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STORIA DEL CINEMA: LA NASCITA DELLA FOTOGRAFIA

L’attenzione ai movimenti e la voglia di raggiungere nuove frontiere nel campo delle sperimentazioni tecniche, portò alla nascita della fotografia. E da essa, nel corso del tempo, si arrivò a un interesse sempre maggiore verso la spettacolarità delle immagini in movimento, registrate e riprodotte per un pubblico, che aprì la strada a quello che sarà il nostro cinema moderno.

 


Storia del Cinema




STORIA DEL CINEMA: LA NASCITA DELLA FOTOGRAFIA


I tentativi di catturare e impressionare la realtà, di riprodurne il movimento e di raggiungere una sempre più elevata tecnica nelle sperimentazioni e nelle invenzioni trova una tappa fondamentale nel 1826, quando Joseph-Nicéphore Niepce riuscì a impressionare un’immagine su una lastra sensibile alla luce. In seguito a questo incredibile risultato, gli esperimenti proseguirono; va menzionato il pittore Louis-Jacques-Mandé Daguerre che, insieme a Niepce, portò grandi risultati tra cui, nel 1837 – dopo la morte di Niepce – il dagherrotipo. Nel 1889 George Eastman introduce la pellicola di celluloide trasparente, aumentando di molto le possibilità di innovazione.


Natura Morta - Daguerre


Lo studio dei movimenti continua con Muybridge nel 1878: posizionando diverse macchine fotografiche lungo il percorso di una pista su cui sarebbe passato un cavallo da corsa, Muybridge ottenne varie fotografie raffiguranti i diversi momenti di azione dell’animale. Di indubbio valore scientifico, queste fotografie riscossero l’interesse di molte personalità, tra le quali il fisiologo Ètienne-Jules Marey che, tra il 1883 e il 1888, realizzò un’apparecchiatura cronofotografica. Essa era composta da una camera oscura e un obiettivo, ed era in grado di fissare su una lastra i movimenti di un soggetto in successione.




Nel 1888 fu Thomas Edison a portare queste invenzioni su un piano “spettacolare”: a lui si devono il kinetografo (per la ripresa) e il kinetoscopio (per la proiezione), sviluppati per lui da William Kennedy Laurie Dickson e diffusi in America ed Europa dal 1894.

 




Seppur per alcuni queste invenzioni sono il vero punto di inizio della storia della cinematografia, è vero pure che le apparecchiature di Edison e Dickson si limitavano a spettacoli molto brevi, in cui un artista si esibiva per poco tempo e, una volta finito il filmato, l’esibizione ricominciava dall’inizio. Inoltre, non vi era una proiezione su schermo, bensì una visione unica da parte di un singolo spettatore alla volta che poteva guardare delle immagini all’interno di una scatola. Ai fratelli Lumière si deve l’uso della pellicola di celluloide perforata ai lati con uno standard fissato a 35mm, con una velocità di scorrimento di 16 fotogrammi al secondo e la sua proiezione su schermo. Ci avviamo così alla vera e propria nascita del cinema, con l’invenzione determinante dei fratelli Lumière: il cinematografo. 

  






2 commenti

  1. Il cavallo in successione è iconico, comunque mettere un occhio in quelle apparecchiature non mi dispiacerebbe ;)

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    1. Qualcosa si trova nei vari musei del cinema! Appena si può andare, corri! :D

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