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RECENSIONE: SAURA LE STANZE DEL CUORE DI TEA RANNO

Ed eccomi nuovamente qui readers,
con un altro bellissimo libro uscito da casa Risfoglia. Questa volta avrete il piacere di conoscere Saura una bambina molto particolare.

Saura
Le stanze del cuore
di Tea Ranno
 
                                                      
Genere: Narrativa per ragazzi
Prezzo: 12,90
Editore: Risfoglia Editore
Uscita: 14 novembre 2019

Saura, dodicenne, figlia di una chirurga pediatrica e di un giudice, soffre dell'assenza dei genitori, troppo presi dal lavoro, odia i suoi compagni di classe, che la deridono per via del nome così ingombrante, e odia le innumerevoli tate che vengono a occuparsi di lei. Una mattina che piove, la mamma decide di non mandarla a scuola: ha il giorno libero e potranno trascorrere un bel po' di tempo insieme. All'improvviso, però, squilla il cellulare. C'è un bambino in fin di vita e la dottoressa deve correre a salvarlo. Fine del divertimento, fine della mamma "tutta per sé". Saura s'arrabbia, si chiude in camera e caccia la tata appena giunta. Si sente tristissima, e il suo petto pare bucarsi per il dolore. Lo sfiora con un dito: davvero c'è un buco. Abbassa la testa per controllare ma in quel momento dal buco esce una mano che l'acchiappa e la porta dentro di sé. Comincerà, così, un viaggio per le stanze del suo cuore. Incontrerà persone amatissime, si riconcilierà con le tate, con i suoi compagni, diventerà la Regina dei sauri, affronterà le iene trasformandosi in istrice e verrà a un confronto con Saurina, la sua parte bambina. Insomma, vivrà avventure straordinarie che la porteranno a superare le rabbie, i dolori, le mancanze e tutto ciò che la ferisce. Età di lettura: da 11 anni.
RECENSIONE

Nonostante Saura abbia solo dodici anni la si può già considerare una bambina abbastanza matura e se non fosse per il suo caratteraccio ingestibile e spesso irrascibile, sarebbe sicuramente una bambina piacevole.
Saura, ebbene sì questo è il suo vero nome, a causa dei lavori impegnativi dei suoi genitori, il padre è un giudice e la madre una chirurga pediatrica, si ritrova a dover passare le sue giornate con le tate, tate al plurare perché come vi ho detto, a causa del suo caratteraccio, sono più quelle che se ne vanno che quelle che rimangono ad accudire la bambina.

Derisa anche dai suoi compagni a causa del suo nome, quella di Saura non è certo un'esistenza facile e quando all'ennesima promessa non mantenuta della madre per motivi di lavoro, la bambina emplode, e dopo essersela presa con la sua tata, inizia ad avvertire un forte dolore al petto. Paura e rabbia sono un mix micidiale e quasi per magia, Saura si ritrova catapultata all'interno di se stessa o meglio all'interno delle stanze del suo cuore.
Come mai tutte le porte delle stanze sono chiuse o complicate da raggiungere? Sarà proprio grazie a questa avventura "ultraterrena", che Saura guidata da Franz, il classico grillo parlante, inizierà ad ascoltare il suo cuore ma soprattutto a comprendere e a capire i suoi sentimenti.
Dunque è questa la gioia? Questo sentirsi parte di un tutto?
Tea Ranno narra con mastria e dolcezza una storia di disagio e di abbandono in cui, una bambina di dodici anni, soffre fortemente per l'assenza dei propri genitori. Una bambina che si ritroverà a scavare nel profondo del suo cuore, a risanare i dolori più acuti affinchè, finalmente riesca a capire e a condividere le scelte dei propri genitori.
Un libro questo che serva da riflessione sia per gli adulti che per i ragazzi.



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