GRAPHIC NOVEL: CATTIVE RAGAZZE. 15 STORIE DI DONNE AUDACI E CREATIVE DI ASSIA PETRICELLI E SERGIO RICCARDI

Buongiorno Gattolettori,
eccomi qui per parlarvi di un'altra bellissima graphic novel che vi permetterà di conoscere 15 storie di donne audaci e creative.



Cattive Ragazze
15 storie di donne audaci e creative
di Assia Petricelli - Sergio Riccardi


Genere: Graphic Novel
Editore: Sinnos
Prezzo: € 13,00
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15 storie di donne audaci, creative, coraggiose, rivoluzionarie tornano in una nuova veste grafica e tipografica a colori, essenziale e dirompente. Da Olympe de Gouges a Nellie Bly, da Marie Curie a Hedy Lamarr, quindici storie note e meno note, raccontate con passione e militanza. Età di lettura: da 12 anni.
RECENSIONE

 
In questo carinissimo libro a fumetti targato Sinnon Editrice, "Cattive Ragazze. 15 storie di donne audaci e creative", scritto e illustrato da Assia Petricelle e Sergio Riccardi, ci vengono presentate 15 mini-biografie a fumetti di donne che, pur nel loro piccolo, hanno contribuito a migliorare questo mondo.
Protagoniste che spesso per disinformazione o semplicemente per ignoranza, non abbiamo mai sentito nominare, almeno parlo per me... donne che grazie alla loro tenacia, forza, determinazione, coraggio e testardaggine, sono riuscite a migliorarsi e lottare per il cambiamento.

Ovviamente servirebbero giorni per parlarvi di ognuna di loro e anche se le tavole sono brevi ma d'impatto, ho deciso di approfondire con voi, la storia di Franca Viola, che ha deciso di sfidare la mafia e di combattere la legge sullo stupro che in passato non venivano considerato reato se si arrivava al matrimonio riparatore.
 

Franca Viola era figlia di una coppia di coltivatori diretti e, all'età di quindici anni, con il consenso dei genitori si fidanzò con Filippo Melodia, nipote del mafioso Vincenzo Rimi e membro di una famiglia benestante. Tuttavia in quel periodo Melodia venne arrestato per furto e appartenenza ad una banda mafiosa e ciò indusse il padre di Franca, Bernardo Viola, a rompere il fidanzamento; per queste ragioni, la famiglia Viola fu soggetta ad una serie di violente minacce ed intimidazioni: il loro vigneto venne distrutto, il casolare annesso bruciato e Bernardo Viola addirittura minacciato con una pistola.

Infine il 26 dicembre 1965, all'età di 17 anni, Franca Viola fu rapita (assieme al fratellino Mariano di 8 anni, subito rilasciato) da Melodia, che agì con l'aiuto di dodici amici, con i quali devastò l'abitazione della giovane e aggredì la madre che tentava di difendere la ragazza. Franca fu violentata, malmenata e lasciata a digiuno, quindi tenuta segregata per otto giorni inizialmente in un casolare al di fuori del paese e poi in casa della sorella di Melodia ad Alcamo stessa; il giorno di Capodanno, il padre della ragazza fu contattato dai parenti di Melodia per la cosiddetta "paciata", ovvero per un incontro volto a mettere le famiglie davanti al fatto compiuto e far accettare ai genitori di Franca le nozze dei due giovani. Il padre e la madre di Franca, d'accordo con la polizia, finsero di accettare le nozze riparatrici e addirittura il fatto che Franca dovesse rimanere presso l'abitazione di Filippo, ma il giorno successivo, 2 gennaio 1966, la polizia intervenne all'alba facendo irruzione nell'abitazione, liberando Franca ed arrestando Melodia e i suoi complici.

Secondo la morale del tempo, una ragazza uscita da una simile vicenda avrebbe dovuto necessariamente sposare il suo rapitore, salvando il suo onore e quello familiare. In caso contrario sarebbe potuta rimanere zitella e additata come "donna svergognata". All'epoca, la legislazione italiana, in particolare l'articolo 544 del codice penale, recitava: "Per i delitti preveduti dal capo primo e dall'articolo 530, il matrimonio, che l'autore del reato contragga con la persona offesa, estingue il reato, anche riguardo a coloro che sono concorsi nel reato medesimo; e, se vi è stata condanna, ne cessano l'esecuzione e gli effetti penali", in altre parole ammetteva la possibilità di estinguere il reato di violenza carnale, anche ai danni di minorenne, qualora fosse stato seguito dal cosiddetto "matrimonio riparatore", contratto tra l'accusato e la persona offesa; la violenza sessuale era considerata oltraggio alla morale e non reato contro la persona.

«Io non sono proprietà di nessuno, nessuno può costringermi ad amare una persona che non rispetto, l’onore lo perde chi le fa certe cose, non chi le subisce»
La storia di Franca Viola però è solo una delle tante... questo libro infatti raccoglie molte storie di donne straordinarie che con la loro intelligenza e il loro coraggio, hanno fatto tanto per raggiungere i loro obiettivi.
Grazie a queste biografie a fumetti, incontreremo giornaliste, attiviste, scenziate, politici, cantanti ecc... donne che con coraggio, si sono opposte con fermezza, a chi le voleva tenere ai margini della società.

Olympe De Gouges, Nellie Bly, Elvira Coda Notari, Nawal El Saadawi, Antonia Masanello, Marie Curie, Aleksandra Kollontaj, Alfonsina Morini Strada, Angela Davis, Claude Cahun, Domitila Barrios De Chungara, Franca Viola, Miriam Makeba, Hedy Lamarr e Onorina Brambilla

Assia Petricelle e Sergio Riccardi attraverso la narrazione e le tavole illustrate, ci hanno raccontato, quasi con ammirazione, storie di donne che purtroppo spesso, non abbiamo neanche mai sentito nominare. Donne che hanno dovuto combattere per essere prese in considerazioni dalle convenzioni sociali, che si sono dovute imporre anche a rischio della propria morte, solo per  avere un pizzico di liberà! Pensate... ancora oggi non è semplice essere donna, figuriamoci quindi in quegli anni di privazioni.

Perchè leggere Cattive Ragazze. 15 storie di donne audaci e creative? Perchè grazie a queste storie, vi verrà dimostroato che a volte, basta credere in noi stessi per poter migliorare un pochino questo mondo.

 


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