CINEGATTO: IL PRIMO NATALE

Ficarra e Picone approdano su Sky Cinema con il loro film natalizio campione d’incassi in Italia e non solo. 


Scheda Film



Salvo è un ladro di arte sacra che si professa ateo. Padre Valentino invece crede fortemente nella preghiera e... nel presepe. Quando il primo tenta il furto della preziosa statua del bambino Gesù e il secondo lo scopre, l'inseguimento ha come esito un salto temporale. I due si ritrovano nella Palestina dell'anno zero dove Gesù sta per nascere.
IL PRIMO NATALE

Grandissimo successo per il titolo di Ficarra e Picone che è stato esportato recentemente anche fuori dall’Italia. Il primo Natale vede il duo palermitano protagonista della nascita più conosciuta al mondo, quella di Gesù. Tutto ha inizio in Sicilia, quando il ladro Salvo decide di rubare il bambinello destinato al presepe della chiesa di Rocca di Mezzo Sicula, gestita da Valentino. 
 
Durante l’inseguimento da parte del prete nel tentativo di acchiappare il ladro e recuperare il bambinello, Salvo e Valentino si ritrovano in un deserto, e ben presto si accorgeranno di aver viaggiato nel tempo fino all’anno zero. Per un religioso come Valentino questo non può essere che un miracolo, un’occasione per vedere con i propri occhi un momento per lui così importante come la nascita di Gesù. Mentre per il non credente Salvo, tutto questo è solo un incidente inspiegabile che deve finire il prima possibile.


La coppia Picone-Ficarra va sempre bene, ormai è consolidata. Qualunque cosa facciano è ben riuscita, per la loro bravura e anche per la loro grande intesa e amicizia. Il film si mantiene su un tono comico per tutto il tempo, ma non esagera mai. Ricorda un po’ il mitico Non ci resta che piangere della coppia Troisi-Benigni, ma ne prende spunto con il massimo rispetto. È delicato, fa sorridere e ben strutturato, è una storia che si segue con piacere. 

Le scene dell’anno zero sono state girate prevalentemente in Marocco, e il cast vede la presenza di Massimo Popolizio, Roberta Mattei, Giovanni Calcagno e Gianni Federico. Il film piace perché evita – come i loro precedenti titoli – le risate grasse, facilone, senza effettivo fondamento. È ben pensato e si vede. La storia è conosciuta da tutti, e per questo è interessante vedere come il duo ha voluto raccontarla da un punto di vista diverso ma fedele. Proprio questa conoscenza di alcuni fatti storici e racconti permette al pubblico di cogliere delle battute messe a segno al punto giusto, senza mai esagerare o sbagliare i tempi. Bravi Ficarra e Picone!

 


 

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