Fumettilandia

Cinegatto

IL TRONO DI PELLICOLE: VERSO GLI OSCAR 2021 - PRIMO APPUNTAMENTO

Manca pochissimo all’attesissimo appuntamento annuale con la Notte degli Oscar, che quest’anno si terrà di domenica 25 aprile (la notte del 26 per noi italiani). Nel Salotto del Gatto Libraio passiamo sotto la lente d’ingrandimento le 23 categorie che racchiudono i film, gli attori, i registi e tutto il mondo cinematografico per i titoli in gara quest’anno.

 


VERSO GLI OSCAR 2021 - PRIMO APPUNTAMENTO


Primo appuntamento che vede protagoniste le categorie tecniche della competizione: Miglior Effetti Speciali, Miglior Montaggio, Miglior Sonoro.

 

MIGLIOR EFFETTI SPECIALI     

   


Love and Monsters       
The Midnight Sky           
Mulan
L’unico e insuperabile Ivan        
Tenet


Il primissimo premio per gli effetti visivi fu dato nel 1929 a Roy Pomeroy per il film del 1927 Wings. Si trattava di un premio speciale chiamato Best Engineering Effects, il cui nome – visto i tempi – ci suggerisce che la tecnica premiata non era di certo computerizzata, ma ingegneristica. Molta strada è stata fatta per arrivare al nostro concetto di effetto visivo e, come oggi si legge nelle regole dell’Academy, il premio viene aggiudicato considerando “il contributo che gli effetti visivi danno alla produzione complessiva e l'arte, l'abilità e la fedeltà con cui si ottengono le illusioni visive”. E ciò spiegherebbe perché Tenet, seppur con un numero limitatissimo di effetti speciali (ricordo che Nolan preferisce girare dal vero, come dimostra il Boeing 747 fatto schiantare sull’edificio durante le riprese…), è il favorito in questa categoria: Andrew Jackson, supervisore agli effetti visivi, ha dovuto curare non pochi dettagli e assicurarsi che tutte le persone sul set fossero al sicuro. Visto la grandiosità di Tenet e le regole non specificatamente digitali dell’Academy, il film diretto da Nolan è davvero un buon candidato all’ambita statuetta di questa categoria. Se invece vogliamo soffermarci sul lavoro computerizzato, gli altri contendenti non sono da meno. L’Unico e insuperabile Ivan basa l’intero film proprio sulla mimica, sulla precisione e sulla naturalità dei protagonisti animali. Ma le ottime e riuscite imprese della Disney in tal senso non sono sempre state ripagate: la statuetta è stata portata a casa, infatti, nel 2017 con il live action de Il libro della giungla, ma non da quello de Il Re Leone, né dagli Avengers. Discorso simile per Mulan, con incredibili battaglie e una meravigliosa Fenice, ma forse non è sufficiente per ottenere la vittoria. E poi The midnight sky, che al momento ha mancato tutte le vittorie nella stessa categoria in cerimonie di premiazione come i Chicago Film Critics Association Awards, i San Diego Film Critics Society Awards, i Satellite Awards e i Critics’ Choice Awards. Per i VES Awards invece, premiazione dedicata esclusivamente al campo degli effetti visivi, i premi più importanti sono stati dati proprio a The midnight sky e, a seguire, Mulan e Soul.

 


MIGLIOR MONTAGGIO               



The Father        
Nomadland
Una donna promettente            
Sound of Metal               
Il processo ai Chicago 7


Il montaggio è il film stesso, ciò che porta ritmo alla narrazione, che fa immergere lo spettatore nel grande schermo. È un premio molto importante, forse sottovalutato. Sound of metal non si è distinto nelle altre cerimonie per candidature nel montaggio, ma è stato giustamente premiato per la sua sonorità. Lamprinos per The father è stato invece sempre candidato in questa categoria, ma ottenendo una sola premiazione dal Los Angeles Film Critics Association Awards.  Quasi stesso discorso per Nomadland, presente in altre cerimonie anche in questa categoria, ma si è fatto distinguere per premi ben diversi. A sorpresa troviamo Una donna promettente, mai candidata prima degli Oscar nella categoria Miglior Montaggio. Infine, Il processo ai Chicago 7 che ha già portato a casa i premi del Satellite Awards, dei Critics’ Choice Awards e dei Chicago Indie Critics Awards sembrerebbe il favorito.

 


MIGLIOR SONORO




Greyhound – Il nemico invisibile             
Mank
Notizie dal mondo         
Soul
Sound of Metal

Altra premiazione tecnica importantissima, il sonoro. Molto questa volta è andato perduto dall’assenza del pubblico nelle sale cinematografiche, e il suono ne ha risentito sicuramente nella visione home video. Sono stupita di non trovare Tenet tra i candidati, perché penso che questo premio vada al film in cui il ritmo dato da immagine/audio e il mix tra audio-dialogo-soundtrack-effetto siano perfettamente costruiti e integrati per tutta la durata del lungometraggio. Tra i nominati spiccano sicuramente Soul e Sound of Metal, entrambi con una perfetta mescolanza tra suono e immagine. Non ci sono veri e propri favoriti in questa categoria, soprattutto perché non sempre il premio al sonoro di un film viene distaccato dalla categoria montaggio nelle altre cerimonie. Anche l’Academy ha recentemente eliminato il premio al Miglior Montaggio Sonoro, mantenendo esclusivamente Miglior Montaggio e Miglior Sonoro.  





                                         

Nessun commento

Powered by Blogger.