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Cinegatto

CINEGATTO: UN AMICO STRAORDINARIO

Disponibile su Sky Cinema Un amico straordinario, diretto da Marielle Heller con Tom Hanks, Matthew Rhys, Enrico Colantoni, Chris Cooper, Wendy Makkena e Tammy Blanchard.


Scheda Film



Un Amico Straordinario, il film diretto da Marielle Heller, è ispirato alla vera storia di Fred Rogers, icona della televisione americana, autore e protagonista del famoso show per ragazzi Mister Rogers' Neighborhood.
Siamo nel 1998. Lloyd Vogel (Matthew Rhys), giornalista investigativo dell'Esquire noto per il suo cinismo, durante il matrimonio di sua sorella incontra il padre, Jerry (Chris Cooper), che ha abbandonato la famiglia quando era bambino. L'uomo non accetta la presenza del genitore e finisce per scontrarsi con lui, arrivando alle mani. Il giorno successivo, il suo editore gli assegna un pezzo per una rubrica incentrata sugli uomini che sono fonte d'ispirazione, per la quale Lloyd deve intervistare Fred Rogers (Tom Hanks), celebre conduttore della TV per bambini e simbolo dell'infanzia di diverse generazioni.
Durante l'intervista Rogers si rivela gentile e buono, come appare nelle trasmissioni televisive, preoccupandosi addirittura della delicata situazione tra il giornalista e suo padre. Tracciando il profilo di Rogers, Lloyd guarda le puntate del suo show, ma non riesce a cogliere la vera essenza dell'uomo e decide così d'incontrarlo nuovamente. Nel corso dell'intervista il conduttore si mostra più schivo rispetto alla prima volta, soffermandosi maggiormente sulla vita del suo interlocutore e sul rapporto conflittuale con Jerry.
Inevitabilmente la presenza di Rogers nella vita di Lloyd non farà altro che permettere a quest'ultimo di comprendere meglio il suo passato, fino a prendere una difficile decisione: dare un'opportunità a suo padre. Ma il giornalista riuscirà a superare un destino avverso e riuscire a creare un legame con il genitore prima che sia troppo tardi?


UN AMICO STRAORDINARIO

Nel 1998 il giornalista Tom Junod dell’Esquire scrive il pezzo “Can you say … hero?” intervistando Fred Rogers, protagonista tv dello show per bambini Mister Rogers’ Neighborhood in onda dal 1968. Consapevole dell’enorme ruolo dei media e di quanto essi possano e debbano essere usati in un modo eccezionale ed educativo, Mr.Rogers ha insegnato ai genitori che va bene parlare ai propri figli di argomenti seri. Non è necessario farli crescere sotto una campana di vetro, perché prima o poi la verità e la crudeltà del mondo verrà fuori. C’è sempre un modo per parlare ai più piccoli della realtà, e Fred Rogers lo sapeva bene. Amatissimo da bambini e genitori, il suo spirito fortunatamente diverso dai più, sano, cordiale, premuroso era ammirato e ricercato da tutti. La sensazione era quella di parlare con un amico, con un vicino del quartiere che sa come ascoltare e cosa dire in ogni occasione. Tom Hanks regala un’interpretazione straordinaria, a volte rivolgendosi direttamente a noi spettatori in una scena meravigliosamente surreale: ci guarda attraverso lo schermo, ci scruta per trasmettere la tranquillità che lui ha trovato, per capire se davvero ci stiamo fermando un momento o se facciamo solo finta. E tutto si ferma, il tempo, il rumore, le preoccupazioni. 


In un’altra scena memorabile, Rogers/Hanks continua imperterrito a “perder tempo” con un piccolo fan presente sul set, non curandosi del ritardo nei tempi di registrazione e del malumore dei suoi collaboratori. Perché la scena è tra le migliori? Perché rappresenta il vortice in cui siamo immersi ogni giorno, il frastuono che ci avvolge, le responsabilità che ci fissano, gli altri che ci giudicano, e a noi non resta che sbrigarci a fare ciò che gli altri vogliono e si aspettano. O forse no. Mr.Rogers aveva il peso di un mercato sicuramente pesante sulle spalle, come di solito accade per i grandi show di successo seguiti da un vasto pubblico. Soldi, aspettative, persone al di sopra, persone al di sotto, persone davanti lo schermo della tv. Nonostante questo, Rogers non ha mai accelerato, si è sempre preso il suo tempo, tutto il necessario per fare ciò che andava fatto – infatti non sempre il modo giusto è quello deciso degli altri. I primi a cui si sentiva in dover di rispondere erano i suoi spettatori, grandi o piccoli. Poi tutti quelli che si rivolgevano a lui per un consiglio, un problema o solo per una chiacchierata. E poi tutti gli altri, perché anche senza effettiva necessità Mr.Rogers voleva conoscere la gente. Trovare sempre il tempo per tutti, per tutto e per sé stesso, e la cosa più bella è che se questo avviene davanti o dietro le telecamere, per lui non cambia assolutamente nulla. Essere disponibili non per apparire, semplicemente per rendere il mondo un posto migliore. Tom Hanks con questo personaggio meravigliosamente interpretato porta una pace e una serenità incredibile nell’animo di chi guarda. 


I minuti del film scorrono e il desiderio è quello di poter vedere di più, di avere altro tempo da passare con questo personaggio, nel suo mondo veritiero ma protetto. Anche lui, confessa, a volte rischia di perdere le staffe, ma negli anni ha trovato il modo per tenere il negativo sotto controllo. Quanto al giornalista Lloyd Vogel, a cui nel film viene affidato l'incarico di intervistare Rogers, è l'esasperazione di un uomo stressato, arrabbiato, frustrato sul cui cammino è stato messo il suo esatto opposto. Durante il Premio stampa nazionale 1998, Lloyd sale sul palco in quanto giornalista premiato l’anno precedente e dice: “Perché noi scriviamo sulle riviste per vivere? Francamente, perché fare qualsiasi altra cosa per noi non sarebbe vita. Abbiamo un posto in prima fila nella storia, mettiamo in luce la verità che altri non riescono a vedere. E qualche volta, solo qualche volta, possiamo cambiare un mondo in rovina con le nostre parole”. Discorso verissimo, se non fosse che per cambiare il mondo occorre confrontarsi con esso, uscire dal proprio guscio, dalla propria verità, dal proprio unico punto di vista. Lloyd cambierà, nel suo piccolo, il mondo di chi leggerà il suo articolo. Per farlo, però, dovrà prima rivedere le sue convinzioni aprendosi al mondo unico e diversissimo di Mr.Rogers. Perché lui e il suo esempio sono importanti? Perché se a una persona importa davvero di te, tanto da rimanere nel cuore di tanti per la sua spontanea gentilezza e sincera attenzione, tu puoi fare lo stesso con qualcun altro. E un altro. E un altro.






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