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RECENSIONE AUTORE EMERGENTE: SE AVESSI AVUTO GLI OCCHI NERI DI GIANFRANCO SORGE

Buongiorno Gattolettori,
come tutti i giovedì eccoci qui con un altro appuntamento con le recensioni della nostra Simon che oggi ci propone una lettura di Gianfranco Sorge


Se avessi avuto gli occhi neri
di Gianfranco Sorge


Genere:
Narrativa
Prezzo:
€ 14,99 (€ 6,99 ebook)
Editore: goWare
Pagine: 268
Pubblicazione: 22 Ottobre 2020

Può il colore degli occhi incidere sulla vita di una persona, condizionandola?A seguito di un tentato suicidio, Stella finisce ricoverata in psichiatria e da lì prende le mosse il racconto della sua sofferta esistenza. Costretta a subire il matrimonio con Sebastiano, un uomo potente che non ama, tenterà di ottenere il proprio riscatto attraverso i figli. Santa, la primogenita, riuscirà a crearsi una vita indipendente. Carmelo avrà invece un’esistenza tormentata fin dalla nascita, quando il padre lo rifiuta perché non ha gli occhi neri come i veri “masculi siciliani”. Se avessi avuto gli occhi neri è anche un affresco della Sicilia dai primi del Novecento a oggi, che esplora la condizione delle donne siciliane, l’evolversi della famiglia, i mutamenti della società. Un viaggio alla ricerca di identità negate, della propria verità e del difficile percorso per accettarsi ed essere accettati. Una saga familiare dall’imprevedibile finale.
RECENSIONE

 

"Sono nata il primo Marzo 1923." Stella...

 

"Gli unici momenti belli della mia vita sono stati gli anni dell'infanzia... allora la vita era semplice, senza i lussi a cui siamo abituati ora, ma i miei genitori non mi fecero mancare nulla. A quei tempi ancora ci si rivolgeva a loro dandogli del vossia..."

 

Stella è lucida quanto, a 85 anni, assume una grande quantità di farmaci. Stella ha sofferto nella sua tribolata vita. Stella donna siciliana, in un paesino e sposata ad un uomo, straripanti di pregiudizi, chiusure, ottusità, un entroterra di quella parte di Sicilia conservatrice in cui tutto è più ostico, in cui la libertà, per le donne, un miraggio.

 

Figuriamoci per la figlia, Carmelo-Melissa, una femmina nata in un corpo di uomo...
"Io da sempre mi sono sentita intrappolata in un corpo che mi era estraneo..."

 

5 Buoni motivi per leggere il libro

1. Una storia piacevole e accattivante, piena di spunti di riflessione.
2.
Una finestra interessante su un dopoguerra pieno di contrasti e contraddizioni.
3.
L'evolversi dei tempi, l'evolversi generazionale, da nonna, a figlia, a nipote.  Delle bellissime
    figure.
4.
Sempre stimolante quando si punta un riflettore sui conflitti familiari e le dinamiche
    relazionali.
5. Fragilità e forza assieme, nel carattere di alcuni personaggi: Stella, Melissa.


5 Punti che non mi hanno convinta

1. Ogni tanto perdevo un po' il filo per mancanza di fluidità nella scrittura.
2.
Nella prima parte della storia ci sono molti accadimenti, si và velocemente da un evento
    all'altro, da un pensiero all'altro, ma forse si poteva approfondire di più e scavare fino alle
    radici di ogni singolo passaggio.
3.
Certe azioni, a volte poco interiorizzate e focalizzate, mi sono parse poco credibili
4.
La trasformazione da un sesso all'altro è un processo complesso, angosciante, travagliato,
    psicologicamente e fisicamente. Valeva la pena ampliare e approfondire il tema.
5. Nel finale si poteva osare di più, prendere una ferma posizione su un tema così essenziale come
    quello dell'eutanasia.

 

Sempre seducente leggere dell'amata Sicilia. Gli odori, i paesaggi, i sapori...
"i vastedda 'cu sammucu 'mpasciateddi'"...




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