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PAGINA 69 #6

Buongiorno readers,
oggi nella Rubrica di Pagina 69 abbiamo ospitato Valentina Laudadio e il suo libro La mia estinzione

Pagina 69

Se sei un autore emergente e vorresti anche tu il tuo spazio nella Pagina 69 pui inviarmi il tuo materiale a gattolibraio@libero.it

Autore Emergente se ti sei appena sintonizzato sul mio blog, il giovedì è dedicato a te quindi scegli come vuoi avere un po' di visibilità (segnalazione o pagina 69) e invia un email a gattolibraio@libero.it con il libro 

Sia per la pagina 69 che per la segnalazione dovrai inviarmi il seguente materiale:
- Libro da segnalare
- Piccolo estratto a piacere del libro
- Biografia
- Foto autore/autrice o qualcosa che vi rappresenti

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Ricordo che la rubrica è stata ideata da Ornella di Peccati di Penna.
 
LA MIA ESTINZIONE - VALENTINA LAUDADIO

Genere:
Narrativa
Prezzo: €11,99 (ebook € 1,99)
Editore:  Lupi Editore
Link Acquisto QUI

Una giovane ragazza di nome Alice scompare misteriosamente dal suo appartamento di Bologna e Penelope, che è la sua migliore amica, si mette subito sulle sue tracce per riportarla a casa. Così, inizia un viaggio a doppio livello: da una parte il vagare geografico e reale di Penelope che, seguendo un po’ il suo istinto e un po’ il caso, arriva no al Sud America, e dall’altra troviamo Alice che, in verità, non si è persa su questa Terra ma, bensì, in un mondo fatto di sogni, visioni e follie. Un po’ come in un romanzo di formazione, le due protagoniste percorrono tutte le tappe che le porteranno alla fase successiva della loro evoluzione ma a tormentarle sarà proprio il dubbio se valga la pena o no “formarsi” ed evolvere. Così, da romanzo di formazione quest’avventura diventa un romanzo sociale. Il viaggio di Alice e Penelope è la storia della Terra e dell’umanità intera, si parte dalla Genesi e, passando per le varie ere geologiche, si arriva a fantasticare sulla nostra stessa estinzione. Sull’estinzione dell’uomo come essere Umano e non come essere Sociale. Insomma, si prova a stravolgere del tutto il concetto stesso di evoluzione, che considera vincitore chi si adatta a tutto e non chi resiste, per riuscire a vedere un’alternativa a questa buia società.

ESTRATTO

Questa è la storia di tutti e di ogni cosa. Non è né un romanzo né un'autobiografia, potrebbe essere un manifesto ma, probabilmente, non è e basta. Non importa cos'è perché è un regalo al mondo intero e, se sei qui, forse sei la persona giusta al momento giusto per me. Lungo la lettura di questo libro la tua coscienza cambierà un po' insieme a quella della protagonista, è un viaggio per te e per la tua rivoluzione.
 
GENESI
«Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti» (2, 7 – 17)

Tra le stelle e le varie lune, tra pianeti sconosciuti e polveri cosmiche uno strano flusso, spaventoso e rassicurante allo stesso tempo, cangiante agli occhi di chi lo guarda, si muove, striscia e vola accarezzando il cosmo e tutti i suoi figliocci appena nati. Giunge da un posto lontano, precisamente dal punto dove ebbe inizio ogni cosa, dove nacque il primo pensiero, si accese la prima stella e dal silenzio si formò la materia. Era un'energia vigorosa che arrivò qui sulla Terra miliardi di anni fa e, forse, non se ne andò più via. Quando Alice lo vide per la prima volta stava bevendo un frappè alla finestra del salone di casa sua a Bologna, era una notte stellata e la luna era bella e piena. La notte giusta per una magia. Una penna nuova di zecca se ne stava impaziente tra le sue dita incapaci di far scivolare inchiostro su quella pagina bianca, tutto il corpo di Alice era fermo e immobile, paralizzato dalla rincorsa di pensieri fugaci. Sguardo concentrato, mani calde che accarezzavano il bicchiere e pelle scura che trasudava estate e turbolenze. Era da ore, ormai, che tutta la sua mente era impegnata in uno sforzo abnorme, voleva delle risposte, era lì che tendeva all'infinito cercando di acchiappare grandi piccole verità. Ma niente, tutti i suoi sforzi sembravano vani e i suoi pensieri ripiegarsi su se stessi. Questi grandi turbamenti esistenziali la coglievano spesso di sera o, comunque, quando era molto stanca e avvilita. Era sempre difficile uscirne e quando finalmente ce la faceva era più stanca di prima. 

Un salotto come tanti in via Broccaindosso, in una casa come le altre in una città come ce ne sono milioni nel mondo. Alice era una ragazza come tante con pensieri sicuramente già pensati da qualcun altro. Pensieri che si disperdevano nel vuoto intorno a lei, pensieri inutili. Un'epoca dolorosa, forse anche questa una tra tante, futuro incerto, crisi esistenziali e generazionali. Crisi di valori e guerre sante, guerre economiche, guerre di civiltà e guerre interiori. Eccola lì, affacciata alla finestra, che osserva con sguardo scrutatore quei portici colorati sotto i quali fiumi di persone ogni giorno fluttuano leggere, con le proprie idee ben nascoste nelle tasche e un gran bel corpo pronto all'esibizione terrestre. Bologna è una madre e anche una grande meretrice, pensava; ti allatta e ti vizia dandoti tutto quello di cui pensi aver bisogno e, allo stesso tempo, ti incastra e ti tenta stringendoti tra le sue provocazioni. Fa ristagnare l'energia e ti soffoca. I portici sono un po' così, un po' seni e un po' cosce, una trappola in ogni caso. Insomma, guardando fuori dalla finestra iniziò a pensare che, alla fine, cadendo giù in strada non avrebbe provato tutto questo grande dolore e che, in fin dei conti, avrebbe potuto fare un tentativo.

VALENTINA LAUDADIO
 

Valentina Laudadio nasce a Guardiagrele (CH) il 20 maggio del 1988 e cresce a palena, un piccolo paese ai piedi della Majella. Nel 2007 si trasferisce a Roma per studiare Lingue Straniere e nel 2012 a Ginevra, dove lavora come stagista nelle Pubbliche Relazioni dell’UNHCR -agenzia delle Nazioni unite per i rifugiati. Tornata in Italia, va a vivere a Bologna dove, dopo la laurea specialistica in Lingue e Comunicazione, lavora presso diversi uffici stampa. Nel 2015 va in missione come reporter nei campi profughi Saharawi in Algeria con la Ong CISP. Nel 2017 vince, insieme ad altri autori, la sezione “racconti brevi” del concorso nazionale “Valerio Gentile” e la Schena Editore pubblica in una raccolta il suo racconto sopra la missione in Algeria, “Il tempo nel deserto”. Nel 2018 parte per un viaggio in solitaria di sei mesi e, con lo zaino in spalla, viaggia per l’America Latina in cerca d’ispirazione. Al ritorno dal suo viaggio, vince il terzo posto come autrice più letta della sezione “Settebello” del settimanale “7” diretto da Beppe Severgnini. Nel 2019 esce in edicola “Rabelais”, volume della collana “I geni del Rinascimento” della DeAgostini.
 

Allora che cosa ve ne sembra? Vi ho incuriosito? Correte ad acquistarlo...


 
 

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