Fumettilandia

Cinegatto

IL TRONO DI PELLICOLE: WAKANDA FOREVER: KING CHADWICK BOSEMAN

Non mi sarei mai aspettata di aprire la nuova stagione del Salotto cinematografico con una notizia del genere, che ormai tutti noi abbiamo letto e riletto increduli: il volto noto della Marvel Cinematic Universe, Chadwick Boseman, ci ha lasciati a soli 43 anni il 28 agosto.

WAKANDA FOREVER: KING CHADWICK BOSEMAN

Il tweet con più cuori nella storia” quello lasciato dalla famiglia di Boseman nell’account dell’attore, i primi a dare la notizia della scomparsa a causa di un tumore al colon, per il quale la star di Black Panther era in cura da più di quattro anni. Sono tante le cose che ci hanno sconvolto, dalla giovane età alla discrezione con cui è stata trattata la sua condizione. Nessuno lo sapeva al di fuori dei suoi cari, nessuna informazione data ai media, nessuna prima pagina sui giornali, e questo ci è piaciuto davvero tanto: in un mondo in cui la privacy sembra non esistere più, in cui siamo noi stessi i primi a mettere in bella vista ogni nostro pensiero, azione e interesse … Chadwick Boseman se ne va dandoci tanti schiaffi morali, senza che ne avesse probabilmente intenzione. 

Ci ha mostrato che gli unici a meritare di conoscerci totalmente sono le poche persone a noi care; ci ha fatto vedere come si reagisce con forza anche di fronte alle situazioni più gravi, perché diciamolo, chi avrebbe mai pensato che una persona soggetta a operazioni e chemioterapie da anni fosse in grado di reggere l’incredibile sforzo fisico che il suo lavoro ha sempre richiesto? King T’Challa, Re del Wakanda, Black Panther e supereroe Marvel: tutti i fan del genere sanno bene a cosa mi riferisco! Un’energia immensa, occhi e sorriso da bravo ragazzo e tante, tantissime persone che lo amavano, visto gli infiniti post di star e non solo che in queste ore inondano i social. Meritatissimo, perché Boseman era davvero una persona straordinaria e mancherà molto. Lo abbiamo visto sul set senza mai risparmiarsi, negli ospedali a dare forza a chi combatteva per la vita (e adesso risulta essere un gesto ancor più nobile), innamorato della sua famiglia, orgoglioso e iconico per il popolo nero. E di fatti proprio l’ex presidente Barack Obama scrive: “Chad venne alla Casa Bianca per lavorare con i ragazzi mentre stava interpretando Jackie Robinson. Potevi dire subito che era benedetto.


Per essere giovane, talentuoso e nero; per usare quel potere e dare a loro degli eroi a cui guardare; fare tutto questo mentre soffriva - che uso straordinario dei suoi giorni”. Black Panther è il primo eroe nero nella storia, simbolo e forza per un intero popolo, e la sua scomparsa adesso sembra ancora più terribile, in un momento così delicato. Il film Marvel, primo ad aver ottenuto varie candidature all’Oscar tra cui Miglior Film, è stato apprezzato soprattutto per aver raccontato la storia di un popolo avanzatissimo, a tal punto da nascondersi per non rischiare di essere derubato dai bianchi. Sfruttamento e supremazia imposta non sono di certo argomenti esclusivi del fumetto o del film, purtroppo. Eppure è importante che la Marvel ne abbia parlato, che Chadwick Boseman è e sarà sempre King T’Challa, amato per il suo personaggio che segna un’importante svolta nella storia dei fumetti, del cinema e della società stessa. 

