiosità:
 
  1. Molti membri del cast, ma anche della produzione, erano convinti che la serie sarebbe stata vista solo in patria o, al massimo, nei paesi del Sudamerica. Nessuno si aspettava un tale successo mondiale.
  2. Lo show viene erroneamente (?) associato alla telenovela perché la maggior parte degli attori proviene da questo settore dello spettacolo.
  3. Si tratta della seconda serie targata Netflix per Manolo Cardona (Alex adulto). La prima è stata Narcos, sebbene in un ruolo minore.
  4. Le location delle riprese includono Acapulco, Valle de Bravo e Guadalajara.
  5. Concepito come uno show di due sole stagioni, dato il successo di pubblico è stato rinnovato per una terza stagione.
 

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