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RECENSIONE: ANNE FRANK. LA MIA VITA DI MIRJAM PRESSLER CON SUALZO

Buongiorno readers,
come ci tengo a dire spesso, il giorno della memoria, non andrebbe ricordato solo il 27 gennaio, quindi eccomi qui a parlarvi di uno splendido libro che ha il compito di rendere Anne ancora più visibile. La biografica definitiva approvata dalla Fondazione Anne Frank di Basilea.

 

Anne Frank
La mia vita
di Mirjam Pressler con Sualzo
                                                 

Genere:
Narrativa per ragazzi
Prezzo: € 14,90 
Editore: Sonda
Uscita:
14 gennaio 2021
 
Ci hanno sempre presentato Anne Frank come una ragazzina timida, riflessiva e sognatrice. La vittima per eccellenza del nazismo. In questo ritratto a tutto tondo la scopriamo energica, passionale e volitiva. Decisa a farsi strada attraverso la scrittura. Non una vittima, ma una ragazza coraggiosa. È arrivato il momento di conoscere la vera Anne Frank. La biografia definitiva approvata dalla Fondazione Anne Frank di Basilea. Età di lettura: da 12 anni.
RECENSIONE

 
Tutti nel nostro piccolo conosciamo la storia di Anne Frank e forse, dopo Adolf Hitler, è la figura più importante dell'epoca nazista. Il suo Diario infatti iniziato quando aveva soli tredici anni, nel 1942 è diventato una grandissima testimonianza di quell'orrore chiamato: Olocausto.
Anne aveva soli quattro anni quando Hitler salì al potere e iniziarono ad esserci le prime dimostrazioni antisemite. La sua famiglia, di origini ebraiche, fu costretta a fuggire dalla Germania e a rifiugiarsi in Olanda, paese ancora estraneo a questo nuovo regime. Nonostante però per anni l'Olanda mantenne la sua neutralità, con l'attacco alla Polonia nel 1939 e il conseguente scoppio della seconda guerra mondiale, il paese fu attaccato e occupato dalle forze armate tedesche.

Il giorno del suo compleanno, il 12 giugno del 1942, Anne riceve in dono, un piccolo diario. 
Kitty è il nome che gli conferisce e da quel momento diventa il suo prezioso confidente rivolgendosi al diario dandogli del tu, come per stabilire una relazione intima.
 
"Spero di poterti confidare tutto, come non ho mai potuto fare con nessuno, e spero che mi sarai di grande sostegno."
Costretta a rifuggiarsi in clandestinità in un nascondiglio segreto, insieme alla sua famiglia e a quella dei Van Dalls, il Diario diventerà per Anne, un amico inseparabile, l'unico confidente capace di capire i suoi stati d'animo, una valvola di sfogo nei momenti più duri di quella convivenza forzata.

Per ben due anni infatti, tutti gli abitanti della casa, otto per la precisazione, sono stati costretti a vivere giorno dopo giorno in un piccolo spazio, mantenendo il silenzio più totale, e razionando il cibo.
Anne era un'adolescente che invece di godersi la spensieratezza di quell'età, stava vivendo una situazione assurda, una situazione che la portava ad avere sempre la valigia pronta, in caso di un bombardamento, o con la paura di essere scoperti da un momento all'altro, eppure... il suo diario, ancora oggi, continua ad essere un messaggio di speranza e di forza...

"Non voglio far la fine di gran parte della gente, che non ha vissuto per uno scopo. Voglio essere utile o procurare gioia alle persone che vivono attorno a me ma che lo stesso non mi conoscono, voglio continuare a vivere anche dopo la morte"

Dopo poco più di due anni però, la vita in clandestinità di questi "rifugiati", venne scoperta e il 4 agosto del 1943 furono tutti deportati nei campi di concentramento.
Anne Frank è morta pochi mesi prima della liberazione nel 1944 ma ad oggi, dopo circa settant'anni, è ancora un simbolo la cui importanza, è rimasta inalterata in tutti questi anni... anni in cui un'adolescente è riuscita ad avere e a mantenere una visione così matura e poetica di quello che stava accadendo sia dentro di lei, i soliti problemi adolescenziali, che quelli legati al periodo storico che tutti conosciamo.

L'unico superstite degli otto inquilini dell'alloggio segreto fu il padre di Anne, Otto Frank.
Appena liberato, tornò in Olanda, sapeva già della morte della moglie, ma solo lì e molto tempo dopo, apprese anche la morte delle figlie. Fu lui a realizzare il sogno di Anne pubblicando il suo diario

Anne Frank. La mia vita ci permetterà così di conoscere un Anne diversa da quella studiata tra i banchi di scuola,  un Anne che nonostante tutto, sogna di diventare una scrittrice, curando proprio per questo, nei minimi dettagli, ogni suo scritto. Un Anne che non è stata una vittima della guerra, ma una ragazza energica, passionale e coraggiosa.


Parlare ai più giovani di questi tragici avvenimenti non è sempre facile, sensibilizzarli in questa era così tecnologica in cui viviamo infatti è diventata quasi un'utopia ma i giovani, a mio avviso, andrebbero coinvolti ed educati alla storia fin da piccoli. Con questo splendido libro non è assolutamente impossibile...
Le splendide illustrazioni e i frammenti del diario di Anne daranno la possibilità ad ogni lettore di essere coinvolto e conoscere questo grande personaggio storico.

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