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IL TRONO DI PELLICOLE: OSCAR 2021: I VINCITORI

La 93esima edizione degli Academy Award è andata in onda adattandosi al periodo storico che stiamo vivendo. The show must go on! In attesa della riapertura definitiva di cinema e teatri, su cui gli artisti hanno puntato molto esortando tutti noi a riempire le sale appena possibile, vediamo chi è stato premiato.



OSCAR 2021: I VINCITORI

La notte degli Oscar 2021 è stata molto diversa dalle altre, a iniziare dalla location: non il solo caro Dolby Theatre, ma anche l’Union Station di Los Angeles. E poi niente diretta con il red carpet, ma un pre-show in cui le telecamere ci hanno permesso di sbirciare dentro la cerimonia di benvenuto per gli artisti, con esibizioni dal vivo delle canzoni in gara che hanno inaugurato la terrazza dell’Academy Museum di prossima apertura. Ciò che è mancato maggiormente è senza dubbio il rituale degli Oscar, così classico – al quale, però, è stato già tolto anni fa la presenza di un conduttore – e privato della presenza in sala di tutti gli artisti in gara, della sfilata verso il palco e del discorso dei vincitori. Purtroppo il periodo storico che vede la webcam potentemente predominante ha colpito anche gli Academy Awards. Una cerimonia un po’ piatta, arricchita da un momento improvvisato con protagonista Glenn Close e il suo balletto. 




I premi, invece, hanno riservato poche sorprese e qualche delusione: l’Italia esce a mani vuote, e questa è una delusione non per spirito patriottico, ma per delle meritatissime vittorie mancate. Niente Oscar per Laura Pausini e la sua Io Sì (Seen) e nemmeno per Pinocchio di Matteo Garrone, in cui il lavoro di trucco, parrucco e costumi è visibilmente straordinario. Mancato Oscar anche per Chadwich Boseman, e qui una piccolissima delusione c’è, non tanto per il vincitore – la statuetta è andata all’immenso Anthony Hopkins ed è stata meritatissima –, ma per la consapevolezza che quello sarebbe stato l’unico premio Oscar che Boseman avrebbe potuto ricevere. Il suo talento è riconosciuto anche senza questo premio, ovviamente, ma è pur vero che si è trattato di una chiusura che ha lasciato un po’ di amaro in bocca. E poi tanti Oscar sparpagliati qua e là, senza un titolo “pigliatutto”. 




Film con temi reali, forse troppo pesanti per un periodo in cui l’unico desiderio è quello di sognare, di essere liberi, di fantasticare. E poi un’altalenante distribuzione dei tempi televisivi, con lunghissimi discorsi iniziali e velocissimi premi finali, come è stato per il premio al Miglior Attore e alla Migliore Attrice, appesantito anche da un Anthony Hopkins non presente né in sala né in collegamento. Per di questi due premi sono stati annunciati a fine serata, dopo Miglior Film (perché?). Altalenante anche il classico video di memorial, in ricordo degli artisti che ci hanno lasciato nell’ultimo anno, che ha fatto storcere il naso a causa di un timing diverso per ogni artista (es.: rallentato su Morricone, velocizzato su altri; again: perché?). Un notte degli Oscar diversa, un po’ strana e non particolarmente memorabile. Molto gradito invece, come sempre, il salotto Sky di Francesco Castelnovo e Gianni Canova che dimostrano sempre una grandissima cultura e passione per l’arte cinematografica, lanciando importanti spunti di riflessione, informazioni e curiosità con tanta professionalità.

Ecco la lista completa dei vincitori della 93esima edizione degli Oscar: 


Miglior film
The Father
Judas and the Black Messiah
Mank
Minari
Nomadland
Una donna promettente
Sound of Metal
Il processo ai Chicago 7

Miglior regia
Thomas Vinterberg, Un altro giro
David Fincher, Mank
Lee Isac Chung, Minari
Chloe Zhao, Nomadland
Emerald Fennel, Una donna promettente

Miglior attrice protagonista
Viola Davis, Ma Rainey’s Black Bottom
Andra Day, The United States vs. Billie Holiday
Vanessa Kirby, Pieces of a Woman
Frances McDormand, Nomadland
Carey Mulligan, Una donna promettente

Miglior attore protagonista
Riz Ahmed, Sound of Metal
Chadwick Boseman, Ma Rainey’s Black Bottom
Anthony Hopkins, The Father
Gary Oldman, Mank
Steven Yeun, Minari

Migliore attrice non protagonista
Maria Bakalova, Borat – Seguito di film cinema
Glenn Close, Elegia americana
Olivia Colman, The Father
Amanda Seyfried, Mank
Yuh-Jung Youn, Minari

Miglior attore non protagonista
Sacha Baron Cohen, Il processo ai Chicago 7
Daniel Kaluuya, Judas and the Black Messiah
Leslie Odom, Jr., Quella notte a Miami…
Paul Raci, Sound of Metal
Lakeith Stanfield, Judas and the Black Messiah

Miglior sceneggiatura originale
Judas and the Black Messiah
Minari
Una donna promettente
Sound of Metal
Il processo ai Chicago 7

Miglior sceneggiatura non originale
Borat – Seguito di film cinema
The Father
Nomadland
Quella notte a Miami…
La tigre bianca

Miglior fotografia
Judas and the Black Messiah
Mank
Notizie dal mondo
Nomadland
Il processo ai Chicago 7

Miglior film internazionale
Better Days, Hong Kong
Un altro giro, Danimarca
Collective, Romania
The Man Who Sold His Skin, Tunisia
Quo Vadis, Aida?, Bosnia ed Erzegovina

Miglior film di animazione
Onward
Over the Moon – Il fantastico mondo di Lunaria
Shaun, vita da pecora: Farmageddon
Soul
Wolfwalkers – Il popolo dei lupi

Miglior documentario
Collective
Crip Camp – Disabilità rivoluzionarie
The Mole Agent
Il mio amico in fondo al mare
Time

Migliori trucco e acconciature
Emma.
Elegia americana
Ma Rainey’s Black Bottom

Mank
Pinocchio

Migliori costumi
Emma.
Ma Rainey’s Black Bottom
Mank
Mulan
Pinocchio

Miglior sonoro
Greyhound – Il nemico invisibile
Mank
Notizie dal mondo
Soul
Sound of Metal

Miglior cortometraggio
Feeling Through
The Letter Room
The Present
Due estranei
White Eye

Miglior cortometraggio animato
Burrow
Genius Loci
Se succede qualcosa, vi voglio bene
Opera

Yes-People

Miglior cortometraggio documentario
A Concerto Is A Conversation
Do Not Split
Hunger Ward
A Love Song for Latasha
Colette

Migliori effetti speciali
Love and Monsters
The Midnight Sky
Mulan
L’unico e insuperabile Ivan
Tenet

Migliore scenografia
The Father
Ma Rainey’s Black Bottom
Mank
Notizie dal mondo
Tenet

Miglior montaggio
The Father
Nomadland
Una donna promettente
Sound of Metal

Il processo ai Chicago 7

Migliore colonna sonora
Da 5 Bloods – Come fratelli
Mank
Minari
Notizie dal mondo
Soul

Migliore canzone originale
“Hear My Voice – Il processo ai Chicago 7
“Husavik” – Eurovision Song Contest – La storia dei Fire Saga
“Io sì (Seen)” – La vita davanti a sé
“Speak Now” – Quella notte a Miami…
“Fight for You” – Judas and the Black Messiah




                                    


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