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CINEGATTO: GREENLAND

Vi mancavano i disaster movie? Se la risposta è sì, dall’8 ottobre potrete godervi Greenland, il nuovo film di Ric Roman Waugh (regista anche di Attacco al potere 3) con protagonista Gerard Butler nei panni di un padre disposto a tutto per salvare la sua famiglia.


Scheda Film


Trama. La minaccia di una cometa distruttrice si abbatte contro l’umanità e John (Gerard Butler), insieme all’ex moglie Allison (Morena Baccarin) e al giovane figlio Nathan,compiranno un viaggio impossibile e pieno di insidie nel tentativo di mettersi in salvo. Mentre diverse città in tutto il mondo sono rase al suolo dai frammenti della

GREENLAND

Sono una fan del genere disaster movies, soprattutto quelli formati da Roland Emmerich. So che sono quasi tutti uguali, che le dinamiche sono praticamente le stesse, che ci sarà sempre un padre muscoloso pronto a salvare i suoi cari e il mondo intero. E so quanto tutto questo sia super americano. Però che volete farci, ogni tanto un po’ di sana adrenalina da poltrona non guasta.


Greenland ha tutti gli ingredienti conosciuti al grande pubblico: una catastrofe imminente ignorata fino all’ultimo secondo, una famiglia devastata (dove la colpa è sempre di lui, non si sa perché), una corsa in macchina verso la presunta salvezza, esplosioni, corsa a piedi e così via. Film come Indipendence Day, 2012, The day after tomorrow, però, sono meglio riusciti di Greenland. L’inizio del film mostra immediatamente che tipo di protagonisti occupano la scena: John (Butler), ingegnere, padre di famiglia buttato fuori casa, bonaccione, pieno di muscoli che non usa per tutto il film; Allison (Morena Baccarin), mamma arrabbiata che vive insieme al figlio Alan (Roger Dale Floyid) nella casa ultra lussuosa da cui è stato cacciato John. 
 

 
Poi ci sono altri personaggi un po’ bizzarri, come il nonno in canottiera – e quasi più muscoloso di Butler – con lo sguardo da far west, due coniugi alquanto psicopatici, ecc. Mi fermerei qui con i personaggi. Tornando al film, la trama è, come già detto, delle più classiche: cometa in avvicinamento, per scienziati e telegiornali la Terra non corre pericoli, *SBAM* primo impatto devastante! Anche qui, come in 2012, alcuni cittadini vengono scelti per una missione segreta di salvataggio: verranno portati al sicuro in dei bunker. E anche qui sono i ricchi e coloro considerati “utili” ad essere selezionati.
 

 
La rivolta del popolo è inevitabile, offeso dal governo, dai telegiornali, dagli stessi vicini prescelti che non ci pensano due volte a voltare le spalle. Di certo nessuno rinuncerebbe a una possibilità di salvezza, niente da biasimare. Ma non ci si può discostare dai panni di chi non viene scelto, di chi è condannato a morire senza avere alcuna possibilità. Questa volta i personaggi sono lontani dagli eroi hollywoodiani, non ci sono missioni impossibili né azioni in stile Marvel – che effettivamente le persone comuni non sono in grado di fare, ma se guardo un film d’azione mi aspetto gente che corre tra le bombe e non si fa un graffio, come ormai ci hanno abituati. In alcuni momenti il film è anche un po’ commovente, l’inizio è la parte migliore. 

 

 

E il piccolo attore Floyid è stato davvero bravo. In conclusione, non è un no, ma non è nemmeno un totale sì. È un semplice ok, carino da vedere, in linea con i suoi predecessori e definitivamente di intrattenimento.


 Che altro dire, Buona visione!





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