Ricordo che all’uscita del film non era chiaro il perché di tutte quelle nomination, premi, e critiche positive. Io stessa non considero Black Panther tra i miei Marvel preferiti, semplicemente perché lo trovo un ottimo film, ma fuori posto: noi tifiamo per lo più per Tony Stark o per Captain America, gli eroi più “simili” a noi, o meglio più vicini alla cultura del mondo occidentale in cui viviamo. Quel film era quasi troppo impegnativo per la leggerezza della Marvel, racchiudeva dei temi fin troppo importanti. Per questo l’introduzione dell’eroe Black Panther è importante, ha mostrato a un pubblico enorme una realtà che esiste e che merita di essere considerata esattamente quanto la nostra. Se ne deve parlare, Chadwick Boseman lo ha sempre fatto e noi dobbiamo continuare a farlo. Black Panther, Get on up, City of crime, Da 5 bloods erano solo l’inizio di una carriera che sarebbe arrivata molto in alto. Il messaggio più bello credo sia stato scritto dall’amico e collega Robert Downey Jr: “Mr. Boseman ha creato le condizioni perché tutti potessero giocare alla pari, il tutto mentre lottava per la sua vita... Questo è vero eroismo. Ricorderò sempre i bei momenti, le risate, e il modo in cui ha saputo cambiare il gioco...”. Ed è così che lo dobbiamo ricordare, forte come Chadwick/T’Challa quando ha “cambiato il gioco”:




Boseman nacque ad Anderson, nella Carolina del Sud, figlio di Carolyn, un'infermiera, e Leroy Boseman, di professione tappezziere. Nel 1995 si diplomò presso la locale T.L. Hanna High School per poi frequentare la Howard University di Washington, ottenendo un Bachelor of Fine Arts in regia.
Esordì nel 2003 partecipando a un episodio della serie televisiva Squadra emergenza, a cui seguirono altre piccole partecipazioni televisive. Sempre in ambito televisivo si fece notare grazie al ruolo ricorrente di Nathaniel "Nate" Ray nella serie televisiva Lincoln Heights - Ritorno a casa. Nel 2010 fece parte del cast della serie di breve vita Persone sconosciute.
Ottenne il suo primo ruolo cinematografico nel film sportivo del 2008 The Express. Negli anni successivi partecipò ad altre pellicole a tematica sportiva, come 42, dove interpreta Jackie Robinson, e Draft Day. Nel 2014 fu protagonista del film biografico Get on Up - La storia di James Brown, basato sulla vita del "Re del Soul" James Brown.
Boseman fu anche un commediografo: aveva scritto Deep Azure, portata in scena dalla Congo Square Theatre Company a Chicago, che ottenne una candidatura al Joseph Jefferson Award 2006. Nel corso della sua carriera Boseman scrisse, diresse e produsse vari cortometraggi.
Nell'ottobre del 2014 l'attore firmò un contratto con i Marvel Studios per interpretare il supereroe africano T'Challa / Pantera Nera in sei film del Marvel Cinematic Universe, tra cui Captain America: Civil War, Black Panther, Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame. Questo ruolo gli garantisce popolarità a livello internazionale.
Nel 2019 partecipa al film di Spike Lee Da 5 Bloods - Come fratelli, che approda su Netflix nel giugno del 2020. Sempre in quell'anno recita nel film da lui co-prodotto City of Crime.
È morto il 28 agosto 2020 a causa di un tumore al colon al quarto stadio, a quattro anni di distanza dalla diagnosi. Poco prima della sua morte ha sposato la compagna Taylor Simone Ledward.


6 commenti

  1. Si tratta di un attore che ho conosciuto solo in ambito Marvel... però è sempre brutto quando muore qualcuno così giovane.

    RispondiElimina
  2. Conosciuto anche in altri ambiti, anche preferendoli in confronto al suo ruolo Marvelliano, che è stato comunque il suo canto del cigno, che per questo sempre sarà ricordato, e giustamente direi.

    RispondiElimina
  3. Ciao! Io lo conoscevo soltanto di nome, non avendo mai visto i film della Marvel. Però è davvero bruttissimo quando muore qualcuno! :(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sara! Duro colpo per il cinema e per tutti i piccoli supereroi che si ritrovavano in lui :(

      Elimina

Powered by Blogger.