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RECENSIONE AUTORI EMERGENTI: VASANDHI. SCHIAVA IN INDIA, SCHIAVA IN ITALIA DI RINALDO BOGGIANI

Hola Gattolettori,
eccoci qui con un'altra lettura della nostra Simon. Oggi ci parlerà di un libro di Rinaldo Boggiani, Vasandhi. Schiava in India, schiava in Italia.


Vasandhi
Schiava in India, schiava in Italia
di Rinaldo Boggiani


Genere:
Narrativa
Prezzo:
€ 15,00 (ebook € 5,99)
Editore: Infinito edizioni
Pagine: 190
Pubblicazione: 3 luglio 2018

Il viaggio di Vasandhi comincia da Alagapuri, nel sud dell’India, luogo povero d’acqua e di cibo ma ricco di spiritualità, amicizia e amore, unici antidoti contro prevaricazione, violenza e morte, all’ordine del giorno. Data in sposa giovanissima e contro la sua volontà a un italiano molto più anziano di lei, arriva nell’Italia settentrionale e qui conoscerà l’abisso. Ma non si arrenderà mai e farà di tutto per sfuggire al mondo sommerso in cui è stata calata e per ridare dignità al dolore, trasformando le ingiustizie in ragione di lotta e di resistenza. Una storia vera, dei nostri giorni, che entra nel cuore del lettore e ci rimane per sempre.
“Spero che Vasandhi possa diventare parte di voi, come è stato per me”. (Alessandro Haber)
“La protagonista ci prende per mano e, con una delicatezza che sorprende fin dalle prime pagine, ci accompagna nella sua storia. Con i suoi occhi, vediamo un mondo così lontano eppure così vicino negli aspetti umani, nei sentimenti della nonna, della sorella, unici angoli di umanità per fuggire al padre, alla madre, a fratelli ligi a regole di una cultura opprimente”. (Giorgio Cortellessa)
“Lo sport paralimpico mi ha fatto conoscere persone straordinarie. Vasandhi è una di queste”. (Francesca Cipelli)
RECENSIONE

"I miei ricordi iniziano da quando avevo tre anni. Sono la settima di undici figli..."

Vasandhi, da bambina a donna. Botte, ingiustizie, bastonate, ma c'è l'amore di una sorella, Nagu. Fame, violenze, soprusi - ma c'è l'amore di un fratello, Vittiapadhi. Dolore, sconforto, impotenza - ma c'è l'amore di una Nonna. Quanto può essere difficile, umiliante, ingiusta la vita per una bambina costretta a subire maltrattamenti, costretta a lavorare dalle prime luci dell'alba fino a sera, mangiare quasi nulla. Assente l'affetto dei genitori. Presente l'odio della madre verso di lei, incomprensibile. L'aggressione fisica di suo padre, del fratello Saravanan, di altri uomini...


"Quando un uomo arrabbiato picchia una donna, le sberle fanno male e si fanno sentire per un po'. La pelle brucia, poi pizzica. Così l'anima. È questo gli uomini lo sanno..."

Anche quando finalmente arriva la notizia della sua partenza, un barlume di luce, Vasandhi è piena di smarrimento, incertezze, timori.


"Nuova Delhi-Francoforte, Francoforte-Milano. Non era solo il passaggio da un continente a un altro. Era il salto in un'altra dimensione, in una cultura diversa. Un salto nel vuoto.."

Ho letto questa storia tutta d'un fiato anche per il ritmo serrato, scrittura e punteggiatura veloce, scattante, ogni pensiero pronto a partire e colpire. Sono molteplici le informazioni, i fatti, le emozioni che si rincorrono tra le righe, una narrazione volutamente poco elaborata o rifinita ma diretta e spontanea come uscita di momento in momento proprio dalla bocca di Vasandhi, con lo scopo di non togliere nulla della sua verità.

 

Mi sarebbe piaciuto, a volte, approfondire e capire meglio alcuni passaggi, ho avuto la sensazione di perderne alcuni, ma l'ho percepito come l'insieme di tanti dati convergenti in un'unica visione, e tutto questo magma di elementi e pensieri rispecchia lo stato d'animo, confuso e alla deriva, di Vasandhi.
Sempre affascinante e arricchente, scoprire usi e costumi di un altro popolo, anche se a volte lontani e non condivisibili. Una civiltà diversa con i suoi pro e i suoi contro.

 

Pro - Sicuramente una spiritualità che spicca, vola e si accende.
Contro - I rozzi, ignoranti, infimi soprusi verso le donne.

 

Come sottofondo alla lettura, i perché, perché, perché succedono cose e soprattutto, perché la donna Vasandhi non reagisce?
Accade anche in Italia, donne inerti, sottomesse, prede dello stesso tipo di violenza. Perché?
Difficilissimo dare una risposta. A Vasandhi serve tempo, per liberarsi dalle ataviche costrizioni, ci vuole tempo e alla fine, col tempo, reagirà.


1 commento

  1. A me il libro era piaciuto molto, lo ho trovato una testimonianza abbastanza importante e mi è dispiacuto vedere che la condizione della protagonista non ha trovato giovamenti in Italia

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